domenica 31 gennaio 2010

La 'posseduta'...


Ieri sera sono uscita a prendere le pizze e i rustici che avevo ordinato per la cena tra amici. Non mi andava di cucinare, e di solito i miei amici preferiscono sia io a farlo, perché sono considerata molto brava in cucina. Perdonate l'immodestia.


Ho preparato invece solo il dolce al cioccolato, una specie di Budino, con dentro tritate un po' di buccia di arance e limone.





Insomma sono però uscita a prendere ciò che avevo ordinato. Mi piace questa nuova indipendenza...Se non fosse che c'è sempre qualcuno che ti mette non volendo in imbarazzo. In passato odiavo entrare da qualche parte da sola, se c'era troppa gente. Sto imparando a farlo...ma se mi fissano, anche distrattamente, vado in paranoia. Anzi ci andavo. Ieri me ne sono strafottuta! Beh non esageriamo, diciamo che ho recepito bene il colpo. Fuori pioveva e tirava vento ed ero infagottata nella mia giacca con cappuccio. I pacchi erano tanti, ma un tizio mi ha gentilmente aiutata a portali fino alla macchina...Mi sentivo un po' intimidita, la nuova condizione di single dopo tanto tempo, mi destabilizza un pochino. Non osavo girarmi a guardarlo, la macchina era un po' distante...Ho pensato pure: E se inciampo adesso, che figura merdina ci faccio? E se mi cade la gonna, non so una disgrazia, si rompe la lampo e resto in mutande e stivali? Pensieri assurdi...ahahah, che scema lo so. Al solito ho fatto comunque come da copione la mia figura merdina...Ho dimenticato di avvisarlo che nel fuoristrada c'era Ciccio. Come ci siamo avvicinati alla macchina, il cane è andato di matto. Ha visto il tizio e ha spalancato i denti sbattendoli a mo' di coccodrillo sul vetro. Tutto nero è, fate voi! Devo dire e mentro lo scrivo rido, che il tizio ha mantenuto un self control tutto inglese, ma con la coda dell'occhio l'ho visto barcollare. Mi ha salutata e con un sorriso imbambolato dalla paura è andato via. Credo che io e Ciccio non lo rivedremo mai più!!!:)



A casa poi ho acceso il caminetto nell'attesa arrivassero i miei amici. Bella serata! Fatta di risate e menefreghismo totale. Ho ripreso pure a fare la 'pagliaccia' e mi sono lanciata nelle mie famose imitazioni...anche loro avevano portato dei dolci...E ora sono un concentrato di serotonina naturale...Sono andata a letto alle due e ho dormito di piombo. Stamattina ho ancora il dolce sapore del cioccolato in bocca...forse il fiele comincia ad essere solo un ricordo. Comunque ricomincio a riconoscermi e a piacermi.


P.S.
Devo solo ridere di più nelle foto, che sembro una posseduta. Tempo al tempo:)

venerdì 29 gennaio 2010

Solo quello che si vede...


Raramente mi pento per qualcosa che scrivo...oggi è successo. Non mi piace il post di ieri. Anche se è quello che penso. Non credo ritornerò più sull'argomento sentimentalnazionalpopolare. Basta. Ovviamente parlerò ancora d'amore, ma il mio capitolo personale finisce qui. Non ho più niente da dire. Ho sviscerato, svuotato e vomitato tutto.

Alle volte mi stanco anche di me, delle mie parole, dei miei pensieri del mio modo di essere. E poi la mia non era neanche più una storia d'amore interrotta, era altro...era una storia di fiducia tradita, perché solo quella era rimasta.

Ero solo rabbiosa, come una cane costretto a difendersi combattendo. La mia natura è combattiva, ma di un genere diverso. Non voglio somigliare a qualcosa o a qualcuno che disprezzo ed è un pensiero che non riguarda solo l'amore.

Vorrei andare avanti senza 'urlare' senza chiedermi più troppi perché... non ci sono sempre risposte. Siamo uomini e donne tutti diversi tra di loro...c'è chi riesce a fare della sua vita poesia e chi invece la propria la attraversa solo in superficie e c'è chi come me cerca di dare un senso alle cose anche quando un senso non ce l'hanno. Penso troppo. Mi siedo ai tavoli di un bar e mentre parlo con chi mi è vicino, mi guardo intorno, nessun particolare mi sfugge, nessun odore, nessun rumore ha per me segreti , nulla mi passa intorno che io non senta, non veda o annusi...Tanti pezzi di film che poi assemblo per una mia visione personale. Chi è come me non ha mai una vita facile, mai...ma non la scambierei con quella di nessuno nonostante tutto. Sono un concentrato di vite anche quando non mi appartengono...eppure riesco ad essere anche una stronza. Come nessuna.



La mia gattina Suscì, sta morendo, ma non sono disperata...sono triste. Ma ha 22 anni ed è già un record. Ha vissuto splendidamente , una vita senza acciacchi e piena d'amore. Mi sembra giusto lasciarla andare. Mi guarda e io non sono capace di fermarmi...la spio. Spero solo non senta paura o dolore. Ma ho verso la morte uno strano atteggiamento...La mia amata bisnonna morì a 96 anni sorridendo...non mi sono straziata...perché credo che chi è riuscito a vivere serenamente fino al massimo consentito, lasci un tipo di dolore diverso, rispetto ad una morte tragica.



Tanto non dimentico...io sono una che non dimentica mai niente...la mia vera dannazione nel bene e nel male.

Ora mi fumo l'ennesima sigaretta, spio Suscì...che mi guarda con i suoi occhioni sgranati e le prometto di renderla eterna, sicuramente nel mio cuore.

giovedì 28 gennaio 2010

Prevenzione!


Oggi un sorriso beffardo e una testa incassata nelle spalle, sulla soglia della porta, mi ha cambiato la vita e mi ha liberata. E' finita...finita finalmente!

Ho visto in faccia la vera bruttezza, quella che dall'anima attraversa il corpo...e mi sono detta? Cazzo e ho pianto pure per questo mostro? Ora voltiamo pagina, si ricomincia...e stavolta mai più uno che si guarda sempre i piedi.


Ci sono persone che sembrano dei fantozzi, non abbiate mai pietà, inchiodateli prima che lo facciano loro.

La loro arma segreta è la debolezza, ma sotto l'eccessiva debolezza si nasconde sempre

un verme!



!

mercoledì 27 gennaio 2010

Almeno provarci...



Ale...Nicole mi spieghi perché hai scritto che c'è un giorno giusto per morire?


Nicole...Beh perché penso ci siano giorni così neri che se capitasse forse non sarebbe male...Sarebbe peggio se capitasse con un biglietto in mano del Superenalotto vincente...



Ale...Ma che cavolo dici, morire non è mai la soluzione ideale.



Nicole...Dissento, pensa a chi soffre senza speranze in un letto d'ospedale e non...



Ale...Sono eccezioni e cmq ti stupiresti...tra di loro c'è tanta gente che desidera lo stesso vivere.


Nicole...Ale è un colpo basso...ma ammetto che hai ragione. Ad ogni modo non era la mia un'istigazione al suicidio.



Ale...Ma sapeva di resa...


Nicole...Si, ma momentanea...Ho dei calci in culo da rispedire al mittente ancora, non vorrei mai togliermi questo gusto. Ho rischiato di appiattire il mio...e anche se porgere l'altra guancia è cosa buona e giusta a tutto c'è un limite.


Ale...Sempre detto io, che se respiri a fondo, ti torna un po' di sale in quella capo tosta che hai.



Nicole...Ma sai...io non rinnego quello che ho scritto, lo posso solo rivedere da un'altra proiezione...pensare qualcosa in un determinato momento ci può anche stare. Amo troppo la vita anche quando non mi ama...E poi lo sai, devo inventare ancora il cioccolatino perfetto, quello che mi farà passare alla storia...


Ale....Se mai dovesse accadere, mi sembra improbabile possano chiamarlo come vorresti...


Nicole...Non tratto su questo...se mai accadesse il suo nome sarà come ti ho detto e cioè '''Orgasmo multipo''' e ci voglio anche i sottotitoli...


Ale...pure questo? Dimmi dimmi....


Nicole...'''Orgasmo multiplo''' con giro della morte...


Ale...Ahahahah, ma vai a cagare, chi vuoi ti chiami un cioccolatino così...


Nicole...Senti 'Chiappe strette', mi devi sempre smontare...Vogliamo scommettere?


Ale...con te non scommetto niente, che sei troppo fortunata al gioco...


Nicole...Vigliaccone...


