martedì 1 febbraio 2011

Ti amo a prescindere...

Posso voler bene a prescindere, ma non amare in eterno a prescindere è questa la sostanziale differenza....Certo il cuore vive di vita propria, non lo posso sintonizzare sulle frequenze che voglio io, ma perseverare nell'amare chi mi fa soffrire lo trovo masochistico , invalidante e inutile. Ho sofferto per amore come tutti, ma col tempo ho imparato a scappare prima che la cosa diventasse devastante.
Ho imparato forse a volermi più bene? Non lo so francamente, ma so che da un uomo voglio una sana presenza e rispetto. Tutto il resto è trattabile.
Chiedo la luna? Se la luna ha un prezzo, si...chiedo la luna.
Stare insieme a qualcuno e sentirsi soli o incompresi lo trovo terribile. Preferisco mille volte la solitudine , piuttosto che un uomo che non mi vede, non mi 'sente'.
L'amore non porta sofferenza e se la porta deve essere un gioco che ti dà comunque piacere...Ma se sono più i giorni che passi a tormentarti e a stare male, allora c'è qualcosa che proprio non va.
Di sicuro chi mi conosce sa benissimo io non sia una donna algida...anzi sono piuttosto passionale anche nei modi, ciò non toglie che il mio lato passionale in amore vada nutrito.
Se non mi nutri io muoio...E morendo io , muore anche l'amore.
Perseverare nel farsi del male è ossessione, la ricerca di compensazione ai propri vuoti, costi quel che costi. Nessuno può garantirci il risultato di un incontro o la durata, nessuno può ipotecare in campo sentimentale, potrei buscarle in qualsiasi momento o farle buscare, chi può saperlo...Ma di una cosa sola sono certa e l'ho scritto più volte...L'amore si nutre solo di amore...SE ci si fa del male o si fà del male alla persona che ci sta vicino i problemi sono molto più a monte. L'amore passionale è una febbre che ti esalta, ma ti consuma anche...se le basi sono solide si trasforma col tempo in altro', altrimenti va a fare numero lì dove giacciono tutti gli amori finiti.

dove giacciono gli amori finiti
Nel sogno sono entrata in un luogo magico :
il posto dove giacciono gli amori finiti.
Se ne stanno tutti là,
uno vicino all’altro.
Tutti diversi e tutti uguali,
alcuni ormai deboli e sbiaditi,
pieni di acciacchi,
altri, ancora colorati ma senza luce,
certi continuano a lamentarsi e si agitano,
molti dormono sereni e tengono stretti i ricordi più belli,
alcuni si danno la mano anche se sono distanti,
certuni proseguono uno accanto all’altro senza però toccarsi più,
parecchi si curano da soli le ferite.
Ci sono odori forti
di passioni consumate,
di emozioni tenute al chiuso e mai sprigionate;
odo parole sussurrate,
echeggiano le frasi senza senso degli amanti,
la musica delle loro canzoni,
i pianti disperati,
le sofferenze trasudate
Cammino intorno a questi cuori sgualciti,
a queste anime ancora trepidanti,
ai ricordi incelofanati,
alle immagini che si confondono e si sparpagliano,
ai baci che volano via,
alle carezze custodite in una dolce malinconia.
Ogni anonimo amante,
ogni storia semplice,
ogni battito di cuore
fa muovere il mondo
e crea la storia.
(autore Simona Bertocchi)

Questo post è la risposta ai quanti mi hanno commentata nel precedente post.



lunedì 31 gennaio 2011

Pensieri estemporanei...

Alle volte volo, volo sapendo di bruciarmele le ali, altre volte invece rimango a terra col naso in su...indecisa se librarmi in aria o no.Altre volte ho l'istinto da gazzella...correre correre, ma a dire il vero mi accadeva più spesso in passato. Ora anche se tardi ho deciso di rischiare. Alle volte ho il ruggito dentro, altre volte mi si spegne in gola. A volte ho dentro lacrime fangose che non vengono mai fuori, stanno lì pronte a risucchiarmi...E a volte rido, rido soprattutto di me stessa...rido quando sono imbarazzata, rido perché sono felice , rido perché nonostante tutto questa vita mi piace anche quando dico che non è vero.
Sorrido invece quando qualcosa mi arriva dentro così forte da non riuscire a farmi aprire la bocca tanto dentro ho un'esplosione. Sorrido amaro, quando chi non mi conosce pensa di aver capito tutto di me e invece è al livello dell'acqua.
Sorrido dolcemente invece quando amo tenacemente qualcuno o qualcosa...
Grido quando ho il silenzio attorno, taccio invece se il sielenzio fà rumore...
Qualsiasi cosa è vita tranne l'indifferenza di chi amo...l'indifferenza mi ferisce a morte, mi annienta. Perciò da tempo ho deciso che amo solo chi mi ama.

