giovedì 29 aprile 2010

Sailing


Altra riflessione...

Il silenzio...

Ho sempre associato il silenzio ad una grande stanza, dalle pareti tutte bianche , la porta chiusa a doppia mandata e 'tu' fermo al centro della stanza...ovunque ti giri solo muro contro muro. Mi dà l'angoscia il silenzio...
Mi sa di definitivo...di addio e non mi piacciono gli addii. E' innaturale, peggio della morte. Ti lascia impietrito al punto di non poter più trovare la direzione. Le gambe diventano pesanti , il fiato corto e vorresti solo poter volare...




Il silenzio della sera....

Il silenzio è d'oro...

Tutte puttanate...Non esiste il silenzio della sera...la notte ha i suoi rumori, e anche le sue risposte...squarci di lampi , echi e riflessi. Solo gli stolti possono trovarci il silenzio.

Il silenzio è d'oro? Ma non esiste!... il silenzio è solo comodo per chi lo indossa ed è veleno per chi lo subisce.

Il silenzio è menzogna e offesa...spesso è opportunismo. Si può sempre col tempo rigirare la frittata.

Mentre invece conosco urla silenziose...quelle che gridano dentro e devastano, ma sono destinate a rimanere occulte nelle migliori delle ipotesi...perché quando arrivi a sentirle qualcuno è sbroccato senza ritorno.


E anche quando scegli di tacere per quieto vivere o per non fare danni è sbagliato...niente rimane segreto, col tempo viene fuori sempre tutto ed il silenzio assume i contorni falsati di una bugia. E non ha più onore.

Il silenzio è una spada senza lame, ma ti uccide lo stesso.

L'unico silenzio è quello della morte. Solo quella non ti risponde perché non può...eppure quando vado al cimitero, trovo più risposte dai morti che non dai vivi.
La trovo in una foglia portata dal vento
la trovo nelle pieghe di un sorriso e nel rumore del mare...

Ma non trovo mai risposte, ma solo silenzi da chi è simile a me, almeno nelle intenzioni.

Sarà per questo che continuo a 'navigare'?....Sarà per questo che cerco isole dove il silenzio ha finalmente ragione di esistere e le domande trovano sempre una risposta?...



mercoledì 28 aprile 2010

La variabile impazzita...


Oggi solo riflessioni...


Mi sto chiedendo perché riusciamo a parlare liberamente con perfetti sconosciuti anziché con persone che fanno parte della nostra vita e che dovrebbero conoscerci meglio o intuire più di una persona che non ci conosce i nostri stati d'animo , desideri , tristezze o altro.
Mi leggono due o tre persone del mio reale e all'inizio ne sono rimasti sconvolti. Altri non immaginano nemmeno la mia 'doppia' vita e qualcuno pur sapendolo non è minimamente mosso da curiosità

E' anche vero che nella realtà non è che mi apra tantissimo...forse perché sento di non potermi fidare.
Se lascio trasparire mie fragilità, mi guardano come un'aliena ed ormai ho imparato ad omettere Mi alzo ogni mattina è indosso la maschera della donna che non deve chiedere mai...
Poi invece virtualmente lascio trapelare anche le mie fragilità.

A qualcuno ho mandato dei segnali, dicendo...leggimi, c'è qualcosa di te nei miei post...ma non ho sortito nessun effetto. Viene considerato un mio capriccio, una mia stravaganza, una delle tante.
Pac pac , una carezza sulla testa uno sguardo ed un tono accondiscendente mi fanno capire di stare buonina, di non sconvolgere le loro certezze su di me e su se stessi.
In cuor loro mi hanno sempre considerato una variabile impazzita Si , sono una variabile impazzita di un sistema che agisce per schemi...Qualcosa che attira, ma allo stesso tempo fà paura...perché scuote, dà da pensare...e non c'è spazio e tempo per le pippe mentali. E' più facile lasciare che il tempo scorra tra certezze di giornate sempre uguali, ma quasi rassicuranti. E non importa se poi ogni tanto affacciati al balcone della vita, senti la neccessità di volare via. O se di colpo imbocchi un precipizio quando ormai tornare indietro non è più possibile.

Io ho sempre volato invece...e ora anche di più. Ogni tanto mi brucio le ali, qualche piccione prende la mira e cerca di cagarmi sulla testa...ma io imperterrita esploro e alla prima area di servizio, mi rifaccio le ali nuove e ritorno a sfidare il sole e i piccioni.

Ho conosciuto belle persone ultimamente o almeno è così al momento. Il condizionale è il mio verbo preferito ultimamente. Mi permette di non soffrire.

Si, sono in una nuova fase...da qualche parte porterà e chi c'è c'è.


P.S.
Vi consiglio la traduzione di questa canzone in dialetto siciliano. A mio avviso molto significativa e bella.







lunedì 26 aprile 2010

I maniaci della mia vita...


Odio prendere l'autobus, l'ho fatto raramente nella mia vita ... E su dieci volte che l'ho preso, cinque sono stata oggetto di molestie sessuali. Dallo striscio, alla mano morta. Una volta un ragazzo seduto dietro di me, oltre ad alitarmi sulla nuca, mi sciorinò un repertorio di sconcezze mai sentite. Mi girai inviperita e lo apostrofai dandogli del porco. Per tutta risposta a momenti mi fece passare per mitomane.
Quando ero più piccola nella fase timidezza, tendevo a non reagire, rimanevo impalata , rossa in viso e umiliata. Crescendo ho cominciato a reagire.

Un'altra volta scaricai il mio tacco sul piede di un uomo anziano che mi aveva toccato le tette. Avvenne tutto in silenzio. Il mio sfregio e il suo incommensurabile dolore furono consumati nel caos di un pullman strapieno e ignaro.

Un altro tentò di baciarmi, così di colpo...Ma non infierii perché fu simpatico e si scusò ad alta voce.

Altra fonte di maniaci sessuali è il cinema. Ero con mio padre e un tizio venne a sedersi vicino a me...cominciò ad agitarsi e toccarsi. Mi alzai di scatto, dicendo a mio padre che non mi sentivo bene e ce ne andammo. Da allora mi siedo sempre in mezzo a gente che conosco.

Ma quello che non avevo previsto e mai immaginato fu quello di essere vittima e oggetto sessuale da parte del mio stesso genere femminile.
Mio padre stava facendo vedere dei progetti ad una coppia con una figlia della mia età, allora avevo 19 anni. Questa mi guardava con degli occhi maligni e perversi...io imbarazzata evitai di guardarla...mi si avvicinò e mi toccò il sedere. Divenni rigida come un pezzo di ferro e mi diedi alla fuga andandomi a sedere nel salottino adiacente.
Mi seguì e venne a sedersi vicino a me. Mi mise una mano sulla coscia cercando di andare oltre, mentre lasciava scorrere la lingua con lascivia e porcaggine sulle sue labbra.
Ricordo che pensai : Oh cazzo! Sto sognando è un incubo, ma perché succede tutto a me!?

Mi alzai di scatto e dissi di getto: Ma vaffanculoooo!

E me ne andai via... Ci pensai per più giorni, con un senso di schifo enorme.

Avevo 23 anni e stavo andando al mare con un'amica, quando ad un semaforo mi affiancarono due donne molto mascoline con una macchina tamarra e volgare quanto loro. Musica a manetta e sguardi da predatrici. Ci dissero di fermarci più in là per un caffè. Ricordo che trattenendo a stento di ridere rispondemmo, no grazie. E fu l'apoteosi! Credo fossero brille e anche un tantino drogate. Cominciarono affiancandosi in movimento a fare gesti osceni, urlando tutto il Kamasutra che avrebbero voluto attuare con noi. La mia amica era terrorizzata, io guidavo e ridevo in piena crisi isterica , ma anche divertita dalla situazione sui generis. Era un presto pomeriggio di un mese di luglio, in quel pezzo di strada c'eravamo solo noi e quelle due pazze. Si prospettava un tranquillo weekend di paura. La mia amica che urlava a me, che cazzo ti ridi! Io che ridendo le dicevo smettila di far vedere che hai paura...Loro che si alzavano e mimavano atti osceni. Una situazione così grottesca che ancora oggi , mentre scrivo rido di gusto.
La mia macchina era meno potente della loro e non potevo seminarle...ci salvò un 'area di servizio e una pattuglia dei carabinieri. Loro invertirono la marcia mentre io e la mia amica imbarazzatissime raccontammo l'episodio ai due ufficiali. Giuro di aver visto sorridere imbarazzati anche i carabinieri.
Ma a parte l'aspetto divertente, anche in quel caso mi rimase un senso di rabbia e impotenza.
( Ma avrei 'venduto' cara la mia pelle)

Per non parlare dei maniaci da spiaggia. Io vado al mare in orari meno caotici, ma cerco sempre di mettere l'ombrellone vicino a famigliole...ma quando non ho potuto, mi sono sempre beccata il masturbatore di turno. Da quando ho Ciccio , il problema è risolto...alla vista del cane si arrendono alla mancanza di pippe gratis.

Insomma stare tranquille non è sempre facile, c'è sempre qualcuno/a che concepisce la propria vita nel rendere invivibile quella degli altri. E se sei single e non hai un cane dietro, cercare dei posti tranquilli e al riparo dai maniaci è molto difficile.
Oggi come oggi credo non avrei più la pazienza di prima e ho paura che reagirei in modo meno elastico. Trovo che sia una forma di prevaricazione invasiva, ma anche sottile e insidiosa. Quel qualcosa che ti lascia sempre con l'amaro in bocca.