Ale...Culona!


Nicole...hounpurfvrvytiyboypp8nè ;)


Ale...Ahahahah, ti vergogni di scrivere quello che mi hai appena detto:)


Nicole...No comment!


Ale...già che ci siamo spiegami un'altra cosa, come mai ultimamente 'incroci' gente sui generis...


Nicole...Uhm...sai cosa mi disse uno psicoanalista che avevo consultato per i miei attacchi di panico? Gli feci la tua stessa domanda e mi rispose così: Cara Nicole, noi siamo come calamite, spesso attiriamo cio' che proiettiamo...Quando sarai più serena , ti circonderai di persone che ti somigliano di più.


Ale...Quindi sei sui generis adesso?:)


Nicole....Diciamo di si, mio caro stronzetto...


Ale...Ti voglio bene Nicole:)


Nicole...Io un po' meno adesso;)


Nicole...Io sono una che si sbilancia, mica sono come te...Io mi butto nelle cose, le suono e le prendo senza colpo ferire...solo chi non mi conosce bene, può fare l'errore di credermi ormai agonizzante.


Ale...Ehmmm, lo so a mie spese...Ma vedi di non sbilanciarti troppo o vengo a prenderti davanti al portone...


Nicole...Impossibile io so volare...pensa che l'ho sognato stanotte. Due donne mi prendevano sottobraccio e si alzavano con me in volo...E' stato bellissimo! Sorvolavamo un promontorio sul mare...Ad un certo punto gli ho chiesto se potessimo volare più in basso visto che soffro di vertigine.

Ale...Miiiiiiiiii che scassapalle pure in sogno dovevi precisare...


Nicole...Credo dipenda dal fatto io abbia paura di perdere il controllo sulle cose, anche quando dovrei lasciarmi andare...


Ale...Ecco Nicole, rifletti su questa cosa...e vola...vola lontano con una buona dose di STRAFOTTINA in corpo...



Nicole...Va bene mio Capitano, ci proverò...ma tu me la dai la mano?


Ale...Non ti rispondo nemmeno...ma guardami in viso.












martedì 26 gennaio 2010

Per non dimenticare mai...

Vi consiglio una visita a questo sito

http://www.assamco.it/terezinpoesie.htm

Il Grande Bordello!!!


Vorrei ritornare sul mio concetto di televisione, intrattenimento, spettacolo e tutto il resto...Il mio post ieri era sarcastico e comunque non l'ho approfondito per ragioni di tempo. Credo che ognuno debba trascorrere il suo tempo libero come meglio crede, quindi non sta a me decidere cosa sia giusto vedere e perché. Personalmente amo vedere Film soprattutto i vecchi film, quelli che oggi non conosce quasi nessuno della mia età, per non parlare di quelli più giovani. Amo i film del neorealismo italiano e non. Sono innamorata di Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Gasman , Anna Magnani, Aldo Fabrizi etc etc. Ma sono gusti.

Poi qualche reportage e documentari storici o di viaggi intorno al mondo.

Anche io ho visto il Grande Fratello , l'Isola dei Famosi e qualche volta qualche contenitore ( da vomito) domenicale, Zelig...


Il problema secondo me è un altro...non è quello che si vede, ma come lo si guarda e recepisce e soprattutto il segreto è nella durata...

Non si può a mio avviso perseverare nell'idiozia. E non sopporto che una qualsiasi ochetta geneticamente modificata, mi venga a parlare di valori, atteggiando la bocca ormai a Kiulo di gallina di falsa pietas umana per cazzate inaudite e non...

Non mi piace che chi prende milioni di euro pagati da noi in un modo o in un altro, mi parli di fame nel mondo, ingiustizie sociali e non...

Non mi piace vedere dei ragazzi chiusi in una casa dare il peggio di se , gridando , piangendo e trombando dò coglio coglio...e la gente tifare, applaudire come scimmiette ammaestrate.

Non mi piace vedere ragazze cesse e semianoressiche passare per icone di bellezza da imitare...

Non mi piace vedere ragazzi tartarugati che si guardano nello specchio senza respirare e parlare male delle donne che non corrispondono ai loro malati canoni estetici...

Non mi piace vedere puttanone agghindate dare giudizi su questo e su quelli...per 4000 euro e più di ospitata.

Non mi piace vedere cornutoni agghindati fare i moralisti...per la stessa cifra...

Non mi piace vedere Porta a Porta, Matrix e similari, dove si consuma l'ipocrisia meglio del pane con la mortadella.


Ma non mi piace e lo dico con estrema amarezza che tutto questo venga consumato sotto i nostri occhi senza colpo ferire...Una cosa è guardare qualcosa con spirito critico, una cosa è continuare a guardare qualcosa che nel tempo è sempre peggio e vergognoso.


Si, ieri ho visto la puntata del Grande Fratello...una sceneggiata napoletana praticamente...Urla, pianti, 'disperazione'...baci sulla bocca , palpate...e poi ciliegina sulla torta esclusione di un concorrente perché parlando gli è scappata una bestemmia. Premetto che odio le persone che bestemmiano a prescindere...ma comeeeeeeeeeee..., l' Italia insorge e la Chiesa tutta per una bestemmia fatta tra l'altro non intezionalmente e non insorge quotidiniamente....Siamo insultati ogni giorno , presi in giro e trattati da deficienti anestetizzati per evitare di pensare a cose più serie e che ci riguardano tutti, ma ci consoliamo guardando e sotto sotto disprezzando e godendo delle pochezze altrui.

Dopo il Grande Fratello c'era la Gialappa's band...ovvero l'altra faccia della medaglia...Tre tizi che da uno studio si divertono a prendere per il sedere le ''Gesta'' dei personaggi del Grande Fratello...Ora mi domando e dico...non è un po' contorta la cosa? La stessa rete televisiva che crea dei 'nuovi Mostri' e poi li scarica e ne prende persino le distanze rendendoli personaggi grotteschi e ridicoli, non vi dà, da pensare?


E a noi quando ci rutteranno?





lunedì 25 gennaio 2010

A qualcuno non gli è sparito solo il cervello...


Vorrei un ghiacciolo all'arancia.

Non lo vado a comprare per vergogna...Fuori si gela. Ma a me vengono improvvise voglie e anche strane. E non sono incinta:)


Mangio i gelati soprattutto nel periodo invernale e spesso ho voglia di cocomero e ciliegie mentre fuori nevica e di cachi invece in estate.

Sono fatta strana...


Stasera c'è il Grande Fratello e credo lo vedrò. Anche questa è una strana voglia. No, perché ne sento tanto parlare e non posso perdermi gli amori Saffici e non delle Gieffine, si dice così vero? Fa tanto cool...

Una parte dell'Italia si ferma per le mirabolanti Gesta dei personaggi del GF e trovo giusto adeguarmi... Cazzo me ne importa degli orfani di Haiti o di questo :http://l-ultimadea.blogspot.com/2010/01/ventimila-leghe-sotto-i-mari.html o di quest'altro:http://myblogpensierieparole.blogspot.com/2010/01/intanto.html e non continuo o vi annoierei...


Molto meglio guardare le gambe storte della Marcuzzi e i dibattiti di una certa rilevanza di Signorini...Non trovate?


Tanto nessuno ammetterà mai di vederlo, un po' come succede per chi ha votato la destra...


Facile populismo, demagogia spicciola? Fate voi...La mia è stanchezza.

Siamo anestetizzati dal pettegolezzo, dall'abile regia di qualche Grande Caotizzatore...che ha capito che l'oppio più potente non è più la religione, ma il GOSSIP!

Il Gossip la panacea di tutti i mali...e si tira a campare o non campare...


E noi gregge, pronto a belare e ad indignarci perché da Barbara D'Urso capitano cose di una gravità davvero assurda...Basta che qualcuno ha messo le corna a qualcuna o viceversa ed il mondo Italico si ferma...Ma dico volete mettere? A chi può fregare se padri di famiglia sono in mezzo alla strada, se c'è gente che non può più pagare il mutuo ed altre piccole cazzatelle di nessuna importanza. Mi sento anche io un disco rotto ora...scrivo cose già lette, cose che sono a già a conoscenza di tutti...e allora? Qual'è la novità, Ah...già, dimenticavo, tra un po' comincia anche l'Isola dei Famosi...ecco cos'era che volevo dire...altro oppio in arrivo, per chi è vittima conseziente in attesa di eutanasia. Un po' come avviene per la sinistra...dov'è, che fa!?...Mi giunge voce abbiano preso il posto di Fabrizio Corona...sono sguinzagliati in giro a cercare amanti dei nemici, da poter poi barattare con i loro Trans.

