lunedì 3 gennaio 2011

Non solo sud

Sono nata in una città del sud...
Sono fieramente terrona. Già!...Terrona...Me lo dico da sola aggiungendoci l'aggettivo 'fiera', prima che qualche idiota mi conii come terrona e basta...

Odio e amo il mio Sud senza mezze misure. Lo odio perché quando va a votare si tura il naso più degli 'altri'. Lo odio perché accetta le cose come un segno inevitabile del destino; lo odio perchè esporta insieme alle Cipolle di Tropea, la cassata e i cannoli anche tritolo e pizzini; la odio perché non si incazza abbastanza; la odio perché esporta i cervelli migliori; la odio perchè spesso si fa amare da lontano.


La amo perché certe odori e sapori appartengono solo al sud. La amo per la sua ironia e la capacità di mettersi in discussione pur facendosi del male; la amo per i suoi pomeriggi dai ritmi lenti...per il suo mare, montagne e per il calore e l'ospitalità della gente.


E schifo dal profondo tutti quelli che ci classificano come brutti, sporchi e cattivi...persino ignoranti, ma che non hanno mai messo piede nella mia terra.

La mia è una terra piena di contraddizioni...indubbiamente. Ma da noi si studia e anche duro, la stragrande maggioranza non compra titoli di studio. E ci si sbatte di fatica come in tanti. Giro libera e così le mie amiche...nessuno ci spezza le gambe. Abbiamo locali e negozi bellissimi e case forse più curate rispetto al nord italia. Via Montenapoleone con tutto il rispetto è banale rispetto a certi vicoli o strade di altre città, del sud e nord, passando per il Centro.
Ma la cosa peggiore in assoluto sono i terroni razzisti di terza generazione.
Cioè i terronpirla trapiantati al nord!
Quelli che non sono nè carne e nè pesci che prendono le distanze dalle loro origini. Si vergognano e danno il carico da cento. Poi ci sono i campagnoli del nord 'quelli' gnurant che parlano per bocca della tv di Stato....parlano senza sapere. O quelli che hanno le fabbrichette invase dall'acqua per colpa delle varie alluvioni e che tuonano da Santoro minacciando di togliere voti alla Lega se non arriveranno aiuti come arrivano al sud.

Aiuti? Quali aiuti...Gli aiuti vengono equamente divisi da nord a sud nelle tasche dei vari politici e affini. Ma è solo una guerra tra poveri...peccato che non ci sia consapevolezza della cosa.

In estate nelle nostre località viene tanta gente soprattutto del nord...Vengono ospitati nelle case, cibati e trattati con cortesia, ma basta un cameriere di un qualsiasi ristorante mal pagato e scortese a far si che ti ritrovi ad ascoltare il solito coro di razzismo generale.
Mi è capitato e ho preso le distanze.
Non frequento chi parla male della mia gente in mia presenza. Io posso, loro no. Vengono trattati così bene da noi, che credono poi tutto gli sia dovuto e scambiano la nostra gentilezza per servilismo quindi ci giudicano inferiori.
E invece no!...E non c'è cosa peggiore di un terrone incazzato...siamo molto più superbi di loro in realtà.
Da noi si è molto più selettivi, non sembra ma è così...e difficilmente diamo del tu. Preferiamo il VOI. Il voi è la distanza di sicurezza, la porta che come hai aperto puoi poi sbattere in faccia all'occorrenza.

Ma oltre che meridionale sono anche fieramente italiana...E amo e odio la mia Italia. Un'Italia divisa non di fatto, ma dalle idee a da un clima di caccia alle streghe.
Un 'Italia che a quest'ora dorme spesso ignara in realtà di essere accomunata da uno stesso destino di precarietà.
E non è lasciandoci al nostro destino che le cose cambieranno. Abbiamo tutti bisogno di tutti.

