martedì 9 marzo 2010

'Schiaffi' e non solo schiaffi, da leggere con attenzione...


Mi è capitato da piccola di prenderle e darle a cugini, fratello, amiche. Non di frequente, ma è successo. Spesso era legittima difesa. Cresciuta IN UN MONDO DI MASCHI, ho imparato a difendermi. Niente di cruento per carità...tra l'altro la mia forza fisica era limitata rispetto alla loro. Avevo una tecnica: Toccata e fuga. Facevo gli agguati...tiravo i capelli o uno schiaffo a piene mani e fuggivo.

Ricomparivo quando la cosa era sbollita. Non ho mai invece sopportato le persone che sputano Schizzinosa come sono, era troppo per me, ed era un punto debole...bastava mimassero la cosa che cominciavo a gridare come un' ossessa o scappavo inorridita o peggio mi bloccavo.


E poi se proprio non potevo menare, usavo la tattica del dispetto...e lì non mi batteva nessuno!


Riguardo al mio mondo con gli adulti invece, le ho beccate sia da mia madre che da mio padre. Non spessissimo, ma è successo. Mia madre non sapeva picchiare...era impedita ed io la smontavo. Non scappavo, la fissavo e le dicevo: Picchia pure, tanto non mi fai male, sfoga pura la tua rabbia...e lei rimaneva impotente con lo zoccoletto o la bacchetta in mano. Mi assestava qualche debole colpo, giusto per non darmela vinta. Mio padre invece non lo sentivi arrivare, due ceffoni sul viso e due sul sedere, ma da impronta.

I nonni non mi hanno mai picchiata. A scuola la maestra si, con la bacchetta sulle mani o schiaffi in pieno viso.


Dai miei genitori, l'accettavo, ma da lei no. Anche perché una volta a scuola gli insegnanti ti picchiavano spesso senza motivo. Lo vivevo come un abuso...Non si può picchiare un'alunna perché la sua calligrafia non ti piace o perché ha dimenticato la gomma o la penna a casa. Non si deve picchiare a prescindere a scuola.

Ma ammetto in tutta sincerità che oggi come insegnante mi verrebbe spesso voglia in determinate scuole e ambienti delinquenziali o incivili a prescindere di alzarle le mani o prendere a calci in culo determinati genitori e figli. Credetemi , ti sfidano, ti puntano addosso coltelli, forchette, ti offendono...sputano a terra, prendono le carte e giocano a carte, fanno quel che gli pare. Chi non ha avuto a che fare con certe realtà non ha idea. La cosa atroce è che sono ragazzi spesso intelligenti e recuperabili se non avessero dietro dei genitori di merda. E lo scrivo, proprio come lo penso.

Sono genitori che uno schiaffo forse non l'hanno mai ricevuto e sono stati incapaci di crescere i loro figli come si deve. Sono quelli che leggono i libri tipo Coelho...talismani di felicità e del volemose tutti bene.

La realtà è altro.


Non sono a favore delle cinghiate o dei frustini, ma faccio parte di quella categoria di persone che ritengono che uno schiaffo dato al momento giusto e per giusta causa non ti cambi la vita o possa traumatizzarti per sempre.

Gli schiaffi dei miei genitori non mi hanno creato problemi psicologici e i loro no, mi sono serviti per non valicare determinati confini che era giusto ci fossero e ci siano. Dove le parole non bastano con un ragazzino, molto può fare un ceffone.


Ma a scuola non mi permetterei mai...è compito dei genitori impartire l'educazione ai propri figli, mio è affinare quei concetti ed educare alla conoscenza delle materie di studio e alla civile convivenza con i propri simili.


Diverso è il discorso delle violenze che alcuni genitori o insegnanti attuano sui propri figli o alunni. Lì non ci sono giustificazioni che tengano.


Ma sono pochi per fortuna oggi gli insegnanti da ricovero coatto...e di solito vengono allontanati o puniti come meritano.

Ma la stessa cosa dovrebbe essere attuata verso quei genitori che rovinano i propri figli e mi duole dirlo, sono tanti...Genitori che si emozionano se la figlia o il figlio hanno imparato a sculettare bene davanti ad una telecamera, ma che rimangono indifferenti e si incazzano pure se l'insegnante dei propri figli ha solo osato mettere in dubbio il comportamento o l'andamento scolastico del figlio.


Un ritorno al passato riveduto e corretto non sarebbe male, prima che sia troppo tardi.












27 commenti:

  1. del resto 'colpire' e 'far male' possono essere due cose diversissime.....