Sono particolarmente scocciata oggi, termino qui il post...tanto sono solo parole inutili le mie...ma che nessuno mi venga più a dire che il nostro Paese è allo sbando e la colpa è di chi ci Governa... il Paese siamo noi e chi più e chi meno contribuiamo a renderlo quello che è: Una Grande Latrina!
P.S.
Ah dimenticavo...l'ultimo ritrovato di 'oppio' è la promessa di 500 euro ai giovani...Scusate mi viene da ridere già mentre lo scrivo...Potente sta ddroga!



sabato 23 gennaio 2010

Il vento che scuote...


Chi mi conosce abbastanza qui dentro, in quanto persona anche del mio reale è http://whisper-agatathecat.blogspot.com/
Lei e solo lei sa, che dietro la Nicole malinconica in realtà si nasconde una trasformista. Sono
una folle, una spericolata e forse aveva ragione la bella e dolce Marisa:http://marisa-dentroefuoridime.blogspot.com/, nel dirmi che sono anche un po' temeraria. Ho fatto 'cazzate' e non, nella mia vita. Oggi ho sentito di nuovo dopo tanto tempo dentro di me l'urlo del vento, ma quello che libera...Mi sono riletta, vi ho letto...e ho sorriso...persone sensibilissime come Alby : http://alby58.blogspot.com/, pensano io sia triste e chissà cosa stia attraversando. Maurizio : http://ilvolodelfalcoblog.blogspot.com/ ( e non solo lui) pensa io abbia bisogno di tanto amore...
E allora ho preso il fuoristrada e sono andata a cavalcare la mia prateria immaginaria e ho riflettuto, solo che sorridevo anche tipo ebete ( accade spesso)e qualcuno ha frainteso.

Ma ora se mi permettete una domanda voglio farla io a tutti voi!


Chi non ha bisogno di amore alzi la mano! Chi non ha mai giorni malinconici, tristi, disperati e senza senso faccia altrettanto...

Io ho bisogno d'amore tanto da non riuscire mai a riempire il serbatoio, che segna sempre rosso fisso.


Ho giorni allegri
ho giorni tristi
ho giorni di merda
ci sono giorni nei quali morire sarebbe la giusta soluzione
ci sono giorni nei quali morire sarebbe davvero un'ingiustizia

L'unica differenza tra me e tanti altri è che io lo scrivo. Lo sbatto in prima pagina e non lo filtro nemmeno. Mi guardo in giro e vedo un'umanità, che stenta a mettersi in gioco...Non condanno nessuno, sono scelte. Io ho scelto di vivere senza rete di protezione...come se avvertissi di non avere molto tempo e non necessariamente perché debba morire...ma sicuramente ora ho questa di vita e non dura in eterno. Io sono Nicole, sono Serena, sono tante donne e nessuna ma tutte, mi rappresentano. Quindi si, avete ragione, ma hanno ragione anche quelli che conoscono Serena e tutte le altre parti di me. Mi piace spiegarmi, mi piace farmi capire e capire. E' sbaglia chi pensa io dica queste cose per giustificarmi...Non è assolutamente mia intenzione. Io parlo su questo diario ad alta voce. Tutto qui.

E nonostante ci siamo molte cose che non mi piacciono del mondo dei blogger, io mi trovo bene. Ho incontrato persone meravigliose. Non le cito , perché mi sembrerebbe di escludere chi ho conosciuto di meno e non mi sembra carino. Ma vi leggo tutti e di ognuno di voi ho un'opinione, uno stupore, un sospiro, una lacrima una risata, disappunto e anche irritazione. E ho piacere mi leggiate e commentiate, perché le vostre idee le considero un arricchimento. Un dialogo con puntini sospensivi che può' portare a tutto e a niente. Lasciarmi piena o vuota ma mai indifferente. Oggi mi ha stupita klarà: http://chiara-di-notte.blogspot.com/ mi ha lasciata in dono un video che dopo spero di poter inserire nel template...Un pensiero divertente, ironico, ma soprattutto affettuoso dove mi si 'ammirerà' nei panni di un'eroina....Non capisco una mazza di inglese, figuriamoci di svedese....ma il mio caro amico Gio: http://popolosodeserto.blogspot.com/ mi è arrivato in soccorso e me lo ha tradotto. Il pensiero di Klarà è stata la ciliegina sulla torta di una giornata quasi perfetta.

Tirando le somme, posso solo concludere che al momento l'Uragano mi ha attraversata lasciandomi ferita ma non agonizzante e che il mio metereologo di fiducia ha previsto finalmente un ritorno del bel tempo. Ovviamente non puo' prevedere fino a quando...io nel frattempo ho detto a Ciccio di fare gli scongiuri per me!
P.S.
Il Video al momento si vedrà solo se non si usa Internet Explorer, ma qualsiasi altro Browser


venerdì 22 gennaio 2010

Scusate gli errori

Ho scritto il precedente post in tutta fretta e mi sono accorta solo ora di alcuni errori anche nella forma...E meno male che questa volta ho riletto.

Pardon

Sono quella che sono...


Mi sono riletta e ho letto la mia rabbia. Non mi piace, ma a dirla tutta mi libera...non voglio morire d'infarto.
So che a molti non piaccio in questa versione, ma pazienza...Io non sono come SKY, io fornisco tutto il pacchetto che comprende: Rabbia, dolcezza, ironia , autoironia, infantilismo, narcisismo, gaiezza, frivolezza, profondità, strafottenza e il suo contrario, malinconia e tanto altro.

Un po' come nella poesia di Prévert:
Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e' sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Jacques Prévert


Oggi è un'altra giornata fredda, mi era venuta voglia di pianoforte, non lo suono da una vita e non credo riuscirei più a farlo.

Ho studiato pianoforte dall'età di sei anni fino a quindici mi pare.

A otto anni mi cambiarono maestro e mi mandarono da un pretazzo. Maledetto stronzo! Mi fece passare la voglia di suonare...Non so se ne ho già parlato in passato, ma poco importa...lo leggerà chi non l'ha fatto prima.

Ero lo zio di mio cugino...

Ci prendevamo per mano e andavamo un pomeriggio si ed uno no, fino al mese di Giugno a casa di questo spilorcio, che aveva pure le chiavi al frigorifero. E viveva col padre e la madre...mah!

Ci faceva sedere in salotto al freddo e ci interrogava in solfeggio davanti agli altri. Ovviamente il suo gusto maggiore consisteva nell'umiliarci...nessuno era una cima li dentro, considerando che invece di farci suonare il pianoforte leggendo le note , metteva dei numerini. Tipo: do 1; re 2. In pratica eravamo un' armata Brancaleone. E se io glielo facevo notare mi mordeva il braccio , che io con una scusa correvo subito a lavare schifata.

Io ero la più bravina grazie ai due anni trascorsi con l'altro professore, ma ero solo la più brava dei ciuchi.

A casa inutile lamentarmi, secondo me li aveva drogati. Per farla breve, dopo anni di torture, venne il momento di sostenere gli esami di Conservatorio (con quale faccia poi). Io lo facevo presente , ma al solito inutilmente. Venne ospite persino nella nostra villa al mare, il mese di giugno e a luglio avremmo io e mio cugino dovuto sostenere le prove. La mattina si alzava e faceva colazione all'americana : Uova, bacon, spremuta e pomodori che da noi sono come una bistecca. Peccato che a differenza degli americani poi a pranzo mangiasse come se niente fosse. Poi cominciavano le torture e i suoi sputacchi, sotto il sole perché doveva pure abbronzarsi. Io con una pianola a sostituire il pianoforte, mio cugino e lui col flauto.

A metà luglio controllando ci accorgemmo che sbagliando ci aveva iscritto ad Arpa , ahahahah...ed esordì così: Andate lo stesso sciocchi e dite che vi manda Don Ciccio! Io protestai, e lo maledissi in tutte le lingue del mondo...Ma ancora una volta i nostri genitori nada. Arrivò il giorno degli esami e chiamarono insieme sia me che mio cugino per la prova di solfeggio. Io la superai, mio cugino, andò maluccio...Al momento della prova di strumento ci dissero di suonare l'Arpa. Io rossa come un peperone e con un filo di voce dissi che avevamo sbagliato a scrivere gli strumenti sulla domanda. Cominciarono a cazziarci e mi giocai, la carta del 'Mi manda Picone'... rossa da morire dissi: Ci manda Don... Don Ciccio etc etc...Ancora provo vergogna...mi vorrei ancora oggi sotterrare...Ci guardarono poi si guardarono i vari Maestri e dissero: Qualcuno lo conosce? E scoppiarono a ridere. Ci fecero poi suonare forse mossi a pietà sia il pianoforte che il flauto...ma ormai ero smontata...a mio cugino poi dal flauto non uscì nemmeno una nota decente.

