martedì 5 ottobre 2010

Figli di Moira Orfei

http://www.uominibeta.org/2010/10/03/guardare-e-non-toccare/#comment-5960

Ho letto questo articolo nel blog che di solito cito in una sorte di amore/odio. Ma a dire il vero, non è precisa nemmeno questa definizione...Con loro ho discusso, litigato e mi sono confrontata. Non ci siamo sempre compresi. Io in realtà molti dei loro articoli li ho anche condivisi e li condivido...ma alcune volte determinati accanimenti o statistiche o di tutta un'erba un fascio non l'ho digerito.
Alle volte mi sono accanita lo ammetto, ma sono sanguigna di temperamento e certa ironia l'ho mal sopportata.

Ma come è nella mia natura, non faccio fatica ad ammettere i miei errori se sbaglio e qualche volta anche io ho sbagliato con loro. Ho usato toni e polemiche non sempre in linea. E ho fatto anche io l'errore di offendere.

Ma ora vengo al dunque...

Io credo che l'intervento di Fabrizio Marchi in questo articolo sia condivisibile.
Di certo mi attirerò molte antipatie, soprattutto femminili, ma non posso farci nulla se la penso in un certo modo anche io.

Non trovo giusto e gradevole per gli occhi vedere in giro donne mezze nude o vestite in modo volgare e chi mi conosce un po', sa che è vero quello che dico. Metto molta cura nel vestirmi...Amo vestire in modo sobrio, e se qualche volta metto qualcosa di più audace non è solo per piacere a me stessa, ma mando sicuramente dei segnali a qualcuno.
Ma senza esagerare...

E non credo ci si vesta in modo eccessivamente provocante per sentirsi libere. Se voglio sentirmi libera, giro nuda per casa o cammino a piedi scalzi. Non mi metto il filo interdentale nel sedere e lo sbatto in faccia tutti!
In giro ci sono menti deboli non in grado di autocensurarsi o di tenere a freno violenza e desideri repressi.
Ciò non toglie che se proprio volessi vestirmi da Zoccola, uomini in grado di intendere e volere debbano violentarmi o stuprarmi in gruppo. Chi lo fa è giusto marcisca in galera.

Ma odio l'ipocrisia...Ammettiamolo che ci piace piacere e non parliamo di libertà, la libertà la si esercità in altri modi. Libertà di piacere non contempla vedere molte donne accompagnare i propri figli a scuola vestite come Zoccole!

Se lo avesse fatto mia madre a suo tempo ne avrei provato vergogna sinceramente.
L'altra volta a mò di provocazione ho messo il mio decoltè ( non nudo) su Facebook, l'ho fatto perché mi sfottevano sul fatto io avessi un seno prosperoso...I messaggi e i commenti si sono impennati.
Gente che non mi calcolava da tempo è resuscitata all'improvviso...

Visto come è facile? Ho tolto quasi subito la foto, non mi piace vincere facile...e non mi piace essere fonte di fantasie collettive. Ho fatto una cazzata anche se era per rispondere a certe provocazioni.

Ma anche alcuni uomini farebbero bene a darsi una regolata sul modo di vestire, non se ne può più di pantaloni con le patte così strette che sembrano per esplodere.

Mi sembra un mercato dove ognuno espone la propria mercanzia.
Se ci si propone in un certo modo non lamentiamoci se lo sguardo non va oltre e ci sentiamo un po' tutti degli oggetti.
Tra l'altro a furia di imitare determinati modelli di riferimento è diventata anche la fiera del cattivo gusto...Si è perso di vista il valore dello specchio...Specchio che non ci riflette più i nostri difetti anche fisici, che chi più e chi meno abbiamo tutti...Ormai anche gli specchi hanno imparato a mentire e sarà forse per questo che sembriamo tutti figli di Moira Orfei!

P.S.
Non ho approfondito ulteriormente, perché il resto l'ha scritto a mio avviso bene, Fabrizio Marchi e non avevo altro da aggiungere.