    RispondiElimina
  2. @the yogi
    Ottima riflessione!:)

    RispondiElimina
  3. Guarda Nicole che questa cosa del rapporto fra genitori e insegnanti è una tragedia! Vedo madri che difendono i propri figli che hanno 7 in condotta dicendo che i ragazzi si devono esprimere!!! Immagino che tu ne sappia più di me ma io, ti assicuro, da mamma vedo cose terribili ....poi, queste stesse mamme si lamentano della scuola......io non credo di essere una mamma speciale ma di certo la buona educazione ai miei figli la sto insegnando!
    Ti abbraccio Nicole!

    RispondiElimina
  4. Cara Nicole, un bel proverbio latino dice:
    'Qui bene amat, bene castigat'

    :-)

    RispondiElimina
  5. Di corsa ti dico,che sono d'accordo,poi ne parleremo insieme.
    Baci Max

    RispondiElimina
  6. Hm, argomento molto delicato,mi astengo dal commentarlo .
    Solo la condivisione di una mia esperienza personale : ho picchiato una sola volta mia figlia, "da impronta" ,me ne vergogno ancora oggi,non l'ho mai più rifatto perché mi sono sentita da schifo , ho sentito di aver sbagliato, di non essere me stessa .

    Ti do pienamente ragione in quanto ai genitori da letture tipo Coelho (ottima la tua battuta...conosco il prototipo che descrivi così azzeccatamente !) ..sono quelli che fanno e causano più casini di tutti messi insieme !

    RispondiElimina
  7. Da bambina ho ricevuto un solo schiaffo dato da mia madre. E' stato sufficiente. Da quella volta bastava che mi guardasse male e mi sibilasse sottovoce qualcosa che non dovevo o dovevo fare, ed io immediatamente mi adeguavo.
    Sono cresciuta obbediente e rispettosa nei suoi confronti, ma ribelle nei confronti di tutto il resto al quale non ho mai permesso di sibilarmi mai niente.
    E' la legge del contrappasso, credo.
    Per quanto riguarda il tuo post, come sai la mia realta' e' un po' diversa ma in un certo senso faccio anche io l'educatrice di bambini. Tutto sta nell'insegnare le prime cose che poi si rivelanno essenziali per ogni gradino successivo: il rispetto e la tolleranza.

    RispondiElimina
  8. Come sempre pienamente conccorde.

    RispondiElimina
  9. Eccomi...allora,ti dico subito che essendo il più piccolo di tre fratelli pure io di mazzate ne ho prese(tante)e date(poche).Sono d'accordo quasi su tutto,hai colto proprio alcune cose che non sopporto;1.Coelho e il volemose bene,chi legge 'sto filosofo da quattro soldi pensando di aver visto la luce e ti pianta un coltello nella schiena alla prima occasione.2.I genitori che difendono i figli anche se ammazzano qualcuno e se la prendono se appena gli fai notare la maleducazione dei loro pargoli,sono una vera piaga sociale.3.I genitori che sono "amici" dei figli,quelli proprio non li reggo,l'altro giorno sentivo di una mamma,non mi ricordo chi fosse,che voleva che la figlia si facesse la prima canna insieme a lei...ecco,lì due sganassoni ci starebbero bene!

    RispondiElimina
  10. Figli..Genitori..Educazione..Scuola..Da cosa partiamo? Io partirei dai Genitori, sono loro l'inizio di tutto, loro decidono per volontà o per casualità di mettere al mondo dei figli. Mettere al mondo dei figli vuol dire farsi carico della responsabilità di crescere ed educare un nuovo individuo. Fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, e come mestiere non tutti sono capaci di farlo, come non tutti sannofare il dottore, non tutti sanno fare l'insegnate, non tutti sanno fare il commesso..A volte si è chiamati a fare il genitore per un "incidente di percorso", come è successo a una coppia di amici miei, entrambi negati a fare i genitori, hanno avuto ben tre figli, nati tutti e tre dal caso..Non hanno ancora compreso che in cima è bucato, quindi andremo avanti a incidenti fin quando natura impedirà ulteriori nascite..Loro sono il prototipo di genitore che non è capace di fare il genitore. La parola educazione non esiste, Anarchia invece sì. I bimbi non sono capac di stare civilmente fra la gente, non sanno come si gioca e ci si relaziona con altri bambini e per di più mancano totalmente di rispetto ai genitori e agli adulti in generale.
    Questo rispecchia la gran parte dei ragazzi di oggi, chi è figlio di genitori separati, chi di genitori menefreghisti, chi di iperprotettivi, comunque sia di genitori incapaci di sostenere il ruolo. Il risultato è quello che vediamo quotidianamente: arroganza, bullismo e maleducazione.
    I genitori non educano più i figli, sono troppo impegnati a far carriera, a pensare al proprio divertimento, e i figli si fanno tanto per farli, tanto qualcuno li crescerà, ci sono i nonni o le tate..Ma le tate di oggi purtroppo non sono quelle che vediamo in S.O.S. TATA, e cioè tate con i controcoglioni che educano e crescono i bambini ad essere uomini educati e civili..Sono ragazzine che vogliono guadagnare due soldi per comprarsi il vestito di marca e che se ne strabattono dell'educazione...Allora si confida nella scuola..l'istituzione che molti genitori pensano li debba sostituire nella crescita e nell'educazione dei proprio figli, se i figli sono maleducati, è colpa della scuola che non ha insegnanti abbastanza validi da tener testa a dei teppisti.
    - continua -