Mi rivedo uscire da quel Conservatorio con gli spartiti e i libri di solfeggio in mano...I volti delle nostre mamme ed io che davanti a tutti strappando i libri gridai: Andate a farvi fottere Voi e Don Ciccio del caxxo!!!

Da allora non toccai più un libro di musica. Mi consolo entrando nel blog di Gio e di Marisa...Non avevo il Sacro Fuoco, ma magari in giornate come queste o in momenti particolari, mettermi al pianoforte mi avrebbe rilassata.







giovedì 21 gennaio 2010

Ardo

( la foto è personale, è la mia casa)




Ho 'rubato' questa canzone in un blog http://chiara-di-notte.blogspot.com/, mi è piaciuta all'istante. Amore a prima 'vista'...Non capisco una parola d'inglese, ma le parole le scrivo ora io a modo mio sulle sue note...La riscrivo ad uso e consumo personale.


Non so cosa mi stia prendendo, ma sono giorni che scrivo ovunque...sento un bisogno prepotente di scrivere. Io che non vomito mai, sento il bisogno di vomitare parole, di vomitare me stessa...di liberarmi, di cosa non lo so nemmeno io fino infondo...o forse si...


Non mi frega un cazzo di collezionare commenti, anche se leggervi mi gratifica e mi rende felice...ma ora scrivo per un bisogno primario di esistere.
La mia vita non è più felice o infelice di altre...ma è in corso di mutazione e ancora io non so quale strada prendere. Ho persone care nella mia vita purtroppo in parte lontane e tante nella vita reale che putroppo o sono assorbite da cazzi propri o sono come mia madre muri di gomma. E allora scrivere diventa il mio unico mezzo per sentirmi reale. Magari tra quelli che mi leggeranno ci sarà chi è più simile a me e forse mi comprenderà...Non ho la febbre e sono lucida, lucida come non mai...Ma smaniosa di liberarmi di una pelle che non riconosco più come mia...
Ho appena inviato un sms ad una persona che fà parte degli ALTRI, come nel serial di LOST...L'ho fatto pur sapendo fosse inutile...Ma l'ho fatto per me...per un bisogno se volete egoistico di riaffermare un principio.



Urlo senza aprire bocca...
piango senza piangere
Vado senza muovermi...
Ascolto senza sentire...
Ti tocco senza esserci...
mangio senza fame
sogno senza dormire...;
Ogni parte di me è
apparentemente morta
eppure
sono viva come non mai
perché
da dentro sento salire qualcosa
che urlando si fa spazio
malgrado me
malgrado voi.
malgrado te.



Fuori quasi nevica e mi sento di nuovo quasi in pace
ma giuro non sopporto più chi mi dice che mi vuole bene
solo per riempirsi la bocca, che sia reale o virtuale.
Se mi vuoi bene dimostramelo con i fatti.
E non sopporto più chi finge di capire e non capisce un cazzo
chi si sente superiore
borioso
e sta ai margini.
In realtà non sei niente...
Non sei niente come me e nessuno...
Siamo tutti passeggeri di un medesimo tragitto.
Oggi a te e domani a me...
Quindi..
Quindi pseudodiqualchecosaevattelapesca...
scendete da quel cavallo
e cominciate a incamminarvi a piedi...


E il vento disperde un tentativo di neve, il caminetto brucia la legna che ogni tanto vado a mettere...
Mi piace l'odore della legna che brucia
Mi piace il fuoco dell'inferno
se dopo conduce al Paradiso.




P.S.
Non pretendo comprendiate quello che ho scritto.
All'interno grazie a http://chiara-di-notte.blogspot.com/ troverete in realtà la trduzione della canzone














mercoledì 20 gennaio 2010

Nessuno è brutto quando dorme...


Questo post nasce dopo aver letto un bel post della cara AlessandraIngrid

http://alessandraingrid.blogspot.com/2010/01/il-sonno.html


E' da quando ero piccola che soffro di disturbi del sonno, ho trascorso molto tempo a fissare soffiti di case conosciute e qualche volta anche sconosciute. Alla volte da sola, altre in compagnia a vegliare sonni agitati, dolci, inquieti, innocenti e sofferenti...di volti amati e non

Ne ho vegliati alcuni piangendo, altri con tenerezza e amore, e alle volte anche con rabbia o curiosità.

Da piccola,mi piaceva accarezzare i lunghi capelli della mia bella nonnina mentre lei dormiva. Portava i capelli sciolti, solo al momento di coricarsi. Finalmente liberi dalla severa crocchia fatta con i pettinini d'argento e madreperla. Mentre lei dormiva alle volte scendevo dal letto e andavo davanti allo specchio per metterli tra i miei capelli. Ho l'immagine nitida dei suoi capelli sparsi sul cuscino, la sua camicia da notte di lino bianco ricamata e una chiave annodata in una bretella del reggiseno che non toglieva neanche per dormire. La sua espressione corrucciata e la sua pelle di luna e l'odore buono, quello che ti entra dentro e ti culla e che sa di biscotti e vaniglia.

Io e mio fratello pur avendo ognuno la stanza per i fatti propri dormivamo insieme. Lui in un lettino ed io in un altro...ma spesso me lo trovavo vicino. Non era molto coraggioso da piccolo. E allora gli raccontavo del mio amico invisibile che lo avrebbe protetto anche se a me fosse preso il sonno. Si addormentava contento , tenendomi dal lobo dell'orecchio. Poi di nascosto mi alzavo e andavo a coricarmi nel suo di lettino.

Quante volte l'ho guardato con tenerezza questo mio fratellone una volta cresciuto. Non voleva mai dormire da solo. Non veniva più nel letto, ma voleva compagnia e la luce pure accesa. Spero ovunque sia, ci sia tanta luce.

Quante volte ho cullato il sonno dei miei cugini più piccoli...Mi facevano sedere e mi mettevano in braccio il piccolo di turno...ed io lo cullavo, e non c'è niente di più bello di vedere un bambino che dorme...niente. E' la perfezione del creato, la meraviglia delle meraviglie.
Alle volte mi capitava di essere ospite di qualche amica o di partire e allora mi svegliavo nel cuore della notte cercando di abituarmi alla semi oscurità...scrutando oggetti poco familiari o guardando dormire l'amica chiedendomi se fosse stata sempre così perfetta la vita...dove a quel tempo il sentimento di amicizia era quasi più forte dell'amore.

Venne il momento anche di guardare dormire chi soffriva, come mio padre...sperando più in la che da quel sonno non si risvegliasse mai più...Guardare il petto sollevarsi, controllare il battito, il respiro...il ritmo... e piangere di lacrime mute e non.


E ci fu il sonno di chi era al mio fianco... Beh lì i passaggi sono tanti...e per passaggi intendo le mie sensazioni, man mano il rapporto si evolveva. E' bello guardare dormire il tuo uomo...pensare di essergli vicina, cercare un contatto, sentirsi parte di un progetto comune...E' orribile il contrario , dormire accanto ad una persona che senti un estraneo...


Il sonno dei miei fratelli animali...I miei gatti , i miei cani e su tutti loro Ciccio...che dolcezza...

Ma tutte queste esperienze raccontate e quelle taciute per questioni di spazio hanno una cosa in comune: Il sonno inteso come pace, linea di confine dove si sventola bandiera bianca e siamo tutti purificati dal male, almeno fino a quando non riapriamo gli occhi. Il sonno della speranza, dei più miti consigli...Quante cose possono cambiare e sono cambiate dopo una notte passata a dormire...Quante speranze, dolori, sogni, innocenza trovano il loro oblio nel sonno...E se ci fate caso, nessuno è brutto quando dorme.
























martedì 19 gennaio 2010

Mamme, suocere e figli...


Mi sono alzata presto oggi. C'è il sole dopo tanto tempo...Ho sbrigato le mie cose , sono uscita per piccole commissioni e mi è venuta voglia di scrivere.

Oggi mi va di parlare delle mamme in generale e non, compresa la mia.