giovedì 27 gennaio 2011

Profumo di donna

Stasera guardando una trasmissione televisiva ho ricordato qualcosa che avevo rimosso. Si parlava dei propri genitori e dei ricordi legati ad essi anche materiali che ci portiamo 'addosso'. Mi sono poi alzata e sono andata verso il settimino antico. In uno dei casseti, nella parte più nascosta ho conservato un omogeneizzato alla frutta. L'ultimo.
Non sono riuscita ad imboccarglielo tre anni fa , nella clinica in cui era ricoverato. Non sono andata quel giorno, quell'unico giorno nel quale è andato via.
Lo facevo mangiare sempre io, perché avevo escogitato un metodo. Siccome rifiutava il cibo, tranne le cose dolci o fresche, io mettevo in punta al cucchiaio o un po' di gelato, o un po' di omogeneizzato alla frutta e alcune volte anche yoghurt. Così lui apriva la bocca e avvertendo per prima il dolce, poi imboccava tutto il resto. Ma è servito se vogliamo solo a prolungargli l'agonia.
Io ho conservato quel vasetto. Non ho avuto cuore di buttarlo. Ha rappresentanto anche per molto tempo un appuntamento mancato e forse non per caso.
Per molto tempo ho vissuto la sua malattia con vigliaccheria. Delegavo agli altri la parte più cruenta. Non accettavo di vederlo soffrire. E ancora oggi mi sento in colpa. Solo a metà percorso della sua malattia ho ricominciato a guardarlo in viso. Spesso mi sdraiavo sul letto di casa al suo fianco. Non so se capisse il senso di cosa gli sussurravo, tante volte ho pianto vicina a lui guardando in un punto fisso che in realtà non vedevo.
Gli davo bacini sulle mani, sul viso e lo perdonavo pure delle sue mancanze per sempre.
Quando si svegliava facevo salire Ciccio sul letto e lo facevo leccare, per vederlo ridere.... voleva tanto bene a Ciccio. Se non fosse stato malato , non avrebbe mai permesso al cane di salire sul letto. Quando era lucido infatti si incazzava e io mi buttavo addosso e me lo abbracciavo scompigliandogli i capelli. Era tanto geloso dei suoi bei capelli brizzolati. Una vanità che ha conservato fino all'ultimo.
Poi veniva sera e arrivava l'infermiere...e ricominciava l'incubo delle bende e delle piaghe aperte. E io mi otturavo le orecchie per non sentire le sue urla da bestia straziata.
Pregavo ogni giorno morisse...L'ho sempre detto e anche scritto. Non ho paura della morte, ma della sofferenza, soprattutto se riguarda chi amo.
La mattina tutto sembrava fintamente normale...Mio padre ha sempre adorato le donne e quando era lucido nonostante fosse diventato ormai cieco, riusciva a riconoscere al tatto e all'odore, il profumo di donna. Di una bella donna.
E voleva che ad accudirlo tra le persone estranee fosse solo Giovanna, la ragazza albanese.
Odiava invece quella che sostituì Giovanna per un periodo, una donna Rumena davvero infida, cattiva, che poi licenziai.
Accudire mio padre non era facile se non sedato...Non bastava mai nessuno. E c'era solo chi pagavi. Mercenari dei quali alcuni davvero perbene come Giovanna.
Prima di allettarsi del tutto , lo portavamo a mangiare in cucina....per dare ancora un senso di normalità sia a lui che a noi. E in cucina se trovava mia nonna, assistere ai loro litigi era uno davvero uno spasso unico. Entrambi erano o erano state persone di spirito e e di sapiente ironia. Si rimbeccavano come nelle migliori opere di Eduardo De Filippo...Mia nonna era sorda , mio padre a tratti lucido e a tratti no...parlavano una lingua tutta loro. Si riusciva a ridere anche nel dolore, perché a casa mia funziona così...dissacriamo il dolore tra frizzi e lazzi.
Ma quel giorno mi è rimasto in borsa quell'ultimo barattolino alla frutta. Simbolo di dolore, ma anche di libertà dal dolore...il suo non il nostro.
Il ricordo di mio padre col tempo è diventato qualcosa di dolce e leggermente aspro proprio come il gusto che avrei dovuto imboccargli.
E a meno che non ci siano gravi rancori o motivi...penso da sempre che i genitori andrebbero amati in vita : disperamente, dolcemente, con rabbia ma con amore, sempre con amore.