Disguidi

N.B.
Ho trovato dei commenti, ma prima che potessi leggerli,cliccandoci su, si sono cancellati. Me ne scuso, ma credo siano disguidi di Blog Spot. Chi lo ritiene opportuno, ritenti:(

giovedì 22 aprile 2010

In una bolla di sapone


Ci sono persone che avverti esserci anche quando non ci sono...ti arrivano al suono di una musica, un profumo, o in un modo del tutto inaspettato, magari salendo le scale, te li ritrovi all'improvviso fermi sui gradini immaginari e non della tua esistenza.
E non puoi farne a meno, sono peggio di una droga...e loro non possono fare a meno di te.
E ti basta un solo attimo con loro per renderlo eterno...e ci sono invece persone che ti stanno accanto per anni e quando vanno via non lasciano nessuna traccia , ma solo impronte sulla sabbia. Oggi ho detto ad una persona che i ricordi quelli belli colmano anche le assenze...qualunque siano i motivi restano dentro a riempire tutti gli spazi vuoti che man mano la vita disegnerà dentro e fuori di te.
E ti permettono di continuare a camminare senza che nessuna marea possa cancellarne le tracce.


Se ci pensate il nostro corpo è composto da una percentuale molto alta di acqua, la nostra vita si culla nel liquido amniotico...veniamo al mondo piangendo...sudiamo, ridiamo fino alle lacrime, piangiamo fino a quasi esaurirle le lacrime...ci sciacquiamo il viso una o più volte al giorno...Laviamo il nostro corpo per motivi di igiene o anche per puro piacere....l'acqua è uno degli elementi più importanti della nostra esistenza. Purificatrice o distruttiva che sia.

E allora

mi piace pensare alla nostra vita a come tante bolle di sapone...Ogni bolla grande o piccola che sia è un micro mondo a sé trasportato dall'aria...La durata è solo relativa, di infinito ci sono solo le intenzioni e le emozioni. E quando la bolla evaporerà niente andrà perso, infinite goccioline si poseranno ovunque diventando parte di qualcosa che a loro volta è vita in movimento perché tutto si trasforma in qualche cosa.

Lo so è difficile seguire questo mio discorso in apparenza senza senso, ma è tutto mio e di chi spero leggendolo comprenderà, quello che spesso fatico a dire voce. O di chi ci leggerà qualcosa di simile.

Voglio struggermi di gioia, voglio sentire l'odore di casa, anche se è una casa che è solo dentro di me, non mi ci chiuderò dentro ... te lo prometto. Ogni tanto aprirò per risentirne la fragranza , rinnovandola dell'odore del mare e poi richiuderò porte e finestre e continuerò la mia vita ...tu che mi conosci almeno un po' sai che ho il coraggio per tutto questo...senza se e senza ma. Non è masochismo è il suo contrario...è masochista chi si crogiola e persevera nel costruire la propria vita nel rimpianto di occasioni perdute, meglio un piccolo rimorso...

E poi ogni volta che ne sentirò il bisogno, ti riporterò con me in una bolla di sapone. E tutto ricomincerà da dove era in apparenza rimasto sospeso.
Ma tutto questo avrà un senso solo se ci credi anche tu.













Donne, uomini, società...


Avevo pensato di fare un post in risposta agli UominiBeta, poi qualcosa mi ha fatto 'deragliare' su altro. Ma forse con un po' di impegno le due cose possono anche conciliarsi...

Ma lo farò a modo mio, senza citazioni, paroloni e pesantezze varie...

Mentre cerchiamo di capire cosa abbiano cambiato uomini e donne in questo nuovo contesto sociale, in realtà ognuno di noi preso singolarmente è un individuo a se...che dentro è rimasto uguale, ma è cambiato nel modo di porsi.
Ci siamo adeguati, plasmati, ad una società e a qualcuno che tesse le trame della nostra vita. C'è chi lo fa in modo inconsapevole e chi pur essendo consapevole, comunque si adegua. Ci vogliono forti e vincenti e soprattutto belli...Ci hanno creato persino i detersivi aggressivi che lavano via persino le macchie impossibili. Telefonini che fanno pendant con il colore della pelle (ultima pubblicità della vodafone), macchine per tutti i gusti, frivole, sfiziose, zuccherose, sportive, intraprendenti...Vestiti firmati o imitati, purché siano tutti massificati. E non importa se non riesci a mettere i soldi da parte per pagarti un mutuo, quello che conta è apparire...I figli si fanno meno e quando ci sono vengono spostati come pacchi da un asilo ad una scuola, ad un corso di danza, nuoto, tennis, e parcheggi di manutenzione varia. Poi ci sono i single quelli che si definiscono tali per scelta...Per scelta credo si contino sulla punta delle dita, in realtà o non hanno trovato o troppo delusi o peggio perché nessuno li ha voluti.
Li puoi trovare al calare della sera per un apericena, già un po' brilli in qualche Bar figo della tua città...programmano il fine settimana con anticipo e se gli va bene anche la scopata del venerdì o sabato sera.
Qualcuno dice che trovare da fare sesso ludico sia una cosa quasi impossibile, non è vero...affatto. E che gli uomini non belli abbiano più difficoltà a trovare una femmina disponibile. Mentre le donne no.
Mi sorge un dubbio
Se le donne non hanno difficoltà , con chi scopano? Tutte, con quei quattro o cinque fighi disponibili?

La verità a mio avviso è un altra...Uomini e donne hanno smesso di comunicare , si parlano solo attraverso simboli e spot. Single, sposati diversamente etero, etero, bisex , gay...tutti chiusi in un bozzolo dove tutto si consuma troppo in fretta, soprattutto i sogni.
Donne che si sentono uomini e uomini che si sentono donne...ruoli invertiti e impazziti. Crisi di identità che si mangiano come il pane a colazione.
Una volta i modelli da imitare erano personaggi che arrivavano a sacrificare la propria vita per inseguire ideali di libertà e diritti civili.
Ora i modelli da imitare sono spesso i vicini di casa se ci va bene.

Tutto ciò che col tempo uomini e donne avevano conquistato sta andando in malora...E non è scambiandosi accuse reciproche che se ne esce. Bisognerebbe cominciare a vivere ridimensionando molte cose...Ricominciare a guardare con occhi diversi la normalità che ci cammina a fianco e che è l'unica vera rivoluzione di questi tempi. Smettere di inseguire in massa quello che vogliono farci apparire come bello, buono, accattivante. Non è vero...Il mondo è pieno di diamanti grezzi che aspettano solo di essere scoperti. Ritorniamo a cucinare i risotti e buttiamo via quelli già pronti che sanno di conservanti.
Ritorniamo ognuno nella nostra pelle in chiave sicuramente più moderna.

Noi donne smettiamo di aver paura di mostrarci come siamo e fanculizziamo quei modelli di donne che di donna non hanno più nulla, sono dei mostri che qualcuno vuol farci passare per icone di bellezza. Guardatevi questo Video...che condivido al 90% http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89 E smettiamo di correre correre...stare in casa ogni tanto non è così brutto, anzi...Si può essere moderne ed emancipate senza dimenticare di essere soprattutto donne, mamme , compagne.

E voi uomini smettete di generalizzare e di parlare di superficialità da parte delle donne. Se alcune donne sono cambiate in peggio è anche colpa vostra, Smettete di sbavare per le oche giulive e rivolgete le vostre attenzioni a donne che lo meritano sotto tutti i punti di vista. Non riuscite nemmeno a distinguere una donna vera e bella da una che è tutta costruita. Imparate ad amare soprattutto le imperfezioni , sono quelle che rendono unica e vera una persona, la distingue come le impronte digitali, da qualsiasi altro individuo. Smettete di ragionare in branco e ragionate con la propria di testa. Spesso ho avvertito una forme di invidia verso determinate categorie di uomini definiti Vincenti. Non è che ciò che disprezzate in realtà anelate?

Questo è il mio pensiero e non parlo come qualcuno dagli Uomini Beta ha detto in prima persona.
Parlo per esperienza di vita che è diverso...osservo, vivo, in un contesto sociale che sento non mi appartiene più. Non sono mai riuscita ad omologarmi, anche se anche io ho fatto i miei errori...Ho cercato di essere perfetta a modo mio. Ora mi sono stancata...e se mi crogiolassi masochisticamente sulla mia ultima esperienza, dovrei pensare che voi Uomini fate tutti schifo. Invece non lo penso affatto...credo che da qualche parte ci sia qualcuno in grado ancora di stupirmi. Quella persona che quando pensi che non ci sia, ti giri e te la ritrovi sotto forma di un sorriso, una parola, un messaggio che non ti aspettavi.

Non è un discorso il mio ridondante di paroloni, storia, analisi...è un discorso se preferite terra terra...ma forse sarà più compreso rispetto agli inutili fiumi di parole di questi giorni.
Questa è la realtà, vi piaccia o meno. Tutto il resto sono pippe mentali, che non portano a nulla. Se un cambiamento deve esserci deve investire tutti, nessun genere è peggio o meglio di un altro...

N.B.
E' un discorso in generale.






















mercoledì 21 aprile 2010

Chiudere il cerchio...



Ho voglia di partire per l'isola di Pantelleria,un buen ritiro per meditare , stare in pace da telefonini, parenti e persone invadenti in generale. Mi piacerebbe la compagnia di un'amica, ma non di una amica abituale...non reggerebbero alla mancanza di divertimento. Non cerco in questa fase la caciara, a dire il vero non mi è mai piaciuta. Ho solo bisogno di ascoltarmi e ascoltare...

Quando morì mio fratello, elaborai il lutto stando al mare da sola per tre mesi, da settembre a Novembre.
Mi alzavo la mattina, facevo colazione, leggevo un po' e poi mi buttavo in piscina. Lunghe ed estenuanti nuotate a tratti rabbiose, a tratti con lacrime miste al cloro della piscina. Il pomeriggio dormivo un po' e poi andavo a sedermi su un muretto e scrutavo il mare ... soffrendo mi fortificavo.
Soffrendo cercavo risposte che a modo mio trovavo.