    RispondiElimina
  11. - continua -
    L'educazione dei ragazzi non spetta agli insegnanti, a scuola ci si va per imparare a leggere, a scrivere, per farsi una cultura, l'educazione la devono imparare a casa. Ci sono insegnanti che vanno in cattedra solo per scaldare la sedia e portare a fine mese lo stipendio a casa, che se ne fregano se la classe fa casino, se i ragazzi deboli vengono martorizzati da quelli forti, ma ci sono anche validissimi insegnanti che amano la propria materia e la insegnano con passione e dedizione, si dedicano ai ragazzi cercando di insegnare l'amore per quella materia e dare un po' di cultura per forgiare coloro che saranno gli uomini e le donne di domani...Peccato che di uomini e donne di domani intenzionati a dare un senso alla propria vita, intenzionati a diventare qualcuno, ce ne siano molti pochi, visto che si punta ad essere calciatori o veline...
    Né io, né mio fratello ci siamo mai azzardati a mandare a fan culo mia mamma e mio papà, oggi è all'ordine del giorno, e quel che è peggio è che molti genitori ci ridono, e mentre ridono di queste scempierie, si trovano un coltello piantato nella schiena perché per una volta hanno detto di no al figlio che voleva uscire con gli amici..E ci si meraviglia, e le nostre orecchie devono sentir dire: "Ma era un così bravo ragazzo, educato..rispettoso..Siamo sconcertati, non avremmo mai pensato potesse arrivare a compiere un gesto così"..
    A me hanno insegnato che il ferro si batte finché è caldo, una volta freddato, non lo lavori più. I figli vanno educati fin quando sono piccoli e possono essere plasmati secondo un'educazione e seguendo sani principi, quando sono adoloscenti e si comportano come i ragazzi si comportano oggi, ormai è tardi, e non si recuperano più, non servono ceffoni, sculaccioni e maniere forti, si rischia solo di ricevere una coltellata di tutta risposta.
    Un genitore che sa fare il suo lavoro, invece sa educare e crescere il proprio figlio, non usa le mani, ma la parola, e se scappa uno schiaffo o un calcio in culo, sa che basterà solo quello e quell'unica volta nella vita affinché non si sbagli più.

    RispondiElimina
  12. @ Debora (meno male che e' senza H) :-)
    e se scappa uno schiaffo o un calcio in culo, sa che basterà solo quello e quell'unica volta nella vita affinché non si sbagli più

    Ehi, non e' che sei mia madre in incognito? :-)

    RispondiElimina
  13. Cara Debora, ho letto il tuo commento e sono d'accordo, io non so se so fare la mamma ma posso dirti che con i figli funziona solo una cosa:parlare! Quando proprio c'è bisogno allora scatta la punizione, certo è che uno schiaffo non ha mai ucciso nessuno! A me qualcuno è stato dato ma l'ho vissuto come un'umiliazione e allora cerco di evitare...

    RispondiElimina
  14. Io , se fossi mamma mi preouccuperei molto del comportamento violento,e non solo..... di molti insegnanti (come giustamente tu accenni)!
    Tuttavia guardare un bel lato B è piacevole anche se si è genitori...che dire!!
    Alri entrano nella scena anche"senza bussare" pur di curiosare!!Spregevole!!
    Un bel "sedere" può ricevere piacevoli complimenti anche da fonti autorevoli e non solo..ma tu pensa in che mondo siamo!
    Ciao Viola