sabato 22 gennaio 2011

A te...Anna

C'era una volta una donna di nome Anna che invece di dormire, si alzava dal letto apriva la finestra e guardava la notte. Le sembrava persino di sentire l'odore del mare e molte volte era presa in giro per questa sua percezione. Amava e odiava la notte...l'amava perché solo di notte aveva speranze...l'odiava perché solo di notte ricordava tutto e lei invece voleva dimenticare. Ma solo di notte aveva il potere di volare...e volava sopra la città ormai quasi del tutto addormentata. I suoi capelli rossi e ribelli le incorniciavano il volto rischiarato solo dalla luna. Volava e guardava dall'alto il suo mondo, un mondo che solo di notte la inteneriva, perché solo nel sonno come nella morte si è tutti uguali. Ogni tanto atterrava sui balconi di case a lei sconosciute e si lasciava avvolgere al di là dei vetri dal respiro ignaro di chi dormiva. Andava a trovare anche i suoi nemici e li guardava dormire e con la mano accarezzeva i i loro volti e i loro capelli. Anna non odiava quasi mai a lei piaceva l'armonia...Ma era così perfezionista da finire per pretendere troppo da se stessa e anche dagli altri. Anna non comprendeva perché nella vita si indossassero sempre maschere e per questo odiava anche il Carnevale. Anna non sapeva dosarsi... estrema in tutto. Una selvatica allo stato puro. Lei trovava pace solo quando volava e tutto da lontano sembra molto più piccolo. Anna odiava le bugie, odiava però le bugie cattive, quelle che ti traffiggono come una coltellata ed è per questo che amava essere diretta. Nessuno le aveva insegnato a mentire bene, e quando lo faceva lei, bastava guardarla in viso per aggorgersene, perché rideva.
Anna era tante cose in realtà...
Era...in una notte più buia delle altre decise di non ritornare più. Si fermò a riposare in grembo alla luna e decise che quello era il suo posto. Anna aveva una paura fottuta di amare ormai...aveva paura di perdere le persone che amava, perché sapeva che prima o poi qualcosa o qualcuno avrebbero spezzato l'incantesimo. Anna è ancora lì e io prima di dormire spalanco sempre la finestra per via del fumo sperando sempre di vederla materializzarsi nella mia stanza.
Vorrei dirle tante cose...prima che arrivi l'alba. Vorrei dirle di essere meno vigliacca...vorrei dirle che non sempre i sogni muoiono all'alba. Sapendo di mentire un po'...Vorrei anche dirle che le sue paure sono comuni a tanti. E che non c'è altra soluzione che viverla la vita, per avere le risposte.
E infine vorrei dirle che anche io ho una paura fottutissima di ogni nuovo giorno...Ogni giorno una scommessa e che è forse più facile vincere al superenalotto , piuttosto che sapere come andrà a finire.
E per ultimo vorrei abbracciarla...lei lo sa che io ho paura di volare. Al massimo potremmo incontrarci a metà strada. Magari al mare...
Ciao Anna

giovedì 20 gennaio 2011

Meglio una vita da cane che da suino.