Comincio dalla mia: Da lei ho ereditato il sorriso e i denti regolari, la profondità degli occhi e l'altezza poco in più. Questo dal lato fisico. Dal suo carattere ho ereditato la generosità e in parte l'ottimismo, la voglia sfrenata di zuccheri e la passione per la cucina ( anche se entrambi i miei genitori, l'avevano) e la cordialità e l'ospitalità, in parte, nonché la forza nell'affrontare le disgrazie che la vita ci ha riservate. Siamo uniche superstiti delle nostra famiglia.

Per il resto siamo agli antipodi. Litighiamo spesso, o meglio sono io che litigo da sola. Mia madre è il classico muro di gomma, le rimbalza tutto quello che io le dico. Non mi ascolta mai...mai! E poi sono io che devo fare i 'lavori sporchi' per lei. Cerco invano di preservarla dalle delusioni, perché lei si affida totalmente al prossimo suo, purché non sia io. Puntualmente prende 'mazzate', puntualmente devo intervenire io...E' molto amata, sicuramente più di me...io sono il pitbull che esce dietro le quinte. E' molto amata dicevo...ma è anche oggetto di pugnalate e delusioni. Si dà a 360° e questo ovviamente favorisce l'entrata in scena di persone abiette e meschine che la sfruttano. La amo da morirne, anche se non gliel'ho mai detto e credo non glielo dirò mai...Non mi ha cresciuta a baci e e carezze e manifestarle certe cose non mi riesce. Mi riesce abbaiando o portandole continuamente regali, alla volte piccole cose.

Non ho dubbi nemmeno sull'amore che lei nutre per me...ma io pago il pessimo rapporto che lei ha avuto con la sua di madre, che invece come nonna è stata perfetta.

Quando siamo distanti, siamo leggermente più sdolcinate.



Piccola ma importante nota: Mi ha sempre lasciata libera di prendere qualsiasi decisione importante nella mia vita e non è poco.



Le altre due 'mamme' delle mia vita sono state le mie due ex suocere. Le mamme dei miei due amori più importanti.





La prima una donna con la D maiuscola...Mi ha amata da subito ed io altrettanto.Mi ha accolta in casa come una figlia. Madre di tre figli maschi di cui uno morto suicida e un marito famoso e ingombrante nel bene e nel male. Anche lui Grande Suocero.

Con loro potevo parlare di tutto, senza limiti alcuni. Potevo piangere, ridere, andare e venire. Non c'era giorno che non mi telefonasse, non c'era giorno che non avesse un pensiero per me...Bella donna , di sanissimi principi. Dedita alla famiglia. Li porterò nel mio cuore per sempre...Mi sono sentita amata come poche volte così nella mia vita ed in modo totale, la stessa dedizione ho avuto io per loro. Purtroppo le cose tra me e il figlio non andarono ed io persi anche loro con molto dolore. I nostri rapporti ancora oggi sono di reciproca stima e affetto.





La seconda suocera invece da manuale...

La prima volta mi ha invitata fuori a pranzo e mi ha squadrata dalla testa ai piedi. Una risonanza magnetica praticamente.

Mi ha fatto sentire dall'inizio un'intrusa, una rivale. Mi ha invitata a pranzo a casa sua dopo un anno e passa...pensate un po'. Poi è stata male, un grave problema di salute, per fortuna risolto...l'ho accompagnata io , mi sono curata di lei, nonostante quel suo sguardo sempre sprezzante e cattivo.

Ho sempre pensato che se ci innamoriamo di un uomo, dobbiamo anche amare chi li ha messi al mondo e cercare di mediare e sopportare fino a quando è possibile( io sono andata oltre),ed io l'amavo suo figlio.

Ho sopportato le sue battute maligne, le sue angherie spesso perpetrate di nascosto, il suo malumore perenne, la sua acidità, le sue polpette piene di aglio, il suo viso sempre contratto a smorfia e le sue parole cattive rivolte all'umanità in generale.

Ricca ma povera...di un'avarizia incommensurabile. Non le ho mai risposto male, non ho mai attaccato il telefono, anche quando avrei dovuto. Ma alla fine mi sono dovuta distaccare per non impazzire...Ho adottato la tecnica dell'indifferenza. Mi facevo vedere e sentire col contagocce. E nonostante questo, dopo un incontro con lei, precipitavo in uno stato di semincoscienza, pessimismo cosmico e autostima ridotta a zero.

Non mi confidavo nemmeno con mia madre, la quale era sempre gentilissima e disponibile con lei.

La ritengo responsabile in buona parte di tutto ciò che poi è accaduto. E ritengo non sia questo il modo di amare e onorare il proprio figlio. Non la odio, io non odio...cancello. E mi dispiace lei non abbia saputo riconoscere e assorbire l'amore che nutrivo anche per lei.



Abbiamo tutti una mamma, anche chi non l'ha mai conosciuta. Ma anche loro sono esseri imperfetti. Alcune imparano che voler bene ai propri figli significa renderli liberi in un mondo libero. Altre proiettano su di loro amori malati o frustrazioni varie. E li rendono schiavi e prigionieri, come gabbiani senza ali. Poi ci sono i figli, non tutti in grado di decodificare determinati segnali e capire e comprendere, che anche chi ti ha messo al mondo può sbagliare e non volendo fare il tuo male. E sono responsabili al pari delle loro madri dei danni causati a chi li circonda, ma soprattutto in seguito a se stessi.



Non so se sarò mai mamma, se mai sarà, probabilmente sarò anche io imperfetta e mio malgrado sbaglierò in qualche cosa...ma di sicuro lascerò il libero arbitrio e la porta spalancata sul mondo. Imparino anche da soli a cadere e rialzarsi. Amare ed essere amati da chi sentiranno più vicini a loro...l'importante non sia una persona che faccia loro del male gratuitamente. Per il resto libertà...libertà e volontà di crescere come uomo o donna in un proprio percorso di vita.



Questo discorso vale anche per quelle figlie femmine che fanno naufragare i propri rapporti a causa di genitori invasivi...

Questo discorso mi serve a comprendere tante cose di me stessa...Ci deve essere un limite alla pazienza ed io ho osato troppo , forse un sano... MA VAI A FARTI FOTTERE... avrebbe cambiato il mio destino, di sicuro non avrebbe reso il mio fegato pronto per un paté!


P.S.
Non esistono ricette perfette per essere dei bravi genitori, siamo umani...ma esiste qualcosa chiamata volontà e buona fede.




















domenica 17 gennaio 2010

Costi quel che costi...



Un fine settimana all'insegna dell'amicizia. Mi sono violentata e sono uscita. Non sempre la ricerca della solitudine è positiva. Anche perché l'altra metà di me è anche un animale sociale. Mi piace stare in compagnia dei miei amici, chiacchierare e ridere di tutto e di niente. Diciamo che sono a periodi. Diaciamo anche che se ho pensieri tendo ad isolarmi. Ho bisogno di toccare il fondo, per avere poi voglia di aria.
Dopo il ritorno dal mio viaggio stavo di nuovo chiudendomi in me stessa. Eh no! Non ci sto...Darla vinta a chi mi vorrebbe finita mai!
Mai in questa vita e nemmeno nelle prossime. Soffro, ma stringo i denti. Devo trovare l'uscita, devo trovare il mio senso della vita, costasse la mia di vita. Credo di non essermi fino ad ora mai beccata un esaurimento nervoso, per il troppo orgoglio e anche perché credo che non ci sia niente di meglio attraverso un proprio riscatto, far crepare chi attaversa la tua di vita solo per farti del male.
Mi sono fidate di parole...Non fatelo mai, mai! Neanche con un fratello. La differenza tra un quaquaraquà e un vero uomo (generico) sta in regole non scritte, che valgono più di una firma con caratteri d'oro. Ho imparato a mie spese questa lezione. In fondo ho perso qualcosa di materiale...ma non ho perso me. Per me una parola data vale più di qualsiasi cosa...Non ha prezzo. Non è nemmeno quantificabile.
Al contrario di chi ha perso la faccia e la stima ad vitam e che un giorno vedrà la sua immagine riflessa in uno specchio che più mentire non gli potrà...Io camminerò a testa alta. La 'roba' ( cit Verga, vi consiglio di leggerlo) cos'è la 'roba'...qualcosa di effimero, che se non goduta , condivisa o negata non ha ragione in essere. Il vero pezzente è chi non sa di essere ricco.
Chi baratta se stesso per interesse calpestando tutto e tutti, ascoltando i vari gatti e volpe di turno, vende la propria anima al diavolo per sempre.
Non mi faccio illusioni, il cammino è difficile dopo aver sbattuto la testa, barcollo e barcollerò ancora...ci saranno giorni bui dove come un mantra mi ripeterò di esser stata stupida...La mia sofferenza nasce proprio da questo, dalla mia stupidità passata. Aver creduto nella buona fede, aver peccato di superbia anche, credendo che gli altri fossero a mia immagine e somiglianza. Mai sfidare Dio, nemmeno per giusta causa...Però, però...
Io mi ammientu cumi i cursuni ( Come i serpenti rifaccio la pelle e anche la 'coda'). Si c'è da lottare e lotterò perché mi hanno insegnato che prima o poi la giustizia trionfa sempre...

venerdì 15 gennaio 2010

Binario 'morto'.