E non frequenterò mai più chi ci definisce Italici con disprezzo...ognuno dovrebbe guardare in casa propria prima di dare giudizi su chicchessia. Essere liberi è anche questo o il concetto di libertà avrebbe un altro significato. Tutto il resto continua ad essere solo noia e fuffa per orecchie ormai stanche di sentire dischi rotti.








16 commenti:

  1. Una lezione ed un esempio per molti se non per tutti.
    Sono fiero di essere un terrone italiano.

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  2. Minchia, calabrese sei ( indovinai?). Sento il profumo dell'aria e il gusto della cipolla rossa tropeana, il silenzio delle spiaggie di Capo Vaticano e il senso di apertura e bellezza dello stretto fra la tua terra e quella mia. Sei acuta ed ami i miraggi probabilmente sei della provincia di Reggio e hai scritto così bene di quest'altra Italia da farmi venire la voglia di buttare giù quattro righe anch'io. Sento profumo di Regno delle due sicilie ma conta poco perchè per sentirlo bisogna aprire la mente e il cuore e lasciare entrare dentro il Mediterraneo. Ciao

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  3. Tramite le televisioni è spacciata una narrazione che pretende di essere immediata ma è soltanto calibrata a colpire il suo target che girella per casa sua, sentendosi al riparo di tutto, quindi rilassato, distratto e con l’apparecchio acceso in sottofondo.
    Tale distrazione è favorita dall’irrealtà dei quartieri satellite dove buona fetta della popolazione risiede perennemente isolata dalla realtà. Un umanità che socializza nei centri commerciali e che si ciba di sapori artificiali, perennemente bersagliata dai media sia in casa che nell’abitacolo dell’auto.
    Per questo imponente numero di entusiasti-sradicati-culturali, la TV edulcora quel cinismo brutale che è l’interpretazione italiana del business, proponendo, come presunta solida base, un immagine di un “sud” e un “nord” che fa presa perché veicolata tramite argomenti “osceni” capaci di un immediatezza simile a quella del porno.
    Qualcosa che appare in tutta la sua assurdità ad occhi ben allenati alla virtualità, quella vera...

    Per chi mi considerasse troppo teorica, dico che occorre una riflessione concreta su come e quanto trovano sfogo, a sud, i prodotti presunti made in Italy del nordest… e suggerisco, a sud, di acquistare direttamente i prodotti tedeschi, per esempio. Vuol dire che i turisti verranno da lì. Per chi è a sud che cambia?

    Rassicuro, contestualmente, i “connazionali” nordest/padani: posti di lavoro non ne perderebbero, ma credo sanno bene che le loro “industrie” sono già satelliti di realtà più nordiche… al limite, se certi “geni” del made in Italy disponessero di minor contante (e relativo potere), le uniche che potrebbero avere problemi occupazionali sarebbero probabilmente le "escorts" con cui sono soliti accompagnarsi i “signori”.

    Il sud, al di là di chiacchere, mi pare storicamente tenuto a traino di una certa “testa” (non a caso pure antieuropeista, appena può) che è a nord. Magari il sud migliorerebbe frequentando e facendosi frequentare da altra gente… chissà?

    E' un idea.

    Saluti

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  4. Questa è una guerra e sono sempre stato convinto che le guerre vadano combattute assieme.
    Pensa che io non mi sento nemmeno italiano. Altro che terroni e leghisti.
    Se c'è ancora un minimo di cultura in questo paese lo dobbiamo a voi. Il nord Italia è ormai perso. E' in mano ai coglioni. Non fatevi fregare dalla stupidità come abbiamo fatto noi. Siamo nelle vostre mani.
    Amen

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  5. Si è sempre sud di qualcuno...

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  6. giovanbattista3 gennaio 2011 15:01

    Oh! quando ce vo` ce vo`!
    Terun!!! magna sapun!!!

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  7. Mi arrabbio anch'io, ogni volta che sento parlar male della mia terra...consapevole delle tante, troppe, contraddizioni, delle infinite trappole dell'illegalità, delle numerose e dolorose questioni che la riguardano.
    Eppure conosco profondamente i sapori di cui parli, gli odori, i panorami da paura, l'azzurro sincero del mare, il sorriso di quella gente.
    Un abbraccio, da una terrona;)
    Buona anno!