Ogni volta che qualcosa mi ha fatto soffrire, mi sono nutrita e fortificata nel silenzio della solitudine, solitudine che ho cercato, ambito, voluto.
E non immaginate nemmeno che fastidio io provo, quando mi dicono che reagire significa uscire, girare per locali, stordirsi...Io non voglio stordirmi, io voglio dimenticare o ridimensionare. Stordirsi è solo un rimandare...

Sto molto meglio rispetto ai mesi passati, ma non ho potuto fare quello che ho sempre fatto nei momenti non facilissimi della mia vita... ritrovarmi in perfetta sintonia con quella parte di me che è ancora sospesa. Per chiudere il cerchio devo assolutamente farlo o non scatterà mai quel famoso e definitivo clic.

I mesi ideali sono questi oppure a settembre. Spero di farcela, di poterlo fare...
Spero che le persone intorno a me comprendano questo mio bisogno...non è un rifiuto di loro, è una esigenza che nasce anche per poter tornare ad essere una Nicole migliore.


Non ho un amore da dimenticare...Magari...Un grande amore anche quando finisce, non ti lascia mai vuota, mai...anche se soffri.
Io devo ricostruire 13anni di vuoto, di no/sense...devo capire cosa mi abbia spinto a non vivere, quale strano sortilegio o meccanismo, mi abbiano portata a farmi male... Io così piena di passioni, perché ad un certo punto ho preso il primo Calesse e sono andata via e mi sono auto condannata a mettere sogni, risate, puro istinto in un cassetto. E non ho nemmeno scusanti, ero cosciente...Anche se credo di averlo compreso in parte il motivo...E' capitato in un momento della mia vita dove avvertivo l'esigenza di avere una spalla sulla quale poggiarmi e allo stesso tempo non pensare a me e intorno a me. E' finita che a me non ho pensato proprio, mi sono abnegata a ricostruire la storia di un uomo, che una storia non ce l'aveva...L'ho vestito e modellato dei miei desideri e quando ho finito, un giorno si è sciolto come neve al sole. Non si dovrebbe mai mentire a se stessi...il conto è sempre dietro l'angolo ed io l'ho pagato a caro prezzo. La colpa di tutto questo è sola mia e devo riuscire a perdonarmi, solo quando l'avrò fatto potrò tornare ad essere ladonnaconlafinestrasulmare...fino ad allora sarà pura sopravvivenza tra alti e bassi, ma senza un minimo di equilibrio. E forse aver compreso tutto questo è già un passo in avanti...Devo ritornare a rientrare nel mio corpo, avvertire la mia pelle e assecondare le mie necessità. Dare anche un senso a questi 13anni, trovarci qualcosa di buono ricucirà i miei vuoti e li riempirà comunque d'amore, perché credo che anche quando ci facciamo male in realtà non smettiamo mai completamente di amarci o no?

lunedì 19 aprile 2010

Vocazione!?...



Mi hanno chiamata spesso stronza...forse perché reagisco, forse perché mi piace poter dire al momento opportuno una magica parolina di tre parole...OPS...
Ma non ho il cuore sott'olio...una volta tanto faccio il promo di me stessa.
Stronza si, ma con un cuore...sono una stronza atipica, sono da reazione...non lo sono a prescindere. Se mi lasci in pace non ne avverto l'esigenza, tranne se non mi va di giocare. Eh si mi piace giocare...sono una bimbaminchia alle volte o forse semplicemente una femmina.

Ma ultimamente questo termine si è un po' inflazionato, (anche da me)...Lo si usa per definire il comportamento scorretto di donne, ma anche di uomini, a danno degli uni o degli altri.
Eh si non ci sono più gli stronzi di una volta!...

Ora si è stronzi à la page...è quasi una moda e all'occorrenza anche una gara. Si calpesta qualcuno come una cacchetta e via, senza colpo ferire. (MI sta venendo sonno e sto perdendo il filo...)

Ma perché piace la stronzaggine, ve lo siete mai chiesto veramente?
Come mai non ''riusciamo'' a farne a meno?

Personalmente ho un punto di non ritorno, ma c'è chi masochisticamente si fà fare chiodi e chiodini...potendo scegliere si orienta dove sa di poter soffrire.

Eh già la stronzaggine ha molti affluenti che si diramano in masochismo, sofferenza, zerbinaggio e tanto altro...Eppure in tanti dinnanzi ad una scelta sceglierebbero mille volte mille la stronza o lo stronzo di turno.

Meglio ancora se ha intorno un branco...

Ma ripensandoci, credo che la soluzione sia nella domanda stessa...Non riusciamo a farne a meno, chi più e chi meno. Ciò che sembra irraggiungibile è spesso un' illusione, della quale ci accorgiamo spesso quando è tardi e per strada abbiamo perso tanti pezzi importanti di noi, a scapito anche di chi spesso ci cammina a fianco e che noi troppi ciechi non vediamo. E rimediare non sempre si può.

Ma il discorso è molto più complesso...non si esaurisce qui...

P.S.
C'erano dei commenti che sono andati persi, per il precedente post, non ho idea di chi fossero...me ne scuso.
















domenica 18 aprile 2010

Fine delle trasmissioni con i sottotitoli...




In questi giorni il mio spirito inquieto e critico mi ha portato a riflettere su molte cose...In primis se primo scrivevo per me, ora sarà anche peggio. Ho necessità di scrivere...ma sento anche la necessità di far pulizia. Non credo visiterò più alcuni blog a timbrare cartellini, per un ritorno nel mio blog. Infatti i commenti scendono in base alle visite che io faccio o non faccio negli altri blog. Bene fine della festa...mi stavo omologando anche io, e forzavo la mia natura che è quella di fare ciò che sento.

Quindi siete liberi di venire o non venire, per me scrivere è qualcosa che va al di là di un ritorno o meno. Voglio andare nei blog che mi piacciono effettivamente e lasciare dei commenti sentiti, veri. Molti di voi mi piacciono, tanti altri meno e altri per nulla.

Non voglio trascurare chi è nelle mie corde. Non voglio fare diventare un lavoro ciò che è ludico soprattutto.

Qui voglio essere libera da qualsiasi condizionamento. Mi basta il reale che è già pieno di massificazione.


Tra il bianco e il nero c'è una miriade di sfumature ed io amo i colori. Ma alle volte definire anche i colori non è un male. Il bianco Santifica , il nero Pontifica...il resto riempie gli spazi. Non si può fare a meno di nulla.


A che serve pontificare di nero anche qui se poi si innalzano succursali di perfetta ipocrisia come nella realtà?

Gente che entra per glorificare le proprie vanità, gente che mi entra solo quando pubblica dei libri ( non mi riferisco ai miei amici che tra l'altro non me lo hanno nemmeno chiesto) , o per mettere una tacca in più tra i commenti. Gente che mi legge, ma si vergogna di lasciare un commento perché parlare di sentimenti è cosa disdicevole. Gente che scrive di stronzi e stronze e poi darebbe il culo della propria madre per essere calcolato dalla stronzo o dalla stronza di turno. Gente che si fa piccola piccola perché la verità gli fa paura.;gente dai titoli accademici in bella mostra; gente dai paroloni e verità assolute; gente che fa dell'erotismo un motivo in più per non praticarlo. Superdonne, superuomini e bla bla bla


Pane al pane e vino e al vino no!?


No, meglio fingere e girare al largo...bene girate al largo...qui le cose hanno un nome e cognome.

Niente più political correct...Cambio registro. O meglio allungo il tiro...


Non che fino adesso abbia finto, questo mai...ma io sono anche altro, e sento il bisogno di farlo uscire fuori.

Non uso occhiali rosa...ma rosso cardinale...eh si che loro di rosso se ne intendono.


Mi stavo rammollendo nel reale come nel virtuale...basta! Sempre per 'paura' di offendere la non sensibilità di qualcuno...eh no, basta.

Il letargo è finito...meglio ''sola'', ma contenta, che infelice e ''sola''nella vita e ovunque.


Qui cazzo sarà sempre scritto con doppia z...mai più con la doppia x.

La volgarità è altro, persino in un sorriso. Chi si scandalizza passi oltre.



In chi in questo ravvisasse crisi ormonali, premetto subito di non essere in fase premestruale...in chi invece ravvisasse una qualche forma di pazzia, bene ci può anche stare in minima parte...e in chi invece ci leggesse supponenza e presunzione dico: Buona la prima, no la seconda.


Niente sconti a nessuno compreso alla sottoscritta.


Concludo dicendo è stato un piacere comunque sia andata...















Spot della sera...


In serata sono andata a mangiare un gelato con un' amica. Cioccolata e pistacchio in mezza brioche e ora ho mal di stomaco. Avevo pure perso il telefonino...e mi consolavo ingozzandomi di gelato. L'ho poi trovato sotterrato da giornali in casa...Ora ho un po' di sonno, ma anche voglia di gelato ancora, nonostante il mal di stomaco. Ho bisogno di zuccheri per compensare con un po' di serotonina naturale...Se avessi un cavallo ci monterei sopra e mi farei una galoppata a redini sciolte....se avessi la piscina in casa mi farei due o tre vasche,fino a stremarmi...se avessi il coraggio uscirei e guiderei per la città da sola...volendo mi lancerei pure col paracadute gridando come un'ossessa...oppure mi tingerei i capelli di biondo platino...con un pennarello scriverei sui muri di casa...e volendo proprio esagerare anche ululare alla luna.