    RispondiElimina
  15. I bot in pan.
    Significa "le botte sono pane" e l'ho sentito dire spesso da mia nonna.
    Data la premessa teorica si potrebbe pensare che sia stato un bambino molto picchiato.
    Per fortuna non è stato così, ne ho prese veramente poche, giusto qualche schiaffo da mia mamma quando proprio non ne poteva più.
    Mia nonna materna era molto diversa con i suoi figli. Non tirava le ciabatte, tirava gli zoccoli. Una volta ruppe in testa a mio zio, mi raccontavano, il piatto di legno che si usa per servire la polenta. A quei tempi il legno era quello di robinia, non proprio un legno fragile e leggero.
    Retrocedento nel tempo di un'altra generazione arrivo alla bisnonna. Era ancora peggio di mia nonna. Quando i suoi figli non erano più bambini ma già abbastanza grandi per scappare, lei aspettava la notte. Quando erano a letto arrivava nel buio, li scopriva, e giù bastonate.
    Altri tempi e, a questi livelli, meglio che siano cambiati.

    Mi stupisce che in tempi così recenti qualcuno usasse ancora la bacchetta. Schiaffi sì, ne ho visti tanti e uno l'ho anche sentito, ma picchiare con la bacchetta mai.

    RispondiElimina
  16. mi è proprio piaciuta condivido in pieno! quoto tutto
    saluti cari

    denise

    RispondiElimina
  17. Condivido la tua opinione su tutta la linea..purtroppo i genitori sono spesso la causa di certi comportamenti dei ragazzi...ma sarà vero che è un "difetto" dei genitori moderni? Pensa a Visconti con "Bellissima" film significativo e attualissimo...
    Baci Prof!!

    RispondiElimina
  18. Come molti qualche schiaffo dai genitori l'ho preso anch'io, ma solo da loro. A scuola niente per fortuna, ma ai miei tempi non si picchiavano mai gli alunni.
    Avrei voluto picchiare qualche ex moroso però, mi dispiace di non averlo fatto quand'era necessario.

    RispondiElimina
  19. Ho una figlia insegnate alle elementari, lo sai, e condivido completamente il tuo pensiero. Ho sentito dei racconti da raccapriccio su come i genitori (non tutti ovviamente), siano la causa principale dei comportamenti "malati" di questi bambini. L'ingerenza dei genitori nelle scuole è ormai oltre ogni limite ed il ruolo dell'educatore ha perso ormai quasi del tutto il suo significato. I bambini non hanno rispetto per gli adulti, se ne fregano, sono abituatio a rispondere a tono. Io farei fatica a trattenere le mani... L'insegnate è un manovale, o quasi.

    I genitori hanno spesso grandi sensi di colpa nei confronti dei loro figli: la mancanza di tempo forse a causa del lavoro, non saprei, ma di fatto permettono loro qualsiasi cosa, come se fosse tutto a loro dovuto. Il gusto del conquistare non esiste più....

    Non so cosa diventeranno queste generazioni in futuro.... ma, Nicole, se avessi bisogno di tirare quattro ceffoni a qualche genitore, chiamami pure!! :o))

    Buona giornata
    Joh

    RispondiElimina
  20. Anche da adulte, ci son donne che invece di affrontare, usano la tattica del dispetto. E uomini che quando affrontano, fanno male.

    RispondiElimina
  21. @Vagamundo
    Si. hai ragione, ma credimi nel mio caso ho trovato anche uomini così. Sono malata e per dispetto non viene a portare i cani fuori che sono anche suoi. Col risultato che non riesco ad uscirne dalla tosse.

    @Viola
    Perdonami, ma non ho molto compreso...

    @Tutti
    La verità sta sempre nel mezzo...molte volte contano le intenzioni, il resto è conseguenza.

    RispondiElimina
  22. @ Chiara di Notte - Klára :
    Innanzitutto se il mio nome avesse avuto l'H mi sarebbe piaciuto di più..Poi ti tranquillizzo, non sono tua madre in incognito, ma sostengo e ribadisco che non si educa con la violenza, ma con le parole. Dare uno schiaffo o un calcio in culo risulta educativo quando il ragazzino esce completamente dalla grazia di dio..Ti faccio un esempio..Hai per mano tuo figlio, fa una bizza e ti scappa di mano attraversando di corsa la strada, rischiando di essere investito..Quella è una valida ragione per assestargli uno scapaccione, stai tranquilla che se lo hai educato a dovere, una seconda volta non ti scappa di mano per fare una bizza. Quello è uno scapaccione educativo, non se non ha voglia di fare i compiti e te ne hai piene le palle per il lavoro, la stanchezza e non sopportando le sue bizze gli molli uno schiaffo. Quello schiaffo non è educativo, quello schiaffo è solo una reazione al tuo stress che a lui non serve da educazione ma a solo a te come sfogo.
    Ripeto, fare il genitore è il mestiere più difficile al mondo, e anche capire queste sottiliezze non è facile, per questo alcuni lo fanno bene e altri forgiano i delinquenti che ci sono oggi.