29 commenti:

  1. anch'io sono stanca di seni spinti dal lato e portati fuori dalle canotte con relativo pizzo nero a sottolineare la collina.
    E stanca di estensione di pelle sbattuta in faccia o davanti ai pantaloni di uomini che prima o poi si prenderanno uno schiaffo perchè, ormai imbufaliti, hanno allungato la mano.
    E no, non si fa, vedere e non toccare..... sennò di denuncio per tentato stupro.
    E queste stronze di ragazzine che ti passano davanti con gomma in bocca e 3 file di bretelline di reggiseni/canotte/ecc colorate e perenne telefonino all'orecchio e voce alta (e chissenefrega dei fatti tuoi? perchè sono obbligata a sentirli?????).
    E cosa dire delle oversize che con molta sicurezza se ne fregano del buon gusto e postano i pantaloni a vita bassa come sottopanza e ostentano una sicurezza che tu non hai, nonostante la tua dignitosa 46?.
    Insomma c'è una pubblico che osa e pretende che gli altri stiano fermi e basta.
    uff....
    Anna

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  2. Cara Nicole,

    condivido tutto , questo è un appello all'intelligenza ... sono molto sfiduciosa ,è una battaglia persa e più passano gli anni più siamo condannate a tacere perché fanno presto ad accusarci di acidità o gelosia .
    Io amo le donne, nel senso che mi sento molto vicino a loro,mi dispiace assistere impotente alle loro debolezze , a come si sottovalutano ,a come cadono in antiche trappole ,credo che sia quella paura ancestrale di rimanere sole che ci frega.
    Più tardi cercherò di postare qualcosa per spiegare meglio il mio pensiero .

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  3. Non andrò a leggere il post di cui parli anche perché non c'é niente né da sapere né da capire sui modelli che un uno-una sceglie di adottare per apparire. Eppoi é un tema trito e ritrito in quasi tutti i blog...penso che se sono i fanciulli a scrivere c'é da sopsettare che l'acino dell'uva sia innarivabbile; se sono le fanciulle penso che sia l'unico modo per farsi notare...Penso che se una fanciulla ha di suo, qualsiasi straccio indosserà sarà sempre una da torcicollo.

    Seriamente! Non pensi che i problemi siano altri? Mi spiego: se ci sono dei problemi tra un uomo e una donna, forse questi andrebbero cercati nel modo di relazionarsi, di comunicare ecc. o NO!

    Per dirla con quelli di antico pelo:
    "Non é l'abito che fa il monaco, ma certamente chi ci sta dentro"

    Cara Nicola, a che ti serve discutere di ciò? il mondo virtuale é falso, non saprai mai chi si cela dall'altra parte del tuo monitor...a meno che non lo tocchi in carne ed ossa...prendi me scelgo di essere un minotauro nella foto del nick...ma potrai mai pensare che lo sia veramente? No Nicole, gli uomini e le donne non possono fare a meno di stare insieme e non ci sarà mai felicità se il presupposto E' il modo di apparire che significa "Così come sono non mi accetto...allora tutto si giustifica da sé se cambio aspetto...ma l'alito come lo cambio,per esempio? ecc.

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  4. @Eros
    Scusa ma cosa c'entra chi si celi o meno dall'altra parte del monitor nel discorso?Non si sta parlando di virtuale ora.

    E sfatiamo anche il mito dell'abito che non fa il monaco.Non sono d'accordo...Tema trito e ritrito? Può darsi, ma cosa non lo è? Tutti i temi sono triti e ritriti, solo vengono affrontati e ampliati in modo differente.

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  5. Cara Nicole,
    puoi prendere il testo "E' sera" la filastrocca per bambini, purchè tu mantenga scritto il mio nome come autore e lo pseudonimo, mi spiacerebbe vederla stritta da qualche altra parte con il nome di qualcun altro!
    Ti pregherei di indicare sotto al testo
    GIULIA/IRISFAIRY
    Grazie
    Ciao Giulia

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  6. Sono d'accordo con il Marchi e con te.Francamente trovo tutto questo persino poco arrapante, troppa sovraesposizione. Ma per fortuna molte donne non la pensano così. Non ho compreso il discorso di Eros, un po'confuso!
    Leo

