martedì 15 gennaio 2013
Far pace col mondo...
Avevo solo bisogno di voltar pagina e far pace col mondo stanotte...e questo Video aiuta.
martedì 8 gennaio 2013
A Milo...
Scrivo questo post con lacrime che non scendono. Non è facile scrivere e spiegare cosa sia per me il concetto di morte.
La morte è solo l'inizio di una nuova avventura.
Soprattutto per le persone speciali, come lo era Milo un amico blogger che alcuni di voi conoscono. Lo so, per chi resta non è facile ,veder morire un proprio caro e l'ho provato sulla mia pelle più di una volta.
Ma non ho mai dubitato , mai...che sia finita qui.
Da qualche parte il sorriso di Milo e di chi ho amato continua...
Milo amava il mare, Milo era un uomo che aveva molto vissuto e che un giorno di questa sua immensa passione ne aveva fatto anche lavoro.
Solcava i mari con la sua barca e la sua compagna e amava scrivere thriller
Ha scritto poche righe e con dignità della sua malattia e ha sperato di sconfiggerla fino all'ultimo. Ieri Riri mi ha comunicato con parole di una delicatezza struggente che Milo non c'era più , aveva intrapreso un nuovo viaggio e una nuova avventura.
Io non so in quale dimensione viviate, ma so che ci siete, diversamente, ma ci siete. Lo avverto da un profumo improvviso, lo sento da lievi pressioni sulla mia pelle , dal volo di una farfalla bianca che mi segue ogni estate. E da tanto altro che per i più è follia o paura...non per me.
Follia è altro...follia è poter credere che sia finita.
La vita è fantastisca proprio per i suoi colpi di scena , la vita è meravigliosa e la morte ne fa parte con i suoi misteri.
Nessun sorriso ,spirito di avventura o dolcezza finisce in quattro tavole, ma ritorna a vivere in qualche modo.
La morte è spesso in vita, quando si smette di sognare e ci si lascia vivere.
Chissà quante volte Milo si è perso con lo sguardo all'orizzonte tra i profumi e la brezza del mare. Catturandoli per sempre.
No, non piango , mentirei però se non dicessi di essere commossa. Lo sono tantissimo...
Milo, ti ho voluto bene e anche 'invidiato' , amo il mare come lo amavi tu e avevo tante cose in comune con te.
Non avevo il tuo coraggio però l'ho perduto un po' per strada.
Ma come te non ho mai smesso di amare la vita e anche quando la ripudio in fondo so di mentire.
Amo la vita e accetto la morte, molto meno le sofferenze fisiche. Ecco spero tu non abbia sofferto molto , questo lo spero davvero tantissimo.
Ogni volta che guarderò il mare ti penserò...e forse lo guarderò un po' anche con i tuoi occhi.
Questo ultimo saluto te lo dovevo e so che ti farà piacere...Sei solo partito prima di noi.
Ciao Milo
Serena
http://le-storie-di-milo.blogspot.it/
La morte è solo l'inizio di una nuova avventura.
Soprattutto per le persone speciali, come lo era Milo un amico blogger che alcuni di voi conoscono. Lo so, per chi resta non è facile ,veder morire un proprio caro e l'ho provato sulla mia pelle più di una volta.
Ma non ho mai dubitato , mai...che sia finita qui.
Da qualche parte il sorriso di Milo e di chi ho amato continua...
Milo amava il mare, Milo era un uomo che aveva molto vissuto e che un giorno di questa sua immensa passione ne aveva fatto anche lavoro.
Solcava i mari con la sua barca e la sua compagna e amava scrivere thriller
Ha scritto poche righe e con dignità della sua malattia e ha sperato di sconfiggerla fino all'ultimo. Ieri Riri mi ha comunicato con parole di una delicatezza struggente che Milo non c'era più , aveva intrapreso un nuovo viaggio e una nuova avventura.