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  8. @EV@- Ho riletto un paio di volte e continuo a non afferrare il concetto. Mi succede quando le idee mi arrivano con un senso alterato di provenienza. Tradotto: quando si dice tutto e il contrario di tutto.
    Non credo che ci sia al nord fra
    le nuove e medie generazioni una cultura Italiana in generale, forse localistica ma senza alcun riferimento ampio.
    IL SUD sta a mollo nel mare e da lì arriva chi vuole e chi può, spesso senza chiedere il permesso. Il meridione ha accolto nei secoli molti per alcuni poteva a ragion veduta risparmiarsi l'accoglienza.
    L'unità nata dagli ideali risorgimentali era un concetto elitario, questo lo sanno anche le pietre; quell'unità è stata un'occasione persa e ripersa in tutti questi 150 anni. Non credo che sia ancora possibile rianimarla ma se proprio vogliamo darle un 'ultima chance fermiamo le bocce e diciamo che sulle cose fondamentali siamo cittadini con diritti e doveri uguali a Lampedusa come a Merano, Se a Lampedusa non ci si riesce con i locali si usino italiani di altre regioni ma finiamola con questa balla del federalismo che nasconde altre cose. Altrimenti ognuno per la sua strada e destini diversi ( d'altronde finora è poi andata divrsamente?)

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  9. Sono un semi terrone adottato da oltre 15 anni nel sud...a me le distinzioni razziste danno generalmente fastidio,però non sottovaluterei questa convenienza distintiva, che porta vantaggi alle solite lobby e agli estremismi politici, quindi ritornerei al solito discorso delle manipolizzazioni mediatiche per popolazioni sempre più simili a greggi ben gestiti.....salutoni!!!

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  10. Io discendo dagli antichi veneti! E ne vado proprio fiera. Dicono che siamo antipatici, sarà vero poi?

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  11. Ieri sono intervenuto ma l´ho fatto con una battuta che ai più è sembrata un quasi schernire... Sarà ma non si può sempre e comunque difendere un sud che mai come oggi é indifendibile.
    Ci sono due aspetti importantissimi che vengono sistematicamente tralasciati e di cui anche in questo post e nei commenti non vi é traccia: primo la criminalitá organizzata e il controllo pressoché totale che ha in vaste zone del meridione; secondo lo spreco di denaro pubblico di regioni che a loro volta non producono ricchezza.
    Sono questi aspetti che fanno incazzare il leghista medio. Tutto il resto è folklore, chiacchiera da bar.

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  12. Avrei potuto scriverlo io questo post visto che lo condivido in toto. Sono sardo. Non sopporto i meridionali trapiantati a nord che disdegnano le loro origini, mi fa pensare chi perde il suo accento troppo in fretta. Via Montenapoleone poi mi infastidisco perfino a percorrerla, Ed è vero che i profumi che ci sono giù al nord se li scordano. Sia chiaro non ho nulla contro le persone del nord, c'è l ho sempre con l'incosapevolezza mi fa arrabbiare l'inconsapevolezza.

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  13. @Giovambattista
    Vedi io intervengo ai commenti solo quando leggo inesattezze, per il resto lascio libertà...


    1) Ho parlato di pizzini e tritolo, non mi sono nascosta dietro ad un dito.
    2) I leghisti non hanno nulla da insegnare a nessuno.
    3) I soldi dati alla varie regioni, non vanno in tasca a me o ai comuni mortali, ma ai soliti noti o meno noti.
    3) Nei posti di comando c'è chi viene scelto a tavolino e non lo scelgo di certo io o tu.
    4)Io non voglio fare trattati noiosi che poi non legge nessuno, ma dire in poche righe l'essenziale.
    5) Mai detto di essere una razza perfetta...anzi...forse non hai letto attentamente, ma ti voglio bene lo stesso;)

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  14. 4)Io non voglio fare trattati noiosi che poi non legge nessuno...