Quando devo scrivere un post, di solito seguo 'l'estro' del momento o magari fermo un pensiero che durante il giorno mi ha particolarmente stressato o semplicemente incuriosita o casualmente attraversata. Stasera credo sarà un post tra il dire e non dire e questo mi reprime moltissimo. Sarà anche un 'racconto' di me forse triste e anche questo mi destabilizza. Nella vita reale sono considerata una dura, una che difficilmente dimostra quello che ha...una persona estremamente orgogliosa. Un tempo nemmeno piangevo, ora mi capita più spesso, ma vado a nascondermi. Da quando ho questo diario, è venuta fuori anche la parte più fragile di me, tanto che non mi rileggo quasi mai e spesso non correggo nemmeno eventuali errori per paura di osservare una persona, che forse nemmeno io conoscevo. Sono meglio o peggio così, non saprei dirmelo e dirvelo...di sicuro sto imparando a lasciarmi andare. Oggi è stata una giornata difficile, di quelle che ti mettono di fronte a scelte, ma che soprattutto ti annientano. Ti sembra di conoscere da sempre qualcuno, ma in realtà non è così. Credo che tutti noi escluso nessuno, riserviamo delle sorprese che sfuggono alle volte persino al nostro controllo. Stanno lì in un angolo, pronte ad azzannare spesso chi ci sta vicino. Io oggi ho definitivamente chiuso il cerchio. Nonostante mi raccontassi e raccontassi su questo diario determinate cose, ho sempre pensato in un angolo remoto del mio cuore, che una determinata persona, non potesse poi essere così accecata dalla viltà d'animo. Mi sbagliavo e oggi ne ho preso definitivamente atto. E' venuta meno mi verrebbe da dire la speranza, ma non sarebbe corretto...e sinceramente non trovo nemmeno il termine adatto o l'aggettivo giusto se volete. E' come se camminassi su un binario morto. Mi sento distaccata, non provo nemmeno rabbia...niente. Domani probabilmente al pensiero di questo post, mi domanderò perché cazzo l'abbia scritto e mi vergognerò...ma non lo cancellerò. Molti in privato mi hanno detto che probabilmente scrivo per una persona...Non è proprio così...Scrivo principalmente perché mi libero e perché ho scoperto che mi piace farlo. E' chiaro che ci sono anche riferimenti precisi, ma non lo faccio perché quel qualcuno mi leggerà. Non l'ha mai fatto e se l'ha fatto lo ha fatto per carpire e non per puro piacere fine a se stesso. E come diceva Raz Degan in una famosa pubblicità: Francamente, me ne infischio!
Stasera ho visto un film che mi avevano consigliato... Mi sono seduta quieta in poltrona, sigaretta, cani vicino e telefoni a portata di mano. Peccato mi sia poi dovuta alzare per prendere i fazzolettini. Ho frignato senza pietà alcuna , nemmeno verso Ciccio e Pallina, che mi guardavano tristi e spaventati. Ho un amico decisamente sadico...nei momenti più catartici, mi consiglia film bellissimi ma depressivi!
Ma il film aveva una morale...e lui ha l'occhio lungo.
Per quanto ci si ritrovi a camminare su un binario apparentemente morto, qualcosa può sempre accadere. Si chiama colpo di scena!
In attesa di questo colpo di scena vado a letto...scettica, anche se una vocina , la solita maledetta vocina mi dice che anche un binario morto ha un inzio ed una fine, ma che poi tutto ricomincia, magari da qualche altra parte, magari sotto un cielo senza nuvole. ( beccatevi anche il finale semi patetico);)

mercoledì 13 gennaio 2010

La Grande Abbuffata!


http://oltreilcancello.wordpress.com/2010/01/12/modelli-da-evitare/#comment-3117.




Il tema di questo 'Filo da Arianna' teso da un blog all'altro è stato trattato da Marina in modo davvero esaustivo, scorrevole e soprattutto vero...cito:

è festivo il dì festivo?
Più ancora che il consumismo sfrenato, particolarmente visibile nelle feste da poco trascorse, è l'edonismo coatto che mi fa paura e disgusto.
Ridere di risa alticce, alzare voci di tripudio, ungersi le labbra di grasso o sbaffarle di cioccolato fino a sentirsi male, alzarsi le gonne o sbottonarsi la patta solo per chiudere la serata, sniffare per avere la forza di farlo.


Il resto del suo post vi invito a leggerlo da lei...



Io posso solo ampliarlo dal mio punto di vista, ma soprattutto in base alle mie esperienze fin qui di vita.

Amo alcune feste, solo se sono occasioni di ritrovarsi per il piacere dello stare insieme con persone che per mille ragioni vedi di rado, ma alle quali vuoi molto bene. Aborro i trenini di capodanno, o il trascinarsi da un locale all'altro, da una casa all'altra come zombie famelici dallo sguardo vuoto e rincoglionito. Conosco troppa gente che scandisce il proprio tempo per ogni giorno della settimana e nel fine settimana si lascia andare ad ogni genere di godimento. Sono stata a cene dove ho desiderato di fuggire dal primo momento che mi sono seduta. Sono stata in locali, dove uomini e donne bevevano e mangiavano ingordi con lo sguardo fisso sull'entrata per farsi notare o vedere se entrava il VIP di turno. Discorsi fatui , inutili e boccacceschi. Vacanze prenotate mesi prima, e pubblicizzate per sentirsi alla page...Tante volte mi sono sentita osservata come un insetto o ascoltata distrattamente o per nulla. Quante volte ho fissato visi e sguardi inquieti. Donne simil Loredana Lecciso e uomini che poi tanto uomini non sono da tempo...Levigati, profumati e vestiti da gionvicelli coglioni. Tutti con un comun denominatore: Alla ricerca sfrenata e incontrollata del benessere, della bellezza , del divertimento , e della giovinezza COSTI QUEL CHE COSTI: matrimoni persi per strada, figli maleducati ed abbandonati a se stessi e perfette mini copie dei loro genitori, ma anche affari condotti non sempre sulla strada della legalità e leccamenti di ciapet e sottomissioni da zerbini ai vari potenti di turno. Tutta questa fatica per apparire o divertirsi e curarsi in modo ossessivo mi ha sempre fatto pensare ad una grande solitudine interiore a persone sole in tutti i sensi. Persone che cercano di colmare il loro deserto personale stordendosi in tutti i modi possibili, per non pensare ai loro fallimenti esistenziali e non.



Mi si potrebbe obiettare cosa importi a me di tutto questo e che ognuno è libero di condurre la propria esistenza come crede. Certo, ci mancherebbe...ma il problema sorge nel momento in cui sono proprio loro a giudicare la mia di vita o di tante altre persone che scelgono di vivere una vita scandita da ritmi più lenti e contemplativi. Mi è successo molte volte di avere delle discussioni per questo. Se non esco tutti i sabati o i venerdì sera , sono out...Se non scendo in spiaggia agghindata come la Madonna, non sono figa...Se non mi trascino da un locale all'altro sono una sfigata...Se ingrasso un po' di più mi guardano inorriditi e mi consigliano già la liposuzione dai loro Chirurghi estetici di fiducia. Se non esco per leggere un libro ( loro di solito i libri li portano a passeggio in piscina o in bella mostra in giro, ma in compenso non li leggono mai) o per stare in compagnia del mio cane e di un bel film, sono una misantropa...Se non metto in mostra le mie tette e non le sbatto in faccia a qualcuno, sono una fessa. Se non vado a giocare a carte o in giro per trovare un trombamico sono ormai un soggetto da studiare a tavolino.

Se però passo il tempo al computer a scrivere sono una perversa...chissà cosa mai farò seduta a quel PC! Il computer è il male assoluto. Inutile spiegare che in rete, trovi in realtà, solo quello che cerchi. Come nella vita reale del resto.