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  7. No, mia cara Nicole...non sono daccordo.
    La buccia... è cosa di poca importanza. Sempre e comunque. C'è questa sovrabbondanza di discorsi che parlano di bucce, xkè si da importanza al superfluo.
    La variegata umanità..è sempre stata..variegata. Coprire o scoprire un corpo..non fa differenza.
    La differenza la fa la testa. Quello che dovrebbe esserci dentro..e non c'è.
    E come c'è chi eccede in "buccia" per compensare il nulla interiore, così c'è chi eccede nel far notare e straparlare di "bucce" altrui, per lo stesso motivo. E il cerchio si chiude. E inizia un movimento perpetuo e senza senso.
    Pensaci. Un circolo vizioso e perverso che distoglie un pò tutti da cose ben più importanti..
    Un caso? Un gioco? Un disegno?

    Mala tempora currunt...amica mia... :o(

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  8. Passo veloce veloce per un saluto e per un bacio alle mie vecchie conoscenze....ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo

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  9. l'apparenza è una cosa che odio, non la sopporto.
    poi sinceramente non mi piace nemmeno il "troppo"...
    compreso il troppo svestita.
    un pò di immaginazione fa sempre bene. e poi non è l'abito che attrae, semmai il portamento e chi lo porta l'abito

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  10. Ci vuole sobrietà e misura in tutte le cose, soprattutto nel modo in cui si appare. Non puoi certo andare in ufficio con le tette fuori!
    Concordo su tutto.
    Un abbraccio e buona giornata!

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  11. Sai cosa c'é Nicole, che ognuno vede e interpreta le cose come meglio crede...Si é virtuali anche quando si va dal chirurgo plastico, o che si indossi una semplice parrucca ecc...e questo avviene nella realtà?
    ...Per il resto, qualunque sia l'ambiente di riferimento, ognuno resta quello che E' e quì chiudo la diaspora.

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  12. Non sono d'accordo su Marchi e questo non sarebbe una novità ma in generale non sono d'accordo sul come è affrontato il problema. Perchè il problema esiste sia chiaro.
    Esiste il problema del cattivo gusto, della maleducazione. Io vedo ragazzine, bambine sotto i 10 anni che vengono truccate e vestite come zoccole e questo è possibile solo se la famiglia lo permette. Ai miei tempi due sberle e ti passava subito la voglia di andare in giro in un certo modo. Io non ho figli e sono felice di questo quando vedo questi ragazzi (parlo di sesso maschile) che vanno in giro con i pantaloni con il cavallo a livello delle caviglie perchè penso alle sberle che avrei dovuto dargli.
    E' la cultura dell'apparire, della Tv, delle veline. Se cresci un figlio con questi schemi di riferimento, se le mamme sono cresciute con Biutiful...cosa ti aspetti? Se la gente stravede per il principe che balla e canta e la maggioranza degli italiani vota Berlusconi..cosa ti aspetti? Un barlume di intelligenza?
    Quindi non è un problema di "uomo" e "donna" ma di società ed educazione.
    a.y.s. Bibi

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  13. @Bibi , si è anche un problema di costumi, di una società ormai allo sbando di contenuti.

    @Eros, continuo a non comprendere, mi spiace.

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  14. @Tiziana
    Non ho ben capito il tuo commento...solo in parte, perché poi alla fine ti contraddici un po'in buona fede.
    Non credo sia un falso problema. Un conto è essere variegati, un conto mandare messaggi subliminali deviati e devianti.

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  15. Per fortuna non tutti gli uomini sono così fallocentrici da perdere il senno di fronte a un paio di tette.

    Per fortuna non tutte le donne assecondano secoli di bieco maschilismo, facendo proprio il gioco del maschio "verace"...

    Non ho letto l'articolo da cui trai spunto, ma andavo facendo questa riflessione proprio ieri: secondo me giustificare (non solo i vestiti ma) i trucchi, i gesti, le andature, diciamo così "provocanti" con il concetto di "libertà" sessuale (della serie, mi vesto come mi pare e piace, per me, per sentirmi attraente o solo per provocare i "maschi") è come giustificare le donne che portano il burqa "perchè guarda che sono loro stesse che lo vogliono"...

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  16. Che mi tocchi ancora una volta darti ragione? Mi sa di sì!