Ieri non volendo ho rifatto il percorso che mi portava alla 'vecchia' casa...Dovevo prendere una persona che purtroppo si trovava da quelle parti. Sapevo che guardando verso la collina l'avrei vista. Ho inforcato gli occhiali scuri in una giornata senza sole , quasi per nascondere i miei pensieri trucidi dietro le lenti neri. Guardavo solo l'andamento delle macchine, ma come ho preso la curva parallela alla strada che portava alla casa, Ciccio si è risvegliato dall'apparente coma e ha cominciato a dare di matto. Guaiva tutto eccitato...aveva riconosciuto la strada, la strada di casa...Mi sono incupita ancor di più, ma ho accarezzato il mio cane, ho ingranato la marcia e mi sono allontanata da quel luogo più in fretta che potevo. Si, con la morte nel cuore...consapevole però, che quella parte di me è cristallizzata in un luogo e in un tempo che mai più ritornerà ed è giusto così.
Poi mi sono fermata a comprare le sigarette in un bar tabacchi, dove non volendo ho sentito parlare dell'argomento del giorno, il caso: Puttanstato.
Lo so, lo so, ora farò un'assonanza che a molti sembrerà sconclusa....pazienza...Sono ritornata al fuoristrada , ho guardato il mio cane e ho pensato che molto ci sarebbe da imparare da queste creature...Forse in quella fase di pessimismo cosmico mi è sembrato il simbolo di una razza ancora pura , innocente.
Nel suo mondo non esistono case rivendicate, gelosie, invidie e puttansuv, puttanstato e presidenti del Consiglio, ministri e Paese tutto allo sfascio. Nel suo mondo per sopravvivere si seguono altre strade molto più nobili.
Sto seguendo come tutti questa vicenda di Stato. E mi domando se per destabilizzare un uomo politico alla fine l'unica soluzione è una soluzione della minchia. Perdonatemi la volgarità...ma non sempre i capperi rendono l'idea.
Ovvero...una Magistratura compatta nell'inseguire questa vicenda, senza risparmiare e risparmiarsi. La 'stessa' Magistratura, che però tiene in carcere Sabrina, nonostante il padre scriva di essersi inventato tutto. Lo ribadisco: Io non so se Sabrina sia innocente, ma un processo sommario, l'ha condannata per sempre comunque vada ad una vita di merda.
Una magistratura contraddittoria la nostra...Le notizie arrivano prima dei segnali di fumo...Chiunque di noi potrebbe esserne distrutto.
Ovvero...Silvio Berlusconi, che con una faccia tosta, ma veramente tosta ci delizia di bugie che sanno di arrampicata sull'Everest senza corda.
Parla di una fidanzata che è sbucata all'improvviso dal nulla e che pare gli avrebbe spezzato le gambe se lui avesse osato intrattenenersi con le mignottenni.
Ora mi domando e dico...C'è , ci fa, o crede veramente che a tutti gli italiani siano rimasti giusto due neuroni che giocano all'autoscontro?
Ogni uomo ha diritto alla propria privacy, un uomo come lui ha lo stesso diritto, ma anche il dovere di essere da esempio.
Un uomo come lui, non può permettersi di predicare bene e razzolare. oltre che ruzzolare e in male modo in un contesto sociale del quale lui è un rappresentante primario. Non può parlare di valori chi non li conosce. Questa non è l'Antica Grecia e non è nemmeno l' Impero Romano...questa è una società che almeno sulla carta si dichiara in civile evoluzione.
Anche se poi in realtà affonda oggi come ieri, tra orge, baccanali, cicute e serpenti.
Ovvero...Ruby...Qualcuno l'ha definita bocca di Rosa. De Andrè si è rigirato nella tomba e con lui tutte le gloriose prostitute che del sesso ne hanno fatto anche arte.
Intervistata da Alfonso Signorini ( un gionalista a caso, vero?) Ci ha raccontato la sua storia strappalacrime e mutande.
Ha cercato di salvare capre e cavoli. In molti si saranno commossi...Peccato che di storie così è pieno l'intero mondo e non per questo, poi tutte decidono di darsi al ricattto, prostituzione e Dio solo sa cosa.
Ma questo è un Paese che riesce a dare un senso alle cose impossibili.
Ovvero...Fede e Mora...Che dire, non lo so. Il cervello mi si espande spiaccicandosi nel deserto del Sahara e non trova oasi e parole per definirli. Solo pena e disprezzo.
Ovvero...le mignottenni e non. Al di là del nostro Premier, Fede, Mora e tutto il cucuzzaro...ma qualcuno gli ha puntato una pistola alla testa? E' mai possibile che non abbiano il senso della vita vera fatta di emozioni, sacrificio, ricerca...Ma solo denaro, facile successo, mercificazione della carne in nome di un titolo sui giornali, guardaroba fornitissimo, vite all'insegna del nulla, ma luccicante e abbagliante, tanto abbagliante da far poi la fine delle volpi su un qualunque ciglio della strada battuta dall'uomo?
Ovvero...Famiglia. Uno dei papà delle ragazze si è definito orgoglioso della propria figlia. Anche qui il mio cervello emana segnali di desertificazione. Non vedo nemmeno un bicchiere colmo a metà di acqua. Ma provo rabbia, tanta rabbia.
Ovvero...Opposizione...Che strano , la mia amata sinistra sembra risvegliarsi solo quando ci sono puttane di mezzo. Di solito dorme o fà finta di dormire e come è messa ora in tutta onestà non farebbe che replicare questo governo con qualche limatina giusto qua e la.
Ovvero...Lega...Tengono buoni i razzisti che si son covati iun seno, con la storia del Federalismo, ma sono i più qualunquisti di tutti. Braccia levate alla terra. Auspico per loro un ritorno ai campi di grano. Non sanno più che pesci prendere....io spero in faccia.
Questa è una storia a compartimenti stagni , che ci dovrebbe far riflettere tutti. Perché in ogni storia che si rispetti i torti spesso non stanno solo da una parte. Io il marcio ormai lo vedo ovunque. Quello che avviene è solo lo specchio dei nostri tempi. Ho tuonato più volte da questo diario...e non vedo soluzioni. Il nostro Capo di Stato ha delle gravi responsabilità, ma non è il caso Ruby la panacea a tutti i mali. Io noto le contraddizioni nella magistratura , perché la giustizia non è sempre uguale per tutti. La vedo e la noto nelle stesse persone che puntano il dito e all'occorrenza nascondono la mano. La vedo in coloro che dicono peste e corna di Berlusconi, e se possono evadono le tasse , la vedo in un Paese tutto che cerca sempre di fottere il suo prossimo e prendere tutte le scorciatoie possibili per arrivare alla meta.
P.S.
In un paese civile un Governo non svenduto dovrebbe cadere su altre basi. Perché se cade per Ruby a parer mio significa solo una cosa: Tutto il resto aveva un prezzo. Se avete compreso bene altrimenti seguite i segnali di fumo.