Spero che questo post sia letto anche da alcune persone della mia vita reale e che comprendano una volta per tutte, che sono una persona libera, non omologata a niente. E che non mi rompano più i babbasissi con richieste che non mi sogno in alcun modo di compiacere. Non voglio cambiare la vita di nessuno, anche se la loro non mi piace. Ma affermo il diritto di trascorrere la mia esistenza come più aggrada a me e di arrossire ancora se entro in un locale affollato senza che nessuno mi dica che sono strana.

P.S.
La foto è tratta dal film: La Grande Abbuffata!






lunedì 11 gennaio 2010

Le nonne, l'amore e Lorenzo...


Dalle mie nonne scoprì anche l'amore. Chi dice ci sia un'età per tutto, compreso l'amore, sbaglia e di molto. Io ho provato questo sentimento all'età di cinque anni. Lui era un ragazzino più grande di me, credo avesse sette o otto anni e si chiamava e si chiama Lorenzo. Lorenzo aveva gli occhi scuri come la pece , capelli neri ed era già molto alto per la sua età. Occhi espressivi e introversi, ma se si lasciava andare al sorriso, il mondo si fermava ed io con lui. Ero l'unica femminuccia tra i ragazzini di quel palazzo. Tre di loro erano poco più grandi di me e poi c'era lui. L'unico che faceva battere il mio cuoricino.... all'inizio la cosa mi inquietò non poco, perché mi sentivo come se avessi la febbre e fossi malata di una malattia sconosciuta. Spiavo dalla finestra il suo ritorno da scuola. Bussavo alla sua porta e scappavo via. Mi piaceva anche la sua mamma, perché era dolcissima e gli permetteva di giocare soprattutto con me. Ebbi la conferma di 'amarlo' (e lo virgoletto, perché forse dire amore è eccessivo, ma di sicuro provavo un forte turbamento in sua presenza) in un giorno di giugno. Eravamo sul balconcino delle mie nonne, seduti per terra e guardavamo il passeggio che avveniva per strada, essendo il palazzo situato nella zona più centrale del Paese. Eravamo seduti di fianco, addossati l'uno all'altro, io avevo un vestitino bianco di lino a giro maniche e lui era con i calzoncini al ginocchio e una maglietta di cotone. Avevo tolto le scarpe...(un vizio che poi mi è rimasto) e strofinavo i piedi alla ringhiera. Lui più compito di me, teneva le sue scarpe ai piedi e ogni tanto mi guardava furtivo. La mia bisnonna seduta su una sedia a dondolo con un ventaglio in mano, ci 'spiava' tra il burbero e il tenero.
Lo so, vi sembrerà assurdo, ma io a cinque anni ero già un essere contemplativo e forse particolare data l'età. Guardavo il mare, guardavo mia nonna, guardavo lui e già pensavo struggendomi, che avrei voluto il mondo si fermasse in quel momento. Sapevo tra l'altro, che da lì a pochi giorni, sarebbe arrivato il mio papà e mi avrebbe portato via. Amavo infinitamente la mia famiglia, ma in quel periodo della mia vita, amavo ancor di più,le mie nonne e mia zia... la casa, il mare e quella gente. Lì ero libera, felice e anche un po' selvaggia. E il male inevitabile della vita non mi toccava. Sapevo che ritornando avrei trovato non solo il'paradiso', ma anche le contraddizioni della vita. E che non c'erano solo carezze, ma anche schiaffi se fosse stato necessario. Ma poi mi lasciai andare come era giusto per la mia età solo alle sensazioni del momento. Mi chiese se da grandi ci saremmo sposati ed io gli dissi di si, tutta rossa come le ciliegie che avevo in mano.
Fu uno dei giorni più belli e intensi della mia vita. Ma fu anche l'ultimo giorno che lo vidi o che ricordi di averlo visto. Le mie nonne andarono poi a vivere in un'altra casa, che io odiai con tutte le mie forze. E forse fu anche un bene, perché cominciai ad attaccarmi di più alla mia famiglia e alla mia vita di città.
Ma anche in quell'occasione, nessuno mi diede delle spiegazioni, nessuno mi spiegò o mi abituò al cambiamento e che non avrei più rivisto il mio Lorenzo.
Anni fa, mia zia mi disse di averlo visto in banca dove lui lavora in qualità di Direttore...Lui gli ha chiesto di me. Ricordava tutto come me.
Ho provato un fitta improvvisa...intensa, ma breve. Va bene così...i sogni più belli, forse sono davvero quelli non compiuti. Rimangono per sempre perfetti.


Mi innamorai tra virgolette e non, altre volte in seguito, ma non provai mai più quella sensazione particolare, fatta anche di innocenza , spensieratezza e totale benessere.
Col tempo l'amore condizionò e cambiò molto la mia vita...ma pure questa è un'altra storia.
P.S.
La foto è presa in rete. Le mie foto da piccola, sono dalla mia mamma. Ho scelto questa, perchè la bimba della foto ricorda molto me da piccola.

domenica 10 gennaio 2010

La finestra sul mare, la vita, la morte e gli angoli.

Non avevo nemmeno cinque anni e mi trovavo a casa delle mie nonne. Nonna , bisnonna e una zia che viveva ancora con loro. In un paese bellissimo della Costa Ionica. La casa era antica e grande in un palazzo dei primi 800. I balconcini in ferro battuto davano su un panorama bellissimo, dove cielo e mare si confondevano. Il profumo delle zagare ( il fiore dell'arancia) era intenso e bellissimo. E le tende svolazzavano alla brezza dei primo pomeriggio. Me le ricordo ancora...bianche, ricamate e di lino. Ho ricordi nitidissimi della mia infanzia. Quel giorno incontrai per la prima volta la morte.
In quel palazzo si conoscevano tutti e tutti ovviamente conoscevano me. Mi volevano tutti bene. Ero la bimba che arrivava dalla città e che trascorreva lunghi periodi dalle sue nonne. C'era il signore gentile che durante l'autunno mi regalava i ricci di castagne che io aiutata dalla mia bisnonna aprivo e divoravo, più per la curiosità che il piacere del gusto. E c'era il vecchietto delle caramelle alla menta. Ogni volta che lo incrociavo per le scale me ne regalava qualcuna e mi accarezzava i capelli. Quel giorno di fine aprile, notai degli strani movimenti. Gente che bussava alla nostra porta e voci concitate. Nel presto pomeriggio di quel giorno mi svegliai di colpo e mi rizzai a sedere sul letto non avvertendo la presenza rassicurante delle mie nonne. Ho l'immagine nitida delle tende bianche e leggermente svolazzanti. Mi alzai e trovai la porta di casa socchiusa. Girai di casa in casa , ma sembravano tutti spariti. Ad un certo punto sentii dei lamenti provenire dall'ultimo piano sopra il nostro e andai a vedere. La porta era aperta , c'era tanta gente con il volto triste e molti piangevano. Al centro del salone un profumo intensissimo di fiori e di qualcosa di indefinibile allora per me. E subito dopo il vecchietto delle caramelle alla menta, disteso in una scatola nera. Sembrava dormisse. Qualcuno mi prese per mano e mi portò dalle mie nonne. Erano sedute tutte intorno e qualcuna aveva il ventaglio in mano. Sempre qualcuno disse di portarmi via...ma io mi appiccicai al braccio di mia nonna . Non capivo, ma percepivo... La figlia del vecchietto ( allora mi sembrava vecchio, ma vecchio non era) mi disse: Nicole , il mio papà non ti porterà più le caramelle , lo vedi? E' morto! Ti voleva tanto bene, parlava sempre di te. Io lo guardavo nella cassa e intanto pensavo che questa cosa chiamata morte, era un po' buffa e odorava di brutto. Nessun' altro pensiero se non questo.Ma nei giorni a venire, non incontrai più il signore delle caramelle. E cominciai a metabolizzare, che la morte era una cosa brutta, perché le persone sparivano così di colpo.Nessuno mi aiuto a comprendere questo passaggio inevitabile della vita. Non che la morte si possa spiegare, ma almeno una metafora sotto forma di favoletta, no?


Da lì credo cominciò la mia sete di sapere, comprendere... Alcune risposte me le sono date da sola altre le ho cercate e le cerco ancora. Ma alcune volte mi sono sentita messa all'angolo come un pugile suonato. E provo rabbia, quando non ho risposte, quando sento trattenere spesso per vigliaccheria le persone. Quelle che fuggono, quelle che danno per scontato che le risposte devi trovartele da sola...salvo dirti che non avevi capito un tubo, quando finalmente le hai trovate. O peggio, quando guardo visi con anime vuote, che semplicemente non hanno niente da dirti, perché sono fatti di niente.