Io non so in quale dimensione viviate, ma so che ci siete, diversamente, ma ci siete. Lo avverto da un profumo improvviso, lo sento da lievi pressioni sulla mia pelle , dal volo di una farfalla bianca che mi segue ogni estate. E da tanto altro che per i più è follia o paura...non per me.
Follia è altro...follia è poter credere che sia finita.
La vita è fantastisca proprio per i suoi colpi di scena , la vita è meravigliosa e la morte ne fa parte con i suoi misteri.
Nessun sorriso ,spirito di avventura o dolcezza finisce in quattro tavole, ma ritorna a vivere in qualche modo.
La morte è spesso in vita, quando si smette di sognare e ci si lascia vivere.
Chissà quante volte Milo si è perso con lo sguardo all'orizzonte tra i profumi e la brezza del mare. Catturandoli per sempre.
No, non piango , mentirei però se non dicessi di essere commossa. Lo sono tantissimo...
Milo, ti ho voluto bene e anche 'invidiato' , amo il mare come lo amavi tu e avevo tante cose in comune con te.
Non avevo il tuo coraggio però l'ho perduto un po' per strada.
Ma come te non ho mai smesso di amare la vita e anche quando la ripudio in fondo so di mentire.
Amo la vita e accetto la morte, molto meno le sofferenze fisiche. Ecco spero tu non abbia sofferto molto , questo lo spero davvero tantissimo.
Ogni volta che guarderò il mare ti penserò...e forse lo guarderò un po' anche con i tuoi occhi.
Questo ultimo saluto te lo dovevo e so che ti farà piacere...Sei solo partito prima di noi.
Ciao Milo
Serena
http://le-storie-di-milo.blogspot.it/
venerdì 28 dicembre 2012
Buon anno!!!! (se sarete tra i fortunati)
Sono le 2.30 e ho finito di contare le pecore...il 2013 si avvicina e il 13 non è che mi abbia portato molta fortuna come numero, ma se mi volto indietro agli ultimi 4 anni bè, non è che stia messa meglio:)
Si, mi sono liberata di tante cose che andavano fatte anche prima, molto prima, ma purtroppo ho il vizio, disgraziatissimo vizio di non bruciare il tempo e alle volte bisogna necessariamente farlo.
Faccio andare sempre le ferite in cancrena .
Ecchepalle!
Che mi aspetto dal 2013?
La verità!?
Mi aspetto un amore dotato di attributi, che ho finito la riserva persino per me. Ma temo ahimè, ci siano stati i saldi.
Mi aspetto che mia madre smetta di regalare le mie cose ,senza chiedermi il permesso e che abbia più rispetto della mia 'ala' di casa che non è del fatebenefratelli, ma è sola mia.
Mi aspetto che Ciccio ingrassi un po' e io al contrario dimagrisca.
Mi aspetto che la gente si faccia i cazzi propri...
Mi aspetto una pandemia che secchi la lingua a tutte le pettegole del palazzo e che smettano di farmi i riti Vodoo.
Mi aspetto di schifare il fumo, e intossicarmi di meno
Mi aspetto che i miei parenti emigrino in Alaska
Mi aspetto, che la gente smetta di far solo chiacchiere e che prima di votare ci pensi duemila volte...
Mi aspetto che il mondo smetta di girare al contrario...
Mi aspetto che Monti e soci possano per una legge del contrapasso prendere il posto dei barboni per strada...
Mi aspetto che chi non ha mai sofferto provi cos'è la sofferenza almeno un po' da comprendere quella degli altri...
Mi aspetto che l'indifferenza ceda il passo alla condivisione...
Mi aspetto...mi aspetto questo e altro.
Mi aspetto soprattutto di alzarmi una mattina, finalmente con la testa di dieci anni fa...
Mi aspetto di non aspettarmi un cazzo in tutti i sensi e rido mentre lo scrivo, perché quest'ultima affermazione si presta a tante interpretazioni.
Se anche sola una di queste cose si avverasse giuro che farò come la Ferilli, danzerò con il decoltè in bella mostra sul terrazzo di casa e poi posterò sul blog l'accaduto.