lunedì 17 gennaio 2011

Dormire addosso...

Sarà un post forse un po' confuso...ho mal di testa, ma anche tante cose che mi frullano in testa. Dipanarne la matassa non è facile. Essere doppia alle volte non aiuta. Per doppia intendo due donne completamente diverse...Una affetta da malinconia perpetua, l'altra completamente opposta e a tratti persino incosciente.

E oggi sono più double face del solito. Indecisa se migliorare la mia giornata o peggiorarla. Ma fuori c'è il sole...e questo aiuta.

Tempo fa feci un post sulle donne. Vorrei ritornarci...

Ho letto un po' in giro sul tema e ognuno sembra rivendicare qualcosa. Difficile parlare di un Universo così intricato, difficile soprattutto visto i tempi.
In linea di massima credo le donne si somiglino un po' tutte da qualsiasi parte provengano. Poi la storia, la cultura e i costumi ne deliniano sicuramente i contorni. Di sicuro siamo complicate agli occhi dell'universo maschile. Di sicuro siamo diversi nel modo di agire, noi viviamo di sfumature, gli uomini di concretezza, ma questo avviene però sul piano cerebrale, non per gli altri aspetti della vita.
Se un uomo ti dice : Vado!...significa salvo rare eccezioni, che intende andarsene davvero. Se una donna dice: vado! Può significare tante cose, persino la volontà di essere in realtà trattenuta. Spesso le incomprensioni nascono da intendi diversi.


La perdita di molti tabù ha fatto si che il mio genere ne sia uscita un po' con le ossa rotte. Siamo cambiate noi, è cambiato tutto ciò che ci ruotava intorno, e sono cambiati gli uomini di conseguenza. E ci fu il periodo delle 'invasioni barbariche' donne dell'est venute a flotte a consolare il maschio in perdita di identità e coccole. Per fortuna questo fenomeno non è più in crescita, anzi...ha subito una battuta di arresto. E' cambiato qualcosa? No!...Ci si è solo resi conto che dopo le coccole arrivavano le mazzate...Alla fine non ce l'hanno mica d'oro la patatina nemmeno loro. Solo erano più brave a circuirli.