Ma rinuncerei volentieri a tutto questo, per tirare due calci in culo a chi so io...due bei calci di quelli con impronta. Io penso che prima o poi lo farò...niente ti fa stare meglio di qualcosa che ti dà soddisfazione , quella soddisfazione che prima raggiunge tutti i pori della pelle e poi ti attraversa il cervello e finalmente evapora senza più traccia di niente... e puoi ricominciare da dove ti eri fermata.


Nell'attesa vado a dormire...



venerdì 16 aprile 2010

oltre me...


Mi ha svegliato uno squillo nella notte, a dire il vero più di uno squillo...La mia parte vigile ha deciso di rispondere mentre il cuore mi batteva impazzito. Sembrava avessi una mandria di bufali impazziti nel petto...ho pensato...cavolo, meglio di un elettrocardiogramma sotto sforzo, se non mi si schianta ora il cuore ho speranza.

Era mia madre, che agitata mi comunicava che mia nonna era in pieno attacco arteriosclerotico e voleva andare a farsi una passeggiata alle tre di notte.

Ho contato fino a mille sfondando il muro del suono...Averei voluto urlare un VAFFA...tanto intenso da sollevare i mari...ma alla fine ho provato un'immensa tenerezza mista a rassegnazione. Invecchiare significa anche tornare un po' bambini, perdere il senso di alcuni limiti e cercare rassicurazioni.

Io ero la rassicurazione, ero la voce nella notte che placava l'ansia. L'ansia di mia madre, che mi parlava di mia nonna e che poi ha finito per chiacchierare del più e del meno con me fino alle 4.30 circa...Mi ha chiesto scusa poi come una bambina. Ho visto sorgere l'alba con un senso struggente di tenerezza e malinconia,nel silenzio intervallato dal russare dei miei cani...Ad uno certo punto mi sono scossa, per non scivolare nei ricordi e mi sono messa a pulire casa. Pulendo scaricavo adrenalina e pensieri...Non ho nemmeno tempo di dormire per recuperare, devo fare un casino di cose oggi.



Fuori il tempo è grigio come il mio umore...L'aria è fredda come il mio cuore. Ho come un groppo che né scende né sale...Non mi sento reale, mi sento sospesa tra due mondi che non mi appartengono più...So che per carattere nell'arco della giornata tornerò anche a sorridere, ma ora le mie mani sulla tastiera sentono il bisogno di fermare tutto questo.



Sento il bisogno di un sonno liberatorio senza più incubi...sento il bisogno di svegliarmi senza desiderare arrivi di nuovo presto la notte. Non c'è un motivo d'amore in tutto questo, ho un malessere generale, uno scontento profondo che durante il giorno cerco di dipanare. Ho voglia di eremi lontani, ho voglia di telefoni muti.

Non sono depressa, sono realista , sono annoiata, sono insofferente...Sono io ora, tra cinque minuti non lo so. Tra cinque minuti forse avrò trovato un motivo per stupirmi ancora. Uno stupore bello, sano... di quelli che ti riconciliano con il presente.




giovedì 15 aprile 2010

Ciao Raimondo...


Alla domanda come ti piacerebbe un uomo...sotto certi aspetti caratteriali risponderei senza esitare che lo vorrei come è stato Raimondo Vianello.

Elegante, garbato, ironico, cinico al punto giusto. Colto , ma non affettato e simpatico nel modo giusto senza eccessi.

Ovviamente non lo conoscevo nel suo privato, ma da quello che esternava e lasciava trasparire in TV.

Mi è dispiaciuto tantissimo, ma proprio tanto...Amavo sia lui che la sua compagna Sandra Mondaini, la sua metà di mela.


Invecchiare insieme prendendosi in giro fino all'ultimo è qualcosa di grandioso, destinato a soli pochi esemplari della razza umana a questo mondo. E non credo la loro vita sia stata sempre rose e fiori. Una volta lessi una lunga intervista fatta a Sandra Mondaini, la quale con schiettezza raccontò particolari anche difficili del loro matrimonio. A riconferma che non esistono matrimoni perfetti o coppie perfette, ma solo la volontà, di restare uniti tra tempeste e schiarite. Lei gli perdonò anche qualche scappatella e lui perdonò lei che per ripicca ricambiò una sola volta.

Col tempo, il rispetto crebbe e maturarono insieme creando uno dei rapporti più indissolubili del mondo dello spettacolo. Affrontarono insieme malattie molto gravi...insieme non avendo figli amarono i figli dei loro filippini e li adottarono in toto.


Se ne va un pezzo di storia della mia vita, se ne va l'ultimo dei Signori del mondo dello spettacolo. Uno che pur non urlando calamitava grandi e piccini al di là dello schermo. Era più grande del mio papà, ma oggi mi ha rinnovato il dolore, perché tutto ciò che è passato mi riconduce a lui.

E mi lascia l'amaro di una televisione ormai spazzatura, che spogliata di personaggi come lui non ha più ragione di essere.

Non oso immaginare come si senta Sandra Mondaini...credo si senta amputata, privata quasi della sua vita. E non è che stia bene in salute...Non mi sento di dirle forza, non dico nulla...ci sono destini che possono solo camminare a braccetto.

mercoledì 14 aprile 2010

La differenza nelle sfumature.




Non riesco a cambiare più ritmo musicale a questo blog. Questa musica mi somiglia troppo, ha i miei stessi ritmi e colori. Non lo so il perché, ma è così.

Conosco la traduzione di questo testo, ma io l'ho indossato a modo mio...Un bel vestito di colore rosso e con quello attraverso il mio passato, saltando il presente, guardando al futuro. Il presente è un deserto in bianco e nero che a tratti si tinge di rosso.

Credo che mi abbiano rovinato le sfumature nella vita. Le sfumature sono come le briciole di pane , sono sparse ovunque , e anche all'occhio più attento ne sfugge sempre qualcuna.

Io invece le vedo tutte...

E non è sempre piacevole cogliere...alcune briciole sarebbe meglio lasciarle sotto il tappeto o tra le pieghe di un vestito.

Lasciare fare al vento il suo lavoro...

Ma se ti pieghi e ne raccogli una, sarà un effetto domino e tu lo sai...ma ti pieghi lo stesso e aspetti. E non hai scusanti, perché potevi anche far finta di non vederla quella briciola. Ma quante volte una smorfia e un mezzo sorriso si è affiacciato sul mio viso...e con strafottenza ho scrollato le spalle...avanti a testa bassa...Si, perché mi piace così, mille volte così. Fottiti allora ...mi suggerisce una vocina...Si, mi 'fotto' senza se e senza ma. Ma ora ho bisogno di almeno cinquanta giorni da orsacchiotto (cit. Massimo Troisi)...Ho bisogno di frenare sull'accelleratore, ma senza riporre l'abito rosso. Quello è una seconda pelle, fà parte di me...perché io sono rossa dentro e fuori.

Ma possono convivere tante cose dentro di noi....sia il rosso della sera , che il rosso 'dell'inferno'.

Il primo ti dà la pace, il secondo il senso dei propri limiti portati all'accesso.














martedì 13 aprile 2010

Sete



Se hai sete chiedi un bicchiere di acqua, o ti alzi e provvedi da solo. Ma se ha sete la tua anima ,non puoi sempre provvedere da solo, manca sempre qualcosa e quel qualcosa speri arrivi dall'esterno. E se non arriva in un preciso momento è come se avessi perso un treno, uno importante, fondamentale. Un appuntamento saltato all'ultimo momento , cambia il corso di una vita. Altre occasioni, altre opportunità, ma non sarà mai più uguale a quell'attimo che volevi fermare, o a quella sete che volevi placare.
Resta il disagio, restano i puntini e i punti interrogativi. Ed è chiara l'assenza. Le aspettative e i sogni vanno a puttane...e ti chiedi se certe cose te le eri immaginate tutte o solo in parte. Ma non importa a pensarci bene...importa voltare pagina. Tiri fuori il fazzoletto, ti soffi il naso pieno di lacrime trattenute e lo trattieni stretto al passaggio di quel treno perso...
E pensi:
Ciao...continua pure la tua corsa da solo, tra bugie e verità, lune storte o calanti, mari in burrasca e schiarite improvvise. Tra occasioni perdute, vigliaccheria e vanità...A me non togli nulla, non più. Ho capito...ora mi è tutto chiaro...Ho solo un sottile velo di malinconia, per quello che poteva essere e non è stato, sia pur in un mondo parallelo. Ma io so e anche tu sai che vivo di poesia, e di acrobazie perenni, e non riesco a vivere diversamente. Ho provato tante volte ad omologarmi, ma non ce la posso fare. C'è chi riesce a vivere o non vivere con i piedi nel cemento armato, io no...Io sono come un temporale estivo, arrivo all'improviso e altrettanto all'improvviso me ne vado. E ho bisogno di quel bicchiere d'acqua come dell'aria che respiro, ne ho bisogno per non morire...
Rimetto in tasca il fazzoletto di lacrime trattenute e vado...Oggi no, ma da domani ricomincio a sognare.





lunedì 12 aprile 2010

La vita, i dubbi...una sola certezza!

Ho letto su un Forum in prevalenza maschile (non dagli uominibeta), il loro pensiero sull'aborto e la pillola abortiva...Sono rimasta colpita dalla considerazione di un utente che consideravo un po' cinico. Non è tanto quello che ha detto, ma la dolcezza con cui l'ha detto, la tenerezza verso quei bambini mai nati.

Premetto subito una cosa....Sono favorevole all'aborto inteso come libertà di scelta e alla pillola abortiva. Ma personalmente contraria all'aborto se non per cause oggettive gravi come: Violenza sessuale, o accertata e grave malattia del feto o pericolo di vita per la madre.
Per tutto il resto no...sarà che considero la vita e la possibilità di dare la vita come qualcosa di indescrivibile e unico. E che io non sarei qui, se mia madre avesse deciso di non farmi nascere.