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  17. Sono d'accordo con Bibi. Anche sul non essere d'accordo con il Marchi. :-)
    In ogni caso, al di la' dei costumi, esiste un problema grosso di cui la gente fa fatica a parlare, ed e' il seguente: l'uomo, inteso come maschio, e' in generale ossessionato dal sesso. Scusami Nicole se uso questo termine, so che e' forte, ma e' una cosa che ho potuto valutare sulla mia pelle. L'ossessione e' tale che chi e' equilibrato riesce a contenere l'istinto a bloccare l'irrazionale mostro che e' sempre affamato di carne fresca, ma chi non riesce a farlo puo' arrivare a giustificare qualsiasi suo atto semplicemente con il "se l'e' cercata", solo perche la vittima portava una minigonna o le tettine le spuntavano da sotto la camicetta.
    Tutto cio' deve finire. E deve finire l'omerta', e deve finire anche la compiacenza degli altri malati mentali che sotto sotto, su certi fatti, ci ricamano pure delle fantasie, e deve finire soprattutto il cercare di dare sempre la colpa a lei. Se si continua a giustificare l'istinto brutale semplicemente imputando alla donna un suo modo di abbigliarsi o atteggiarsi, le violenze sessuali, lo stalking e l'ossessione maschile per la figa che genera atti violenti, diventeranno una consuetudine.
    Io vorrei essere libera di uscire fuori seminuda senza temere di essere violentata per strada esattamente come nessuno salterebbe addosso ad uomo che esce in strada semplicemente con gli slip. Se mai venisse violentato non lo sarebbe sicuramente da una donna.
    Ecco, vorrei che la stessa cosa, esattamente la stessa cosa, potesse essere regola anche per cio' che riguarda noi donne e non vorrei piu' leggere di storie come quella di Sarah Scazzi nella quale ho provato ad invertire i generi, mettendo la zia al posto dello zio ed il nipote al posto della nipote, ma non sono riuscita ad immaginarmi la scena che avesse un senso di realta'. Mentre, invece, se ci si pensa bene, e' sempre il maschio a fare la parte dell'orco in questi casi. Ed io mi meraviglio che ancora ci sia chi, con velata capziosita', cerchi di spacciarla come "naturale" come tentano di fare da tempo gli ometti beta.

    http://gisy79.blogspot.com/2010/10/sarah-sempre-con-noi.html

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  18. Sono d'accordo Nicole!Non capisco questo continuo bisogno di provocare, sembra necessità di piacere a tutti i costi!

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  19. @klara
    Non tutti gli uomini sono ossessionati dal sesso costi quel che costi per fortuna...
    Non è una questione di libertà, quella non è messa in discussione, nessuno deve farmi o fare violenza se decido di uscire nuda, ma ciò non toglie che libertà non significa nemmeno mettere in difficoltà gli altri. Ci vuole rispetto...e vale per le donne , quanto per gli uomini.

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  20. Nicole, allora facciamo un esempio: prendiamo un bel ragazzo ed una bella ragazza a parita' di abbigliamento: un paio di short ed una canottierina. Tu credi che siano entrambi guardati allo stesso modo?
    Io non credo. Anzi, ne sono sicura.
    E' qui il punto: il corpo maschile e femminile non sono guardati allo stesso modo, invece io vorrei avere la stessa liberta' di andar fuori seminuda esattamente come puo' andar fuori il sig. Marchi senza essere per questo considerata diversa da lui. E se lui mostra i suoi pettorali e le sue cosce senza temere di essere violentato, io vorrei tranquillamente fare altrettanto.
    Invece, ahime', non e' cosi'.

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  21. @Klara
    Sicura che gli uomini non siano guardati allo stesso modo oggi?
    Io ho visto e sentito donne parlare degli uomini, in modo sconcertante.
    Parlare del loro corpo e ridicolizzarli in base alle misure del loro pene. Ho visto donne l'8 marzo dare il peggio sui tavoli di ristoranti. Certo è difficile che una donna possa violentare un uomo fisicamente, ma psicologicamente?
    Sai come sono fatta io dico le cose in maniera diretta...Non ho ravvisato in Marchi nessun tentativo sommerso di giustificare la violenza sulle donne, il discorso era molto più ampio.