C'è stato un periodo che in giro si vedevano gagliardi brizzolati o attempati signori mano nella mano con stangone strizzate in pantaloni adamitici di evidente nazionalità straniera. Più che portare a spasso la nuova conquista, sembravano degli slave portati a guinzaglio. Li ribeccavi dopo mesi, con sguardi da cani bastonati e conti in rosso e famiglie ormai distrutte per sempre.

Le donne invece nel frattempo si davano anche loro alla pazza gioia e smessi i panni di casalinghe disperate, si davano all'inseguimento di baldi giovanotti spesso col conto in rosso. Ho scoperto leggendo e parlando in giro che molti giovani uomini preferiscano fare i mantenuti.
E non arricciate il naso perché non parlo di cose campate in aria...esistono mondi sommersi che non tutti conoscono. Ma ci sono.

Insomma queste donne in cambio di sesso e illusioni la patata la buttavano via...Insomma questi uomini in cambio di coccole e sesso senza calzettoni ai piedi incrementavano la vendita di viagra a gogò.


Ma sono andata un po' fuori tema e questa è solo una delle tante appendici...il discorso è molto vasto e complesso in realtà.


In realtà volevo parlare solo di noi donne.

Ho letto un post di recente sulle donne dell'est. Le loro tecniche di seduzione e il loro modo di concepire gli uomini , l'amore etc etc.
Niente da dire, non conosco così bene quel tipo di cultura. Posso solo giudicare le donne dell'est che ho conosciuto in Italia e non mi pare facciano miracoli. Ma chi ha scritto il post credo sia rimasta ad un concetto delle donne italiane ormai vecchio come tutti i clichè. Le donne italiane come tutte le donne Europee sono disibinitissime, solo non lo mandano a dire. Siamo la Patria delle gatte morte, siamo la patria delle toccate e fughe e delle corna. E se un uomo tradisce a meno che non sia gay, tradisce con una donna o no?
Le donne italiane hanno classe da vendere all'occorrenza. Sanno come vestirsi, mangiare, muoversi. E sono passionali. Marcano il loro territorio come tutte. Perché chi dice di non farlo mente sapendo di mentire.
Sono cose come dicevo all'inizio del post che molte donne compreso la sottoscritta avevano disimparato a fare. Ma i venti stanno cambiando, in modo lento certo, ma c'è ormai la consapevolezza che in qualcosa si era sbagliato. Quelle dai quaranta in poi l'hanno compreso più delle altre. L'hanno compreso sulle ceneri dei loro divorzi e sul tempo in parte sprecato. E lo hanno compreso le single in perenne attesa del principe azzurro. Dovrebbero insegnarlo pure a scuola il rispetto verso la propria femminilità, partendo da lì si arriverebbe ad amare in modo diverso anche gli uomini. E gli uomini ci amerebbero di conseguenza.

Stesso discorso vale per gli uomini, ma questo è un altro capitolo.



E non c'entrano le famiglie di origine, le patate, la cultura...Ogni donna è un universo a se...io posso essere colta , ma se mi innamoro di un buzzurro c'è poco da fare, sono due mondi che non si incontreranno mai. L'amore spesso si arena tra simili, per ben altri motivi. Tutti da ricercare nelle insoddisfazioni di fondo di questa nostra società.

Io faccio parte di quell'universo che vuole dormire addosso. Vuole dormire addosso ad un uomo, perché in un letto si sta meglio in due che da soli.
Ma sto meglio da anche da sola piuttosto che con un paravento.
Se smettessimo di non ammetterlo le cose secondo me, andrebbero molto meglio. E me ne frego dell'indipendenza, io sono indipendente di testa da sempre, essere indipendenti non vuol dire non desiderare o vivere di passionalità con qualcuno al fianco.

E ad una gatta morta di qualsiasi latitudine, preferirò sempre una donna diretta, Santa fuori e' puttana' dentro. Perché è questo che fa la differenza, piaccia o meno.


Per correttezza mi riferivo a questo post:http://chiara-di-notte.blogspot.com/2011/01/donne-magiare.html













giovedì 13 gennaio 2011

L'urlo!...