Non ho figli, abbiamo sempre rimandato con il mio ex marito e forse per come sono andate le cose è stato anche un bene o forse no...non lo so sinceramente.
E non appartengo sicuramente nemmeno a quella categoria di donne che farebbe di tutto per averne. E non ritengo nemmeno necessario esser sposate per averne uno.

Parlare dell'aborto e delle scelte di vita non è facile, ritorno sull'argomento perché ho molti amici medici, che mi dicono che sono molte le adolescenti e anche donne più in là con gli anni che interrompono una o più gravidanze.
Classificare e giudicare diventa forse troppo facile, ma non e così...Decidere di tenersi un figlio è una scelta infinitamente complessa, difficile, soprattutto se è la paura che ti domina. Soprattutto nel mondo di oggi, dove anche salire uno scalino senza ascensore comporta sacrificio. Ma sicuramente rimango basita per chi più volte interrompe una gravidanza e credetemi non è fantascienza. Ma diamine ci sono in commercio preservativi di ogni genere, e altri metodi anticoncenzionali di sicura efficacia...perché? Mi domando quale leggerezza spinga delle donne e i loro compagni verso tanto sprezzo per la vita.

E mi chiedo anche in uno dei tanti discorsi contorti tra me e me...E' meglio non farlo mai nascere un bambino o catapultarlo in un mondo con dei genitori che non lo volevano e lo cresceranno probabilmente male?

O è meglio nascere comunque vada e affidarsi al proprio spirito di sopravvivenza? Interrogativi destinati a rimanere senza risposta, lo so.
E vi prego di non farne un discorso di Uomini o Donne...La scelta di tenersi un figlio se si è superata l'età adolescenziale non dovrebbe mai essere subordinata o delegata a nessuno.
Ho sempre ammirato dal profondo quelle donne che hanno scelto di portare avanti delle gravidanze malgrado tutto e tutti. Sono delle donne coraggiose , che meritano il rispetto di tutti...In passato erano isolate e additate , oggi per fortuna sotto certi aspetti le cose sono cambiate.

E ammiro chi sceglie di portare avanti gravidanze sapendo che il feto è affetto dalla sindrome di Down...Scelte dolorose, coraggiose e intrise d'amore. Non lo so come mi comporterei in un caso del genere, sinceramente non lo so.
Di sicuro ho notato il comportamento di alcuni genitori che a scuola avevano dei ragazzi Down...Genitori dolcissimi e pazienti, ma anche combattivi , protesi a fare tutto il possibile per garantire ai loro figli una vita più autonoma possibile. Molto più presenti e attenti ai loro figli rispetto ad altri genitori con figli 'normali'.

Ho un altro immenso dubbio. E' meglio non far nascere un bambino o metterlo al mondo e permettere di adottarlo? Qui il confine tra egoismo e scelta è molto molto sottile. Cosa subentra in realtà, la paura di chi siano le persone che cresceranno tuo figlio, o l'egoismo o cosa?

E cosa spinge alcune donne che spesso con la connivenza delle loro famiglie e compagno decidono di farlo nascere e poi gettare un corpicino una vita che pulsa nella spazzatura?
Cosa gli costa lasciarlo davanti ad un portone, ospedale, chiesa, cosa?
Anche le pietre ormai sanno che non obbligatorio tenersi un figlio e che si può rinunciare alla Patria Potestà.

Questi e altri dubbi mi assalgono così all'improvviso. Di alcuni ho le mie risposte di tanti altri no...Non è un mistero solo la morte , lo è e forse di più anche la vita. Lo scorrere lento delle nostre coscienze così diverse , le scelte di ognuno di noi e le regole che applichiamo pur appartenendo allo stesso genere umano.
Sensibilità, paure , certezze e inadeguatezze diverse...In alcuni casi basta solo il coraggio, ma il coraggio non si inventa, in altre il buon senso....ma è anche vero che non sempre esistono soluzioni giuste o certe. Ma c'è sempre una via di uscita, la soluzione non è mai quella di un cassonetto della spazzatura, o calci e bruciature di sigarette come da tempo le cronache ci 'deliziano'.
E allora prevenire, rimane la cura più efficace...Prevenire le gravidanze indesiderate è la giusta soluzione che chiude di colpo ogni dubbio.
La Chiesa un giorno dovrà rispondere di tutto questo. Una Chiesa che dovrebbe farne bandiera...e che invece con la sua politica ipocrita condanna tanti bambini in Africa a morire di AIDS e blocca qualsiasi tentativo di indottrinamento contrario.
Mi spiegano se è meglio tutto questo invece di una politica mirata a prevenire che determinate cose non accadono più. La cosa più vergognosa in assoluto è che tutto questo accade in uno Stato laico, in un mondo dove chi ha fede spesso predica bene e razzola male.







sabato 10 aprile 2010

Senza titolo


Ero a letto, ma mi sono alzata per scrivere , mi sentivo inquieta. Ho bisogno di dolcezza stasera come dice il testo della canzone, ho bisogno di ritrovare quasi il conforto della mia malinconia...I toni dei giorni passati e le discussioni del post precedente mi hanno lasciato un retrogusto di amaro.

L'ennesima consapevolezza che gli uomini intesi come genere umano , non smetteranno mai di farsi la guerra, ma per fortuna non cesseranno mai nemmeno di amarsi...

E mentre le note di questa canzone scorrono, qualcuno starà facendo l'amore, qualcuno avrà da poco smesso, e tanti dormiranno o sogneranno di farlo...o hanno smesso da tempo persino di immaginarlo.

Felici o delusi, confusi o pregni di certezze , ma da soli nel proprio castello. Fortezze, barriere , fosse e trincee che ci scaviamo da soli ululando alla luna. Per poi ricominciare all'alba tra finzioni, dubbi, certezze, arroganza e saggezza...

Ed io che ancora non dormo, suono la mia colonna sonora e la scorro fino ai titoli di coda...Ma stasera non vorrei arrivare mai alla fine.
E tu dove sei?

Che fai, che pensi...Tu che non esisti o forse si...Si, perché quello che ci rende tutti simili è la speranza. E chi dice di non crederci mente...Chi non ci crede più di solito acquista un biglietto di sola andata e non lascia niente di scritto.



C'è un gufo stasera che con il suo lamento mi ricorda una notte di chitarra e di luna, vento tra gli alberi e il ricordo di un'estate. E una ragazza con i pantaloni e una camicia blu e i denti bianchi così bianchi da schiarire la notte che rideva a squarciagola pensando che tutto fosse possibile persino i sogni. Qualche sogno fu esaudito , ma solo a metà, altri svanirono col tempo e altri sono ancora possibili anche se a metà.



Una persona cara stasera mi ha citato la frase di un libro che dice così: Scrivere è come baciare...solo senza labbra.

Scrivere è per me tante cose e lo faccio come piace me, non per compiacere, ma per godere.

Io godo davvero quando scrivo, ci sono cose che non saprei mai dire se non scrivendo. E non me ne frega niente se chi mi legge si vergogna di lasciare un commento perché tratto soprattutto di sentimenti e i sentimenti sono molto gettonati si sa, ma sono anche i più nascosti e celati nella fortezza dei sogni repressi.



E non me ne frega nulla se scrivo di attualità con dentro il sentimento...Non devo affermare concetti di supremazia, o dare sfoggio di punti e virgole e citazioni più o meno elaborate...Per farsi capire si deve sempre partire dalla testa , passando dal cuore o non resta nulla, solo proclami da tutte le parti. La storia è scritta dagli uomini ed ognuno la scrive a modo suo, niente di ciò che è stato scritto o si scriverà è valore assoluto. E' il personale punto di vista di chi la vive con i propri occhi, la propria testa e cuore.

Di certo e vero ci sono solo i ricordi i profumi i sapori, il vento ,il mare e le montagne , tutto il resto si può cancellare e riscrivere, mille volte diversamente.



Quindi nessun affanno...



Anche questo mio post ha valore adesso, ma domani chissà...passerà il vento e lo trasformerà per ognuno in modo diverso , e io che l'ho scritto non lo leggerò più allo stesso modo.

Io stasera ho baciato senza labbra...l'ho attraversato con le mie sensazioni e conta l'attimo o la somma degli attimi che ho impiegato per scriverlo.



Pensieri frammentati, scomposti che solo la notte può produrre...apparentemente senza senso.



Si ho voglia di dolcezza, ma sono ai titoli di coda, il sorriso della ragazza vestita di blu si è spento e si sente ormai solo il gufo ....notte senza luna e senza stelle e neanche la luce di un lampione...



Dove sei, dove vai...



Vado... da qualche parte quella strada conduce. Altre stelle, altre lune , altri sorrisi, un nuovo sorriso...ma se mi giro so che non ti vedrò più sei già in dissolvenza.


P.S.
Dedicato ad una persona speciale...

























giovedì 8 aprile 2010

Uomini e considerazioni finali 2° e credo ultima parte.

Gli uomini...


Gli uomini intesi come maschi... da dominatori incontrastati del proprio e altrui destino a 'dominati', in fuga o saldamente incollati.

Cosa è accaduto a 'nostri' uomini? Se hanno potere sono inavvicinabili, a meno che tu non sia giovane, soda e pronta a venderti l'anima. Ti scelgono persino sui cataloghi fatti di proposito. Tengono famiglia che spesso è di facciata. E ti trattano come una cosa, un oggetto. E non devi essere necessariamente una Escort.