    La denuncia non é mai un trattato noioso. Bisognerebbe che i tuoi connazionali imparassero a denunciare fatti e persone... Solo così si esce dalla mentalità mafiosa...
    Dai Nicole, non ne vorrai mica fare una questione di odiens?
    Davvero t´interessano gli indici di gradimento del tuo blog??
    Dopodichè ti voglio bene più di prima.
    Sei fantastica

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  15. Non sono essenziale e tendo a dilungarmi, adoro un certo raccontare di Franco Battiato per intenderci... Insisto quindi a sostenere che, prima di tutto, in Italia si confonde l’unità amministrativa con l’unità culturale.
    Amministrativamente, è evidente che le leggi sono uniformi nel territorio nazionale, a meno che qualcuno mi provi che targare le macchine in Lombardia implica procedure differenti dalla Puglia. O che il Veneto abbia un protocollo medico differente da quello della Basilicata.
    Per quanto riguarda l’efficienza di strutture varie, ricordo che l’amministrazione è una materia tecnica e i modelli amministrativi tendono a uniformarsi non in Europa ma nel mondo.
    Per quanto riguarda l’unione culturale è invece evidente che c’è una bella differenza tra la Valle d’Aosta e la Calabria, ma non si sentono mai abitanti di queste regioni che si rinfacciano a vicenda né sfruttamenti, né prese per il culo reciproche. O sbaglio?
    Invece esistono sempre “problemi” quando entrano in gioco i residenti di Lombardia o Veneto, regioni che guardacaso esprimono un certo movimento politico-culturale che propone un certo federalismo amministrativo dal sapore dissociatorio, motivato con argomenti che mi fanno innanzitutto capire che essi non apprezzano i film con Totò e Aldo Fabrizi.
    Forse i residenti nello sprawl lombardo-veneto non hanno capito che quelle erano caricature, ma la "cazzuta" foga dei personaggi politici lì baricentrati ha preso a coinvolgere anche Anna Magnani e ciò, per motivi che sarebbero ovvii quasi in tutto il pianeta, denota una certa grossolanità implicita nella "contestazione".
    S'impone quindi la caritatevole necessità di suggerire a questi signori che se loro credono che l’Italia sia veramente quella che il loro pifferaio magico mostra in TV, essi sbagliano.
    L’Italia, come ogni realtà politica territoriale, è tale perché il resto del mondo appunto la riconosce come tale. E il resto del mondo, quando dice Italia, dice luce, sole, mare, paesaggi, storia, sapori, odori, genio... che vuol dire anche situazioni non equilibrate.
    Ora mi dite che contributo economico danno queste regioni lombardo-venete a ciò che ho appena detto?
    Offrono la loro intermediazione forse? Milano come “vetrina” e il Veneto come tramite con l’est europa?
    Ma… oggi, c’è proprio bisogno di “Milano”? C’è proprio bisogno di far viaggiare la merce, che so, dalla Romania fin qui, sui TIR?
    Mi sa-mi sa che certe regioni finiranno per ritornare all’Austria-Ungheria, da dove provengono… E in quelle regioni, pare circolino veri caratteracci, eh!
    (Mica lo so. È una sparata, ma gli voglio far prendere paura, a qualcuno!)

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  16. Ieri spolveravo il mappamondo di mia figlia..e ho cercato l'Italia...Sarà che il mappamondo è piccolino, sarà che non ci vedo più tanto (eehhh, l'età!!)ma ci ho messo un pò a trovarla. Ma davvero quello stivaletto un pò storto ha pure un Nord e un Sud?? ;oPP... Sai mi sa che non sono l'unica miope... o forse...il mappamondo è un oggetto che non va più tanto di moda...
    Un saluto con l'affetto di sempre..da una nord/sudica cittadina del mondo... :oDD

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