    RispondiElimina
  23. Il concetto è racchiuso in questo commento:

    the yogi ha detto...
    del resto 'colpire' e 'far male' possono essere due cose diversissime.....

    RispondiElimina
  24. Ne abbiamo già parlato altre volte, il ceffone, lo sculaccione quando ci vuole ci vuole...

    Però...
    io che leggo Coelho e mi piace anche soffermarmi in qualche sua citazione... non mi descrivo come mi hai descritto tu e i tuoi commentatori, perdonami ma mi sento chiamata in causa!

    "Sono genitori che uno schiaffo forse non l'hanno mai ricevuto e sono stati incapaci di crescere i loro figli come si deve. Sono quelli che leggono i libri tipo Coelho...talismani di felicità e del volemose tutti bene."

    Io di schiaffi ne ho presi, anche qualche cinghiata come si usava ai vecchi tempi, fino a poco tempo fà avevo ancora una piccola cicatrice di una unghiata di mia madre (ovviamente fatta senza volerlo).

    Ma se sto cercando di adottatare il "volemose bene" è perchè mi sono resa conto che non vale la pena affogare nella rabbia, nel disprezzo.
    Non porta proprio a niente.
    E già qualche bilancio me lo sono fatto.

    Le persone come Coelho che scrivono così, solitamente è perchè nella loro vita hanno subito più di un trauma (lui personalmente anche torture, elettroscock), si erano perse ma hanno trovato nell'amore la forza di rialzarsi guardando avanti.
    Hanno saputo ripulirsi scegliendo l'essenziale per l'inutile.

    E quelli che leggono i libri di Coelho a volte lo fanno perchè vorrebbero trovare la stessa forza per guardare avanti e trovare un senso alla propria vita.

    Magari ci fossero più persone con un libro in mano di Coelho e meno con la televisione accesa che guardano Il Grande Fratello!
    Io quelli li ammazzerei tutti... :))

    p.s. tra l'altro mia figlia per il momento è anche di molto educata e pure brava a scuola...

    RispondiElimina
  25. @Pimpinella
    Tu e altri siete delle eccezioni...Dovevo chiarirlo meglio questo concetto e ti chiedo scusa, perché ho troppo stima di te.
    Ma ti garantisco che conosco una moltitudine di gente, che legge e regala Coelho ed è di una cattiveria più unica che rara.

    A me Coelho non ha fatto nulla, ma i suoi libri non mi piacciono...non sono realistici a parer mio. La vita è altro.
    Ho fatto male a non fare un distinguo...non ho dubbi su di te e tua figlia e tanti altri sono come te, spero di aver chiarito. Ciao


    P.S.
    Sicuramente meglio Coelho che certa televisione.

    RispondiElimina
  26. Nicole, ti ho detto che passavo, so che son passati giorni, ma i miei tempi sono tutti sballati in questi giorni. Ad ogni modo sai già che mi trovi d'accordo, e ti dirò secondo me, sempre senza eccessi come hai detto tu, se anche gli insegnanti potessero dare uno sculaccione molte cose cambierebbero. Ai miei tempi la frase che correva per i corridoi delle scuole da parte dei genitori era "prof, se il nini fa il mona che dia un sberlon" non che abbia visto nessuno prenderle, ma il fatto che il gesto fosse autorizzato dai genitori aveva un peso e faceva da repellente.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  27. Mia madre siciliana, ha sempre avuto i valori di una volta secondo cui è indispensabile ogni tanto, poche volte, stampare un ceffone ai figli, ma quanto più forte possibile, proprio xkè lo si deve fare solo quando è necessario. Cioè il ceffone nn era tale x lei se nn mi stampava completamente la sua mano facendomi arrossare a fuoco la guancia, e come conseguenze c'erano pure fischi all'orecchio e giramento di testa! E queste furono le conseguenze quando a 7anni diedi, timidamente, del cretino a mio padre, poi le sue mani facevano paura solo a guardarle! Cmq in questo come in altri casi secondo a me ha fatto bene, anche xkè x il resto era molto permissiva...
    A scuola ne ho prese un pò pure ma mi facevano imbestialire invece, xkè nn ne hanno diritto le maestre secondo me.

    RispondiElimina