Sono assenti come padri e come mariti,ma tanto hanno scelto una compagna a loro molto simile che si fà altrettanto i caxxi propri. I figli perpetuano errori e casta , nei secoli dei secoli...Amen. Votano secondo casta

Poi ci sono i Dirigenti e i professionisti di media importanza...quelli che non sono abbastanza ricchi , ma se la passano abbastanza bene, anche se si lamentano sempre, ma frustrati dal non poter fare ora e nè mai un passo in avanti nella scala sociale, spesso provengono dai ceti più bassi e quindi con più manifesta arroganza. Girano prevalentemente in Suv, con l'auricolare all'orecchio e spesso sono azzerbinati a mogli che li tengono stretti per le palle, ma non abbastanza da fargli fare il galletto in giro. Si occupano dei figli con superficialità, ma li amano a modo loro .

Vanno in giro vestiti come ragazzini e chiamano tutti: Tessoro e ammore!
Vanno in palestra, dall'estetista e alcuni di loro diventano loro malgrado effemminati. Hanno spesso problemi di erezione, non per manifesta incapacità, ma per ansia da prestazione...

Votano come gli gira e a seconda delle convenienze.

Ci sono gli imprenditori di serie A,C, e B...I primi sono insostenibili, spesso sono dei cafoni arricchiti che vogliono togliersi tutti i lussi possibili. Non hanno rispetto per nessuno e crescono i propri figli nel 'rispetto' di regole come: Arroganza, Supponenza e violenza manifesta e non...Fanno pure i tuttologi, ma sulla pelle degli altri...Hanno sprezzo per la vita altrui. Quelli di serie C, hanno gli stessi difetti, ma sottotono...quelli di serie B arrancano disperati tra una banca e l'altra che gli nega le fideiussoni. Di solito votano a destra

Penultimo l'uomo medio...meglio definito come medioman

E' colui che vede dalla finestra passare tutti i treni e non si decide mai a prenderne uno...sospira e invidia tutti i sopracitati.Spesso è dominato da donne tremende.Attenti è forse il più pericoloso, riserva spesso spiacevoli e impreviste sorprese.

E per finire ci sono gli uomini beta (da poco conosciuti) e sono coloro che vorrebbero discostarsi da tutto il resto...Peccato poi per gli inciampi e per certe considerazioni . Dimenticano troppo spesso che ci sono tante donnebeta, che magari nemmeno loro filano come meriterebbero.



Mie considerazioni finali





Vi ricordate il famoso film di Alberto Sordi ' Il medico della mutua''? O altri film del famoso attore che ha meglio incarnato l'italiano medio e non della nostra storia contemporanea?

Bene...

Io ho solo fatto un'analisi oggettiva di una certa tipologia di uomini e donne, che non rappresentano per fortuna tutto il nostro Paese o mondo. Ma che stanno sicuramente incidendo sugli usi , consumi, storia, cultura , e costumi del nostro Paese malato.

Se vi sembra io abbia esagerato...mentite a voi stessi o attraversate le cose senza vederle. Avrei potuto continuare per ore...ma sarebbe stato inutile e noioso per me e per voi.


Personalmente non credo esistano uomini e donne Alfa o Beta...ma uomini e donne con un proprio vissuto, carattere e modus vivendi et operandi. E che tutto sommato si viva nel mondo Occidentale uno dei periodi più liberi e sani , di tutta la storia fin qui vissuta, attraversata e studiata. Esistono i diritti, i tribunali, la Costituzione e tante altre cose che un tempo erano impensabili.

Se solo leggeste la storia così come l'ho letta io...vi accorgereste finalmente in che razza di Paradiso viviamo e non ne siamo consapevoli. Pure io che l'ho letta in buona parte, ( minimissima rispetto a come meriterebbe)dimentico tutto questo. Uomini e donne senza alcuna libertà. Bambini senza diritti , guerre intestine e condizioni di povertà estrema.

Oggi uomini e donne, con troppa libertà , così tanta da sprecarla quasi tutta. Non sono una predicatrice, né una Santona e non voglio darmi alla politica , non ho nulla da insegnare a nessuno ed arranco anche io nelle mie incoerenze e debolezze. Ma ho un grande pregio e lo dico senza falsa modestia. Mi guardo intorno...ascolto, imparo, discuto...Non sono mai sazia di apprendere, mai! E credo che qualcosa di buono ci sia in ognuno di noi, beh diciamo quasi ...:)

La verità è che dovremmo boicottare in massa determinati messaggi , smettere di leggere determinati giornali e spegnere più spesso il televisore dinnanzi a certi programmi. Ritrovare in libertà determinati valori e smettere di pensare che l'erba del vicino si
a sempre più verde.

Gli uomini più consapevoli e meno smarriti in tutti i sensi e le donne meno sciommiottanti. Rivedere la storia e i suoi percorsi...ridimensionare la Chiesa , non la fede. Ci ha cambiato la società , ma la società siamo noi. Rimettiamo in circolo i neuroni e usciamo da questo immenso GRANDE FRATELLO che ci hanno cucito addosso.

Ma una critica voglio muoverla proprio agli uomini. Se molte donne sono cambiate in peggio è colpa vostra , forse non proprio vostra , ma dei vostri padri e di chi li ha preceduti. Un tempo le donne a meno che non si chiamassero Cleopatra , non contavano nulla . Buone solo a figliare...Erano poche quelle che per carattere indomito, riuscivano ad imporsi. Ma spesso appartenevano a ceti che gli consentivano più facile la ribellione. Rotti gli argini, si è avuta una risposta imprevista ed esagerata. Dovuta tra l'altro agli sconvolgimenti sociali.

Siamo differenti c'è poco da fare , ma ognuno può coltivare nel proprio orticello, stima, rispetto, e libertà. La diversità deve essere un arricchimento reciproco. Che l'uomo torni ad essere più maschio e la femmina più donna. Sarebbe un vantaggio per tutti. E si cresca insieme in modo più decente i propri figli.

Utopia!?

P.S.

Non è un attacco a nessuno. E' un'analisi forse un po' forzata all'Alberto Sordi, ma c'è molta verità.
Non vuol essere un proclama, un decreto, o la fondazione di Nicole. Sono mie personalissime, opinabilissime considerazioni tra il serio e il grottesco.
Non ce l'ho col mondo maschile e nemmeno con quello femminile. Al massimo ce l'ho con singole persone della mia vita reale.

Grazie e arrivederci...
La mia insegnante di Italiano mi direbbe a questo punto: Potevi impegnarti meglio Nicole....






























X Chiara e non solo...1°parte


Cercherò di essere molto franca anche se per la prima volta poco sintetica.
Fatti un the:)

Non so in realtà da dove cominciare perché ho il difetto di mettere forse troppa carne a cuocere, perché sono tante le cose che vorrei dire.

Non so dirti molto delle donne italiane di epoche passate, posso raccontarti delle donne della mia famiglia. Parlarti di mia nonna e delle mia bisnonna. Rimaste entrambe vedove giovanissime. La prima all'età di 24 anni e la seconda all'età di 27 anni ( se non ricordo male) la prima molto bella, la seconda un po' meno. Entrambe con un carattere molto forte e dominante e spesso in rotta di collisione tra di loro, ma unite nelle necessità Non hanno lavorato , hanno vissuto vendendo man mano le proprietà e mantenendo agli studi mia madre e mia zia. Hanno fronteggiato un mondo maschilista con fermezza e dignità. Vivere in un paese di mare nel sud dell'Italia non era facile a quei tempi. La mia bisnonna vegliava sul buon nome, così guardinga da impedire a mia nonna il contatto ravvicinato con qualsiasi uomo , fosse anche di famiglia. L'ha resa infelice , ma incosapevolmente. L'unico maschio, fratello di mia nonna, partì e non fece più ritorno. Lutti, distacchi e dolori.
Ma sempre combattive e molto simpatiche. Mi hanno insegnato molto.
Infine la generazione di mia madre...Mia madre pur essendo molto presa da mio padre , ha preferito e voluto con tutte le sue forze lavorare. Ha insegnato per molti anni lontano da casa. Si alzava alle cinque e partiva o con la macchina o con il treno. Due ore all'andata e due al ritorno. Ritornava alle 16.30. A noi badava mio padre in parte,e una tata che ci veniva a prendere e portare a scuola. Mio padre cucinava e io lavavo i piatti e avevo sei anni. Ma quando mia madre tornava, aveva tutto il resto da fare. E lo faceva...la sera cucinava e ci sfornava persino i biscotti. Ma nessuno mi ha preparato mai la colazione la mattina e lo dico senza amarezza alcuna. Era giusto fosse così.

Mio padre aveva un'azienda da mandare avanti ed essendo un progettista, partiva spesso. Dava, ma pretendeva molto. Io e mio fratello siamo cresciuti autosufficienti in tutto. Nonostante col tempo avessimo aiuti in casa. Ognuno doveva fare il proprio dovere. E avere rispetto per le persone intorno a noi. Forse anche troppo,ma è un altro discorso.
Avrei preferito che mia madre fosse meno succube con mio padre, ma anche questo è un altro discorso...

Io sono cresciuta senza ruoli definiti, nel senso che avevo libertà a sufficienza, ma dovendo rispettare regole precise, non trattabili. Come essere a casa per l'ora di cena, accudire i nonni e far conoscere ai miei genitori chi frequentavo e non dire bugie. O scattavano le punizioni.
Idem per mio fratello.