    Non è estremizzare dare sempre e comunque ragione al sesso 'debole'? Oggi non è così per nulla...solo in determinati ambiti e contesti sociali puoi trovare la donna maltrattata. Vedi cosa fanno in Messico alle donne o in India o nell'Africa estrema. Nel resto del mondo le donne scimmiottano sempre più spesso la tipologia maschile più negativa.

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  22. @ Nicole
    Da ragazzo ho praticato sport e parecchi anche e ti posso garantire che non c'è nulla ma proprio nulla che una donna possa dire riguardo alle dimensioni di un pene che sia già stato detto, sviscerato e elaborato in uno spogliatoio maschile e sotto le docce.
    Lunghezza, diametro, consistenza, forma ed ogni altro particolare è stato sottoposto ad analisi e confronto; da questo ne consegue che la ridicolizzazione avviene già a questo livello.
    Anzi...forse è formativa, dato che l'eventuale commento non fa più nè caldo nè freddo.
    Per darti un'idea c'era uno che veniva chiamato "fischietto" ma non ti stò a spiegare il perchè...

    @ Chiara
    Sono d'accordo anch'io con quello che dici solo che in linea di massima non mi sembrerebbe molto saggio andare in giro seminuda. Non fraintendere, comprendo il concetto di "libertà" di poterlo fare ma contesto l'"opportunità" di farlo. Nel senso che sarei un poco scettico anche se i maschietti andassero in giro con i pendagli al vento perchè capisco che il limite della libertà individuale è quando questa non interferisce con quella degli altri.
    Invece sul fatto che gli ometti hanno la fissa...che posso dire? Certo, direi che è fisiologico, tutto sta nel saper gestire questa cosa. Ad ogni cambio di stagione mi trovo ad osservare donne per strada; primavera/estate è un fiorire di gonne e trasparenze, di vedo e non vedo che sono un attentato al mio matrimonio, autunno/inverno tornano le calze con il loro fascino discreto ma intrigante ed inoltre le forme non sono esposte e nascono curiosità sulla reale forma dei corpi.
    Sono matto? Non penso, credo sia normale, l'anormalità è considerare queste cose una provocazione o peggio un invito anche se talvolta ho visto zoccole vestite meglio di ragazze "per bene"...Mi correggo, le zoccole che ho frequentato era sempre molto meglio vestite di quelle "per bene" proprio perchè conoscevano il "valore" dell'esibizione della "merce" e seguivano il detto "no money, no party".
    a.y.s. Bibi
    P.S. commento troppo lungo forse...

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  23. x tutti
    Ho chiuso l'altro blog, perché mi sono resa conto che non si va lontano offendendo chi non la pensa come noi anche se dovessimo ritenere che è in errore.
    Non l'ho fatto con cattiveria sia ben chiaro e i motivi volevano essere ben altri.
    Avrei dovuto rispondere a quelle che ritenevo delle offese nei miei confronti in altro modo.

    Tra l'altro pur non condividendo tutto degli Uomini Beta, in molte cose mi ritrovo.

    Gradirei che almeno qui nel mio blog, si criticassero ritenendolo opportuno solo le loro idee, evitando offese ad personam.
    L'ho fatto anche io sia ben chiaro e quindi non è un cazziatone, solo che ora ho deciso che così non va più bene.

    Quindi massima libertà di espressione, ma niente più appellativi o similari.

    Grazie

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  24. Fabrizio Marchi8 ottobre 2010 20:42

    Non posso che apprezzare il diverso atteggiamento assunto da Nicole nei nostri confronti. Spero che non si tratti di un fuoco di paglia estemporaneo ma di una effettiva volontà di confrontarsi in modo diverso rispetto a quanto avvenuto fino ad ora.
    Gli Uomini Beta non mangiano i bambini anche se qualcuno/a lo pensa o vuole pensarlo, e sembra che Nicole se ne sia resa conto.
    E’ un passo in avanti.
    Buon proseguimento di discussione a tutti/e.
    Fabrizio Marchi