Posso scommettere tranquillamente purtroppo...se mai dovesse accadere di sbagliarmi vorrà dire che nella vita non ho capito un cazzo , ma sarebbe un gran bella cosa sbagliare ogni tanto.
Ah giuro non dirò più parolacce...cazzo!
Si, mi sono liberata di tante cose che andavano fatte anche prima, molto prima, ma purtroppo ho il vizio, disgraziatissimo vizio di non bruciare il tempo e alle volte bisogna necessariamente farlo.
Faccio andare sempre le ferite in cancrena .
Ecchepalle!
Che mi aspetto dal 2013?
La verità!?
Mi aspetto un amore dotato di attributi, che ho finito la riserva persino per me. Ma temo ahimè, ci siano stati i saldi.
Mi aspetto che mia madre smetta di regalare le mie cose ,senza chiedermi il permesso e che abbia più rispetto della mia 'ala' di casa che non è del fatebenefratelli, ma è sola mia.
Mi aspetto che Ciccio ingrassi un po' e io al contrario dimagrisca.
Mi aspetto che la gente si faccia i cazzi propri...
Mi aspetto una pandemia che secchi la lingua a tutte le pettegole del palazzo e che smettano di farmi i riti Vodoo.
Mi aspetto di schifare il fumo, e intossicarmi di meno
Mi aspetto che i miei parenti emigrino in Alaska
Mi aspetto, che la gente smetta di far solo chiacchiere e che prima di votare ci pensi duemila volte...
Mi aspetto che il mondo smetta di girare al contrario...
Mi aspetto che Monti e soci possano per una legge del contrapasso prendere il posto dei barboni per strada...
Mi aspetto che chi non ha mai sofferto provi cos'è la sofferenza almeno un po' da comprendere quella degli altri...
Mi aspetto che l'indifferenza ceda il passo alla condivisione...
Mi aspetto...mi aspetto questo e altro.
Mi aspetto soprattutto di alzarmi una mattina, finalmente con la testa di dieci anni fa...
Mi aspetto di non aspettarmi un cazzo in tutti i sensi e rido mentre lo scrivo, perché quest'ultima affermazione si presta a tante interpretazioni.
Se anche sola una di queste cose si avverasse giuro che farò come la Ferilli, danzerò con il decoltè in bella mostra sul terrazzo di casa e poi posterò sul blog l'accaduto.
Posso scommettere tranquillamente purtroppo...se mai dovesse accadere di sbagliarmi vorrà dire che nella vita non ho capito un cazzo , ma sarebbe un gran bella cosa sbagliare ogni tanto.
Ah giuro non dirò più parolacce...cazzo!
martedì 25 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
errata corrige
Ho scritto il precedente post senza occhiali, molti gli errori e me ne scuso...ma tant'è...notte notte
giovedì 13 dicembre 2012
Pensando e leggendo di voi...
Ho letto una recente intervista di Faletti il quale ha affermato: La felicità la vivo, non la racconto.
Sono le malinconie, l'amaro in bocca che mi ispirano.
Sono d'accordo con lui e ho tentato più volte di spiegarlo a modo mio. I miei momenti di felicità li vivo come tutti, ma il mio blog serve a buttare fuori quello che trattengo nella mia vita reale solo per me. Difficilmente faccio trasparire questa parte di me. Ciò non toglie che mi piace scrivere anche di ricordi divertenti o sprazzi di ordinaria follia. Ma di fondo racconto le mie malinconie, le mie angosce e le mie vane o non vane speranze. E mi riconosco in molti dei miamici blogger...
Non vi leggevo da un po' e sto terminando il giro...
Ci sono donne e uomini tra i blogger che avrei tanto voluto conoscere nella mia vita reale, anime a me affine.
Ma allo stesso tempo mi dico che forse è meglio così, trattenerle dentro di me e sorridere ,piangere, soffrire e partecipare con loro a distanza.