Non ce la faccio ad aspettare devo scrivere, devo scrivere che più si va avanti e più si perde di vista la dignità di ogni singolo uomo.
Ieri mentre cenavo ho ascoltato dal TG la notizia dell'insegnante silurata perché durante un compito in classe era stata ripresa da alcuni alunni mentre si abbioccava sulla cattedra.
Oh cazzo! E qui altro che capperi... Aiutatemi a capire, perché io vado fuori di testa. Sono d'accordo con la mia amica Eva e anche con Harry in parte...E' una piramide di responsabilità, e al vertice di questa piramide c'è tutta una società ormai malata, malata di di protagonismo , di falsi ideologici e Dio solo sa cosa.
Vedo la scena: Il figlio o la figlia che ritorna da scuola e tutto orgoglioso visiona il video con i propri genitori. I genitori impettiti e orgogliosi , si consultano con altri Pavoni dell'accaduto e insieme si recano dal dirigente per avere la testa dell'insegnante. L'insegnante cazziata e ridotta allo status di Fantozzi, viene immediatamente trasferita.
Ora immagino la scena che invece si sarebbe dovuta consumare in una società civile:
Il figlio o la figlia ritornano a casa e convinti di aver fatto una bella cosa , fanno vedere il Video ai loro genitori. I genitori rimangono basiti e decidono di comune accordo di distruggere il telefonino non senza prima aver dato un sonoro ceffone ai figli privandoli per almeno una settimana dei loro privilegi. Dopo aver consultato gli altri genitori, decidono di parlarne con l'insegnante. E infine fare un bel discorsetto ai propri figli.
Non difendo il corpo insegnante ad oltranza, ci sono insegnanti che andrebbero presi a pedate...Ma non è possibile demonizzare, svilire, mortificare così un intero corpo docente. Siamo diventati zimbelli, marionette telecomandate da genitori, figli e Dirigenti Scolastici servi delle istituzioni e del loro stipendio assicurato.
E 'voi' genitori perché non vi svegliate una buona volta da questo torpore...Sarete i primi a cadere come birilli sotto i colpi dei 'nuovi mostri' che state tirando su. Cominciate a chiudere la TV e ricominciate ad usare i no...i si sono meno faticosi ma producono danni irreversibili. Insegnategli a riconoscere piuttosto i falsi miti e i personaggi da non imitare piuttosto da evitare.
Alessandra Mussolini tuona dalle TV di di Stato e non contro gli insegnanti e non solo lei...invoca le telecamere, interi dibattiti su queste maledette telecamere.
Tutti spiano tutti...Tutti pronti a vedere il palo negli occhi degli altri...Persino in alcune realtà virtuali, ti spiano e sputtanano...Quello che fai, dici, sogni , pensi in pixel viene sputtanato ed usato all'occorrenza contro di te. Da persone che spesso giudicano gli altri.
Ex che camminano col registratore in tasca, gente dietro i vetri della finestra per controllare se raccolgo la cacca di Ciccio...Ma dove stiamo andando tutti...dove?
Dove è finita la dignità, il rispetto verso se stessi e il prossimo?
Non esiste più una società formata da menti critiche, rileggetevi 'La Critica della ragion pura' di Kant...o fatela leggere a chi non la conosce e se non la conoscete leggetela voi. Altro che Illuminismo di Kant...totale decadenza dei valori...Strana epoca la nostra...mentre la scienza va avanti con scoperte che mai si potevano solo immaginare, la società vive uno dei suoi periodi più scuri. E se chi è ai vertici della nostra politica non è sicuramente un esempio sotto molti aspetti, non dimentichiamoci che non può rappresentarne nemmeno tutti i mali.
Troppo facile demonizzare o scaricare colpe che sono di tutti. La scuola era l'ultimo baluardo da abbattere per impoverire sempre di più le menti. E ci siamo riusciti. Non vedo e non vedrò nessuno fare cortei per la povera insegnante...o per il singolo cittadino violentato da un'intera comunità.
Ma solo cortei spesso strumentalizzati a destra come a sinistra.
Se non si ricomincia ad indignarci per cose così faremo una brutta fine. Non sono Cassandra , ma guardo lontano...Non serve pescare nel mondo per indignarci, cominciamo a difendere chi ci cammina vicino.
P.S.
Ce ne sono tanti altri ancora di post sull'argomento figli, scuola, società...
Questo è il mio personale urlo, non saprei che altro fare...purtroppo.