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  25. Si, Nicole, hai ragione.. Non sono riuscita a spiegarmi. non volevo dire che era un falso problema. Il problema c'è. Eccome se c'è.
    Quello che volevo dire..era che dovremmo dare al concetto di libertà un senso più profondo.
    Se nessuno, guardasse più la buccia... forse le cose migliorerebbero. Lo so che sembra utopia...
    Lo so che gli istinti sono..istinti.
    Ma so anche che ci sono tanti uomini e donne intelligenti che sono riusciti a mettere insieme due paroline e a farle diventare un'alchimia magica...istinto e rispetto. Il segreto è tutto lì.
    Ribelliamoci a chi ci sta trattando come fossimo ancora nella Roma antica.. panem et circenses..dove i circenses..sono gli "oggetti umani". Come? Non compriamo più i prodotti pubblicizzati a forza di tette e culi, spegnamo la televisione quando ci sono certi programmi...
    Facciamola pagare ai veri colpevoli! A chi..ci somministra panem et circenses..per scopi che sono bel oltre quello che molti (tutti?) di noi sono in grado di capire. Colpiamo lì dove sono sensibili. Il portafogli. Non alimentiamo più il mercato. Ma non strilliamo allo scandalo, se una ragazzina, vittima di questo sistema, mostra un filo interdentale tra le chiappe...guardiamola come veramente è. Una vittima. Non ci darà più tanto fastidio e ai maschietti, non sembrerà nemmeno più così tanto eccitante. (ovvio che vale anche viceversa) E cerchiamo di vedere la bellezza vera delle persone, quella che ci fa unici.. e non quella che ci rende tutte/i bambole gonfiabili e merce da sesso.
    Possibile che nessuno si accorga...di quanto tutto questo sia voluto dai potenti?
    Possibile che nessuno sia in grado di capire che, si può cambiare basta usare la testa?
    Quello che volevo dire..è che abbiamo una testa, sopra al corpo..ma che spesso, non vogliamo usarla... :o(

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  26. Sono capitata sul tuo blog per caso.. e a leggerti mi son fatta due belle risate perchè hai scritto cose sacrosante che sembra che vadano controcorrente ma controcorrente non sono proprio... Ogni tanto quando vedo le oversize come le chiama Anna con queste abbondanze prorompenti scoperte non so se trovarle ridicole o offensive.. sono stata una donna sovrappeso per diversi anni ma mai mi sarei sognata un abbigliamento simile.. non perchè mi sentissi ridicola ma mi sentivo inadeguata nei confronti di me stessa.. La propria libertà, la propria caratteristica, il proprio essere unici ed irripetibili dovrebbe portare le persone a valutare se stesse come esseri svincolati da cliche come invece la società e il businness chiede... Se il portafoglio di qualcuno decide che quest'anno va il pantalone a vita bassa, io voglio ritenermi libera di scegliere se adottare o no questa alternativa ma con una testa pensante e non dotata di filtri imposti da altri.. e per quanto riguarda il discorso decoltè scoperti sembra che a non condividerli si venga tacciati di falso perbenismo o falso pudore.. Chissà perchè tutto quello che ha a che fare con la morale viene considerato falso...
    Sarà che i valori scarseggiano?

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  27. IL CONTROLLO DELLA LIBIDO MASCHILE Utilizzazione dell’immagine del corpo femminile come strumento di condizionamento e controllo. Mass media e pubblicità: la stimolazione permanente. Lo stimolo come incremento della dipendenza: più pelle è visibile più i maschi dipendono.

    L’altra faccia della “Donna oggetto”: celebrazione del corpo femminile e strumentalizzazione della libido maschile.

    Il corteggiamento come incremento del prezzo e contestuale dissimulazione dello scambio.

    Una falsità necessaria: la negazione della dipendenza sessuale maschile come condizione del suo incremento.

    LA DONNA COME IL NUOVO PUSHER DI QUESTO MILLENNIO: L'EROTINA!

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  28. @ Anonimo
    Sarà anche così..però una "dose" come quella che si vede nella attuale foto pubblicata da Nicole..me la farei volentieri..
    a.y.s. Bibi
    P.S. @ Nicole..una battuta ogni tanto non guasta..

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