Sono partita dalla morte, per arrivare ad altre considerazioni...ma il viaggio non si ferma qui...ma continua...



sabato 9 gennaio 2010

Pensieri da far scivolare via...

Piove, ho mal di testa e ancora problemi di cervicale. Ho ricevuto molte visite in questi giorni, ma da quando sono arrivata, non sono uscita. Domani tempo permettendo, farò un giro. Ho molto pensato al mio post del ritorno 'Cronache di un diario'. Credo di esser stata fraintesa da alcuni amici.


Non ho mai pensato che partendo avrei risolto i miei problemi. Basterebbe partire per risolvere piccoli e grandi problemi della vita, sarebbe come aver scoperto la 'ricetta' della felicità. Avevo bisogno di andar via solo per ritrovare un po' me stessa e soprattutto per riposarmi da un accumulo di troppo stress.


Scrivere un diario in parte intimo, in parte pubblico, mi rendo sempre più conto lascia aperta la porta a facili fraintendimenti. Forse fa parte del 'gioco', ma alle volte ci rimango sinceramente un po' male. Allo stesso tempo rimango sempre stupita dal fatto che tanta gente entra, mi linka , mi mette nella sua bacheca ed è già tanto se mi legge. Che senso ha? Io alle volte non riesco ad andare da tutti i miei amici, ma prima o poi passo. Come so benissimo che tanta gente mi legge in silenzio e tra questi uno in particolare, verso il quale nutro un affetto ed un rispetto illimitato. Insomma so chi mi legge e chi no. E non ho l'ansia dei commenti...è diverso il mio discorso. Come non sopporto chi entra giusto per presenziare o aspettarsi poi un ritorno nel proprio blog. Oggi sono scazzata di mio...ed è il giorno giusto per puntualizzare determinate cose. Ho moltissimi visitatori. In neanche un anno le pagine viste sono:51.612. ...Alcuni post sono stati anche tra i più letti in un determinato giorno in tutta Italia. E quindi, mi direte voi? Non lo so, avverto un leggero malessere. Percepisco anche mal celate malignità...


Di solito mi scivolano addosso, oggi mi prende così e lo scrivo. Domani non ci penserò probabilmente più e continuerò il mio percorso come sempre. Questa è la mia isola, il mio porto franco. Qui butto letteralmente una parte di me, seppur velata per ragioni di privacy. Io qui sto dialogando con me stessa, perché solo scrivendo riesco ad essere più lucida. Mi si potrebbe obiettare di farlo nel privato...No, qui io mi leggo e mi ascolto. E anche i vostri pareri sono importanti per me. Avrete notato che raramente io interagisco con i vostri commenti e oggi voglio spiegarvi il perché. Di solito intervengo solo per specificare determinate cose o per 'difendermi ' o per spiegarmi meglio. Per il resto lascio libero arbitrio...tanti pensieri che si concatenano tra di loro e che hanno tutti la stessa importanza per me. Un puzzle che poi con calma metto a posto. I vostri pensieri, i miei pensieri ...volti spesso sconosciuti. Vite che si intrecciano e che spesso vanno nella stessa direzione o al contrario si annusano e proseguono pur stimandosi in direzioni diverse.


Che volete farci è tempo di bilanci per me in tutti campi. Sto aprendo e chiudendo parentesi ed è inevitabile vivendo. Ma sempre dico cosa penso, anche se alle volte lo filtro. Qui trovate una storia vera, una persona vera e imperfetta anche. E mi dispiace alle volte omettere, e mi dispiace auto censurarmi, e mi dispiace alle volte lasciarmi andare con dei limiti. Ho molto vissuto intensamente e il mio passato è illimitato e ricco di così tanti momenti anche assurdi, che molti di voi potrebbero pensare io sia una mitomane. Quindi mi doso...Ma il mio sogno è poter un giorno raccontarmi a 360°. Magari lo farò diversamente, perché è da un bel po' che ci sto pensando. Niente altro da aggiungere è un post così...di pensieri che trattenevo da tempo e che come la pioggia ora scorrono liberi.





P.S.


Come sempre massima libertà x tutti in questo blog, con il solo limite di non essere gratuitamente volgari e di evitare di scrivere commenti giusto per...Qualche neurone ancora mi funziona. Nonostante le tante visite, si può fare a meno di chiunque purtroppo, in primis di me.








venerdì 8 gennaio 2010

Annozero...Castelli e la bottana mancata.











Sono quasi le 5,30, ma sono sveglia già da un'oretta. Mi sono coricata presto ieri sera contrariamente ai miei standard. Sono a letto,la connessione non è granchè in camera da letto...e non riesco a caricare da YouTube il video di ieri sera tratto da ANNOZERO. Non lo guardo sempre...Non sempre mi piacciono i toni, anche se ritengo sia un servizio molto importante per noi cittadini.
Ieri si è parlato di tante cose...ma quello che mi ha indignata è stato l'intervento dell'Onorevole Castelli in seguito ad una diatriba con una docente precaria siciliana. La quale con molto garbo e dialettica ha espresso il disagio di noi docenti da 'Speriamo che me la cavo'. Io per esempio ho cominciato tardi, ma ho ben cinque Concorsi alle spalle superati...per scelte di vita, non sono andata fuori a lavorare come insegnante e ora mi ritrovo precaria con supplenze ridotte all'osso. Lei, 39anni precaria e con due figli e l'incertezza di un futuro. Anche io come lei,per fortuna non sono in condizioni disperate, perché più fortunati di altri abbiamo alle spalle chi può garantirci di non stare in mezzo ad una strada. Ma chi è più sfortunato di noi che deve fare? Io ora sono libera e posso anche andarmene a lavorare come insegnante lontano dalla mia regione e chi ha dei figli, un marito già integrati in un determinato contesto sociale e non, come deve affrontare il problema? Deve lasciare a casa per anni la propria famiglia e farsi pure mandare dei soldi in aggiunta per campare? E credetemi ci sono altri casi ancor più gravi. Per non parlare di ciò che stanno creando questi tagli alla scuola.Classi pollai e orde di ragazzini sempre più disagiati dal punto di vista Didattico e non solo. Classi che in assenza dei docenti di ruolo , vengono sostituiti dai loro stessi colleghi con buchi liberi...che stanchi o scazzati, si rigirano poi i pollici. Stanchi perché spesso sono tra l'altro docenti già in età di pensione avanzata.
Come diceva la Docente siciliana: I ragazzi si devono preparare alla vita anche con basi culturali molto forti , ma con questi tempi non è possibile fare molto.
Sono indignata e schifata per le risposte date dall'Onorevole Castelli. Cito testualmente: Cara signora,lei è ancora giovane ed anche carina,si dia da fare...Siamo tutti precari, anche io lo sono, anche Mentana lo è (era in studio). Ai miei tempi le classi erano numerose, c'erano oltre 40 ragazzi in ogni aula. E giù di risolini e battute da quattro soldi.




Io avrei obiettato così: Caro Onorevole o Viceministro se preferisce, si sono visti su di lei i risultati delle classi pollaio. Se fosse stato seguito a dovere dalla sua insegnante probabilmente ora non sarebbe qui a sparare stronzate senza senso logico. Lei precario? Certo un precario che porterà a casa male che gli vada, una pensione e tanti agi a vita. Cosa ha da ridacchiare? Mandi i suoi figli se ne ha dopo anni di studi per strada o a lavorare per una miseria e per un futuro senza speranze. Carina? Vuole forse dire che male che mi vada ho un futuro da bottana? No, caro Onorevole, neanche quello, perché non ho più vent'anni e si sa, che per certi ''vecchi''quelle come me, sono già carne da macello. E non parlo solo per me precaria del mondo della scuola, ma per tutti i precari delle diverse categorie di questo nostro tessuto sociale. Voi la poltrona ve la tenete ben stretta invece. I Baroni e le caste continueranno ad esistere e da padre in figlio vi conserverete agi e posti. Mi ride in faccia Onorevole? E fa anche bene...anche se io non l'ho votato, c'è tanta altra gente che purtroppo quando lo fa, non si passa una mano sulla coscienza, perché siamo un Popolo che vi permette certi lussi, siamo un gregge ormai disperso. Non uso gli accenti Onorevole, perché mi stanno antipatici e siccome ognuno fa il cazzo che vuole io ho deciso di non accentare. Sono la Masianello dei poveri...uno 'scampolo' di libertà, un rigurgito di misero orgoglio, uno sputo abortito se vuole. Un eco di qualcosa che per momento non c'è più.
P.S.
Alla fine il Video sono riuscita a caricarlo.