Ho sempre visto uomini e donne come soggetti complementari...diversi, ma allo stesso tempo indivisibili.
Crescendo ho fatto le mie scelte, e solo ora ho compreso che essere se stessi non sempre paga. Ho visto le mie amiche e i miei amici cambiare...Ho visto insegnando come le donne siano cambiate in peggio. Chi era abituata/o alla mammina che gli portava la colazione a letto, arrancare nelle responsabilità che la vita comporta.
Ho visto diventare mamme donne spesso inadeguate per questo ruolo in quanto ancora loro bimbe viziate.
Le vedo venire a prendere i loro figli a scuola vestite in modo volgare e con l'ombelico di fuori, con la gomma da masticare che rimbalza in modo sguaiato da una parte all'altra della bocca. Vestire i propri figli allo stesso modo e preoccuparsi per cazzate , tralasciando tutto il resto come apprendimento, studio ed educazione. E non c'è una sola categoria che si salvi, dalle casalinghe alle professioniste. A dire il vero le casalinghe sono le peggiori.

Poi ci sono le mie 'amiche' rampanti...molte sono single loro malgrado...Nel senso che vorrebbero accalappiare un uomo , ma allo stesso tempo non avere alcuna responsabilità. Sono professioniste, guadagnano ma preferiscono l'uomo ricco. Viaggi, regali costosi , ma persino fare un caffè al proprio uomo gli costa fatica. Se riescono a sposarsi, dopo sei mesi si separano...

Una volta c'era distinzione tra i ceti, ora non più, quelle povere sgomitano per diventare e emulare quelle ricche.

Spesso tra noi donne c'è molta competizione, difficilmente un'amicizia non si infrange sullo scoglio dell'invidia e rancori spesso inesistenti. Assisto a discussioni di ore per una camicia e spesso ho rotto amicizie con tizie che mentre parlavano con me o altre persone, mandavano e ricevevano sms in modo compulsivo. Fottendosene di chi avevano di fronte.


Ho visto gatte morte rovinare altrui matrimoni, senza colpo ferire, solo per saggiare la propria e inutile dominanza.
Ho visto tessere le lodi di donne che poi nel proprio privato erano delle vere e proprie streghe. Ho visto donne trattare male la stessa estetista per un foruncolo inesistente sulla pelle.
Ho visto donne dire: Lei non sa chi sono io!

E vedo donne prostituirsi per una fetta di potere né più e né meno di tanti altri uomini...

Io non sono pefetta ho anche io un carattere dominante, ma sono una selvaggia, curo il mio orto e ne sono gelosa. Ma amo la semplicità e non ho mai tradito nessuno, ho sicuramente ferito, questo si...Ma ho creduto e credo nell'amicizia e nella lealtà. Ma mio malgrado ho dovuto difendermi e sfoderare gli artigli per tenermi stretta la mia libertà e dignità.
Ora sono francamente stufa e non mi aspetto niente di buono, persino da questo post...ma non importa.


Ho conosciuto donne dell'est , ma non conosco la vostra storia se non attraverso i libri...Ma la storia raccontata meglio è quella che si vive o si è vissuta.
Ma posso dirti, che quelle che ho conosciuto qui in Italia, non sono poi così diverse da noi italiane. Ma non ritengo siano rappresentative di un Paese e della loro storia. Solo una cosa positiva ho riscontrato, che almeno tra di loro si aiutano, non si tradiscono l'un con l'altra, ma per il resto mirano alle stesse cose delle donne italiane.


P.S.
Tengo a precisare che esiste anche un'altra realtà fatta di donne che ammiro e stimo, ma che purtroppo sono sempre più rare.E che non ci sono riferimenti a persone conosciute in rete.

Ma questa è solo una parte, parlerò poi delle cause e dei comportamenti maschili. E poi mi prenderò una lunga pausa dal mio blog, non dai vostri.

mercoledì 7 aprile 2010

Un mondo di guardoni!


Alle volte vivere in questo contesto sociale mi pesa e non poco. Sogno di vivere da eremita di lusso...aho, amo le comodità:)
Non so cosa stia succedendo a questo mondo francamente...ormai a qualsiasi latitudine o quasi la parola d'ordine è : Gossip, pettegolezzo e sputtanamento generale.

L'ultimo pettegolezzo e diffamazione è a danno di un'attrice Sandra Bullok : http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-14534.htm

Mi rendo conto che farsi trombare da uno travestito da nazista non sia di buon gusto e nelle mie corde, ma saranno stracavoli suoi? Nel chiuso delle proprie stanze, una coppia di adulti consenzienti saranno o no liberi di manifestare la loro libido come e più gli aggrada?.

No!... Un popolo di guardoni spia dal buco della serratura e giudica...E se per tua disgrazia filmi gli amplessi , bene che ti vada lo vedranno solo parenti e amici al completo.

Tempo fa rimasi allibita come i vari TG, invece di soffermarsi sulla dinamica di certi delitti accaduti in Itala nelle cronache recenti...si soffermassero su particolari come: Leggeva porno, aveva vibratori nel bagno etc etc.

Oh cavolo pure mio fratello li leggeva i porno e soprattutto Playboy...Era un ragazzo, e tante volte glieli trovavo nascosti sopra l'armadio o sotto il materasso. Credo che si sia molto divertito...e Vivaddio vista la sua breve vita ha fatto strabene!!!

Ha goduto e ha dato spazio ai suoi ormoni di trovare una valvola di sfogo.
Sono questi i peccati mortali? Razza di ipocriti finti benpensanti...Più si scandalizzano e più fanno le peggio cose.
O ambiscono a farle.

Credo che mio fratello , tra l'altro molto gradevole di aspetto, si sia sollazzato più di una volta con donne 'felicemente' sposate , che ho visto alla prima occasione spalancare gli occhi e 'innoridire' a certe visione scosciate in televisione, ad uso e consumo del proprio marito cornuto di turno.

Una volta ospitai una ex amica affranta per essere stata lasciata dal suo fidanzato perché troppo geloso di lei, ingiustamente. I miei non c'erano e lei era ospite a casa mia, giuro non faceva che piangere...Il tempo di scendere a portare giù Max , l'ho trovata che si sollazzava con mio fratello. E scoprii che mio fratello era l'ultimo di una lunga serie. A me sembrava una Santa:(

Per queste ed altre esperienze dirette e indirette ho imparato che c'è un mondo sommerso che fà le peggio cose , ma che poi punta il dito verso chi ha avuto la disgrazia di farsi sgamare nel proprio lecito privato.
Vi ricordate anni fa le intercettazioni della telecom ( se non sbaglio) gente sconosciuta che ha visto sbattuti in prima pagina dialoghi del tutto privati al telefono? Ricordo di una giornalista intercettata mentre faceva l'amore al telefono col suo uomo. Erano lontani e sopperivano così...Ma dico vi sembra giusto?

Io sono contro le intercettazioni o meglio sono contraria all'uso pubblico di dialoghi privati a meno che non siano reati penali ormai accertati.

Il privato è privato e non ci sono scusanti a meno che non riguardino quei politici che sono tra i primi a battersi il petto e a farsi il segno della croce.
Mi sembra di vivere in un grande condominio con ringhiera...e tra pissi pissi e bau bau ognuno si fa i caxxi degli altri tranne i propri.

Forse è una nuova forma di droga...forse il pettegolezzo e la diffamazione sono un nuovo e potente anestetico per non pensare a cose più serie...non saprei.

Di sicuro se continua così prima di lasciarsi andare con uomo o con una donna, bisognerà controllare che non ci siano microspie , telecamere nascoste e guardoni vari. Eh si la prossima vittima, potrebbe essere ognuno di noi...Siete pregati di non godere mentre fornicate e di trattenere respiro ,urla ,gemiti e volgarità varie, assolutamente vietati i filmini amatoriali .E se proprio dovete travestirvi, devo proprio suggerirvelo io il soggetto?;)...Mi è venuto or ora un dubbio, non sarà che questa curiosità morbosa nasca proprio dal fatto che in molti ormai ascoltino , guardino , ma che non facciano o fanno sporadicamente e male?







martedì 6 aprile 2010

Alfa / Beta ed etabeta...

( Mia foto alle 2 di notte...notare faccia da stordita)


Soffro da un venti giorni circa di nuovo di insonnia. Faccio fatica a mantenere il sonno. Ho provato di tutto, ma con scarsi risultati. Mi sveglio più volte durante la notte e mi agito nel letto, infine mi alzo e mi siedo in poltrona o apro il pc, ma resisto poco. Ciccio il mio cane mi segue in questo mio vagare per la casa...poi insofferente mi ricorico e mi riaddormento tra una confusione di idee che si accavallono tra di loro.

Sono due giorni che leggo un blog che parla di uominibeta...a dire il vero io mi sento più Etabeta( un famoso personaggio del giornalino di Topolino).

Un blog interessante, a parte per certe considerazione sulle donne. Donne e Uomini due universi paralleli che camminano molto vicini, ma che si toccano profondamente solo poche volte.


Ho già parlato altre volte di Uomini e donne...Ho sempre affermato che di base le differenze ci sono e negarle è inutile...Una su tutte : L'uomo ha il pene e la donna la vagina. Qualche donna ha pure la barba e qualche uomo è liscio come un bambino. Anche il modo di approcciarsi ad una malattia o un problema è diverso. Le donne hanno molta più forza interiore degli uomini...Gli uomini spesso sorvolano sui problemi o tendono comunque a ridimensionarli. Ma a parte questi e altri piccoli o grandi particolari...sia gli uni che gli altri sono per me : INDIVIDUI.


Individui con tutte le varianti del caso. Generalizzare è tempo perso...Ho conosciuto uomini dotati di una sensibilità fuori dal comune e uomini freddi, glaciali e insensibili a qualsiasi richiamo affettivo, sentimentale. Ho conosciuto vipere, traditrici, bugiarde e donne meravigliose...donne sulle quali contare nelle occasioni nelle quali è fondamentale stabile se l'amicizia è semplicemente un aggettivo o anche un dato di fatto e concreto nell'agire.


Sono molto concreta nei miei modi di fare...non mi piace dare sfoggio di paroloni quando scrivo, quando mi vesto....e'nel mio modo di vivere. Mi piace essere una chiave di lettura leggibile...Determinate finezze o colpi di stiletto li uso solo al momento opportuno, ma se posso evitarlo preferisco. Ho argomentato in modo semplice in quel blog...perché ripeto è questo inizialmente il mio stile. Alcuni post sono estremamente interessanti. Peccato poi si lasci correre su alcuni commenti e se ne censurino degli altri. O che l'argomento principale venga poi recepito come la rottura di un argine troppo a lungo trattenuto.


Peccato invece non si trovino spunti di riflessioni più pacati per comprendere determinate svolte, determinati cambiamenti all'interno della nostra società. E' cambiato l'approccio verso la vita, la società e quindi personalmente io assisto ad una perdita di valori e smarrimenti generali. Da non imputare a nessuna categoria in generale.

E' il concetto di società che è ammalato da tempo e che produce uomini e donne che non sanno che direzione prendere. Ci si nasconde dietro un dito, status symbol e ci si imbottisce la vita di messaggi mediatici devianti. Scaricarsi colpe a vicenda è inutile...Non ho la ricetta della medicina giusta...ma forse cominciare a parlarsi potrebbe essere un inizio. Siamo un po' tutti Alfa e un po' beta, dipende dalle circostanze...e a dire la verità io rivendico il diritto come dicevo all'inizio di essere anche un po' etabeta.
Bisogna ricominciare ad educare all'amore verso il prossimo e al rispetto delle regole. Troppi prepotenti in giro. Abbiamo persino i detersivi aggressivi ormai...Da chi ci Governa e non,passa solo un messaggio inequivocabile: Tutto è possibile, costi quel che costi...costasse pure passare sul cadavere della propria madre.
Ah il blog del quale parlo è:http://www.uominibeta.org/







lunedì 5 aprile 2010

E' sempre una questione di tempo...


Non era nelle mie intenzioni scrivere stasera, ma all'improvviso non ne ho potuto fare a meno.

Ho trascorso una strana Pasqua...animata inizialmente da intenzioni di serenità. Ultimamente odio le feste...Le trovo un pretesto per rimarcare le assenze.


Domenica ho trascorso tutto sommato una bella giornata. C'era il sole, il pranzo al ristorante ottimo. Parenti e amici intorno a me. Non ero particolarmente felice, non ero infelice. C'ero, diversamente, ma c'ero.

La sera la mazzata. Mi telefona mia cugina alle 23.00 e mi dice di esser stata in clinica a trovare nonna e di averla trovata in condizioni pessime. Era caduta, e la tenevono ferma con una cinghia in pessime condizioni igieniche. Era stata ricoverata per riabilitazione motoria venti giorni fa. Mia madre era stata a trovarla due giorni prima. La clinica è fuori città, non vicina.

Mia cugina piangeva ed io urlavo, urlavo contro di lei e il mondo intero. Cazzo, perché non l'hai portata subito via? Intanto si era fatta mezzanotte. Facevo cose inconsulte piangendo. La mia nonnina trattata così...maledetti!!!. Non ho dormito tutta la notte, ho aspettato si facesse giorno. Ho organizzato tutto. Un giro di telefonate, la mia ira devastante per me e per chi ruotava intorno. Non sono andata a fare la pasquetta con i miei amici, ho disdetto tutto. Mi sono preparata e sono andata con una cara persona in clinica. Purtroppo qualcuno mi aveva preceduta e sapevano che stavo arrivando. Credo avessi il viso a metà tra una pazza e un serial Killer. Ho trovato mia nonna in una sedia a rotelle ben vestita e profumata. Il viso tumefatto per la caduta...L'ho baciata e poi mi sono diretta dagli infermieri, ho detto il necessario, ma hanno compreso benissimo la mia ira. Ho detto di farmela trovare pronta domani. Non potevano dimetterla oggi. Le ho inzuppato una brioche dolce nel latte macchiato e l'ho imboccata , me la sono sbaciucchiata tutta. Le ho tagliato la frutta, mentre i miei occhi mandavano lampi. Ho guardato tutte quelle persone anziane sulle sedie a rotelle e ho pregato il mio Dio, di farmi crepare prima che possa ridurmi in quello stato. Mia nonna è fortunata, ha me e persone che le vogliono bene, ma molti sono abbandonati lì. Pagano e parcheggiano essere umani che di colpo per i propri parenti smettono di essere considerati individui. Domani mia nonna uscirà , ma la storia non finirà qui.


Mia cugina dirà quello che ha visto ed io sarò al suo fianco. Maledetti.


La cosa positiva è aver trovato mia nonna lucida nonostante i troppi tranquillanti che le avranno somministrato e i suoi 96 anni, la cosa positiva è avere amici disponibili al mio fianco, la cosa positiva è avere una persona come Ale che ascolta e dipana le mie matasse ingarbugliate. Mi rimane la rabbia e l'amarezza per esseri umani al di sotto delle bestie. Chi semina vento raccoglie tempesta...e la tempesta sta per arrivare. Arriva sempre.



giovedì 1 aprile 2010

Resta cu'mme!


nun 'me 'mporta do passato
nun 'me 'mporta e chi t'ha avuto


famme penà,
famme 'mpazzi'
famme dannà,
ma dimme si

Sono le parole della canzone di Domenico Modugno, cantata da una bellissima Marcella. Mi è sempre piaciuta questa canzone, ero piccola e mi incantavo ad ascoltarla...Non capivo di preciso il senso della canzone a parte ''Resta cu'mme''e poco altro...L'ho poi compresa più in là, la passionalità di questa canzone. Ma evidentemente a passionalità di sentimenti promettevo già bene sin da piccola.

Mi va tutto bene di questa canzone ma,... ci sarebbe da discutere sul '' Famme penà''. Una storia ha bisogno di pepe indubbiamente e a me il pepe a piccole dosi piace molto, inutile negarlo...ma se penare significa farmi trattare come una pezza no. Non ci sto!

E poi il dannarsi e penare devono essere supportate da un rapporto che mi faccia come minimo toccare le stelle, altrimenti se devo struggermi per una mezza calzetta non vale proprio la pena. Non ho mai detto ad un uomo non lasciarmi e non solo per orgoglio in questo caso...ma perché sentivo di non doverlo fare. Si dice solo se ne vale la pena, si lotta e mi piace lottare eccome, solo se quello che perdessi, fosse di gran lunga più Grande del mio orgoglio, dei miei stessi sogni e dell'aria che respiro.

E non significa che io non abbia mai amato...o forse non ho amato abbastanza. Sinceramente non lo so. Ho lasciato, sono stata lasciata , mi sono fatta lasciare soprattutto. Solo una volta mi sarei forse messa su un tavolo e avrei cantato questa canzone strappandomi i capelli ad uno ad uno.

E con questo non voglio nemmeno affermare di avere avuto molti uomini. Assolutamente no. Ho incluso anche le storie platoniche non decollate...quelle che quando ti giri pensi: Chissà come sarebbe andata, come avrebbe potuto essere...'Le famose rose che non colsi'.

Non so mangiare senza sale, non so vivere senza sapori. Voglio il caldo dell'inferno, ma che abbia un senso. Non voglio avventure, mai avute di fatto sin qui.

Mi è capitato in passato di essere single e se un uomo invitandomi ad uscire mi diceva: Voglio farmi una storia con te, era depennato con un sorriso. Quante volte poi pentiti mi ricercavano...inutile.
Vuoi farti una storia? Mio Dio, non c'è cosa peggiore per me di una frase del genere...Io odio sapere cosa dovrò fare il giorno dopo, figuriamoci sapere già l'inizio e la fine di un rapporto. E ciò non significa che ogni frequentazione debba risolversi in un matrimonio per me...Ho già dato ampiamente:)...Ma nemmeno che io sia lì disponibile e felice di fare un corso accelerato di ginnastica da camera.

Ah spesso la domanda era seguita da una mano appoggiata sulla coscia, o alitata vicino all'orecchio. A me scappava da ridere e fingevo di dover ritornare a casa...li facevo afflosciare come un souflè...ma li illudevo dicendo che il giorno dopo avremmo potuto stare insieme...peccato che poi non mi facessi più trovare e mi rendessi irreperibile.

Niente di male farsi delle storie per carità...ma bisogna essere in due o comunque io devo avertelo fatto capire. Come ti permetti altrimenti di trattarmi da bambola gonfiabile pronta all'uso?

Rimpiango tempi che non ho vissuto o che ho vissuto da bambina...Rimpiango uomini che non ho avuto e che mi sembravano più arditi e coraggiosi degli uomini di oggi. Non so se avrei sopportato un uomo come mio padre da marito, di sicuro so, che mia madre ha penato, ma ha toccato il cielo e le stelle più volte con lui.

Lo rimpiange e sospira ancora oggi che non c'è più.

Io invece non rimpiango nessun uomo che ho vissuto fino in fondo. Questa cosa brucia. E quando vedo un uomo o una donna piangere per un amore mai dimenticato provo una Sana invidia per loro. Rimpiango al momento solo gli amori incompiuti.

Ma la mia vita non è ancora finita...vedremo...e anche senza dover cantare Resta cu' mme si può sempre vivere una bella storia d'amore...
Uomini e donne in fondo cerchiamo le stesse cose, anche se questa società ci ha modificati e resi incapaci di donarci senza filtri . Ci vuole 'solo' una botta di coraggio per vivere amando.
N.B.
L'amore non significa necessariamente penare eh!


Auguri di Buona Pasqua a tutti voi!