Vi amo davvero e non sono parole picchiettatte per ottenere facili consensi, ma voi che un po' mi conoscete so che non lo penserete.
Latito un po',perché sto facendo altro. Scrivo altrove, scrivo tanto...ma oggi ho avvertito il richiamo e sono ritornata a leggervi. Avevo di nuovo bisogno di poesia. Voi siete poesia per me: amara, dolce...miele dal sapore agro degli agrumi.
Mi sento meno sola leggendovi,perché riscopro parti di me in voi e di voi in me. E' immensamente bello riconoscersi anche se non dovessimo mai arrivare anche solo ad annusarci.
Immagino Keiko ,Johakim, Debora intente a scrivere piccoli capolavori, mie grandi amiche se posso dirlo, ma io vi sento tali, in voi io mi specchio. Il sorriso ironico e malinconico del Monticiano e i suoi racconti intrisi di storia...il silenzio presente di Sileno e le sue immagini parlanti, la frenesia del mio nipotino acquisito dotato di grande intelligenza, la fermezza di Kilye e le sue parole mai a vuoto.
L'irrequietezza di Enzo e la sua scrittura mai banale. La Poesia ironica e densa di Vagamundo. e di tanti tanti altri...non se ne voglia nessuno se citerò solo loro, ma con loro ho rapporti che vanno al di là di queste pagine.
Tutti quelli che seguo li ho scelti e mi hanno scelto. Non voglio numeri, voglio persone.
Magnolia, Mark , Tracenere e terra , tutti, tutti siete nel mio cuore o nella mia testa...non sono costante, non sempre, ma ci sono sempre con i miei modi e i miei tempi e vi apprezzo . Scusatemi se non ricordo tutti i vostri nomi, già è tanto aver ricordo alcuni dei nomi che ho citato.
Oggi fa un freddo cane...mi sarebbe piaciuto prendere un the con voi. E sono certa avremmo riso tantissimo.
Chissà perché le onde si infrangono sempre allo stesso punto di spiaggia, ma non si incontrano mai, disperdendosi nel mare...Il mare della nostra vita. Ma è poi vero!?
Sono le malinconie, l'amaro in bocca che mi ispirano.
Sono d'accordo con lui e ho tentato più volte di spiegarlo a modo mio. I miei momenti di felicità li vivo come tutti, ma il mio blog serve a buttare fuori quello che trattengo nella mia vita reale solo per me. Difficilmente faccio trasparire questa parte di me. Ciò non toglie che mi piace scrivere anche di ricordi divertenti o sprazzi di ordinaria follia. Ma di fondo racconto le mie malinconie, le mie angosce e le mie vane o non vane speranze. E mi riconosco in molti dei miamici blogger...
Non vi leggevo da un po' e sto terminando il giro...
Ci sono donne e uomini tra i blogger che avrei tanto voluto conoscere nella mia vita reale, anime a me affine.
Ma allo stesso tempo mi dico che forse è meglio così, trattenerle dentro di me e sorridere ,piangere, soffrire e partecipare con loro a distanza.
Vi amo davvero e non sono parole picchiettatte per ottenere facili consensi, ma voi che un po' mi conoscete so che non lo penserete.
Latito un po',perché sto facendo altro. Scrivo altrove, scrivo tanto...ma oggi ho avvertito il richiamo e sono ritornata a leggervi. Avevo di nuovo bisogno di poesia. Voi siete poesia per me: amara, dolce...miele dal sapore agro degli agrumi.
Mi sento meno sola leggendovi,perché riscopro parti di me in voi e di voi in me. E' immensamente bello riconoscersi anche se non dovessimo mai arrivare anche solo ad annusarci.
Immagino Keiko ,Johakim, Debora intente a scrivere piccoli capolavori, mie grandi amiche se posso dirlo, ma io vi sento tali, in voi io mi specchio. Il sorriso ironico e malinconico del Monticiano e i suoi racconti intrisi di storia...il silenzio presente di Sileno e le sue immagini parlanti, la frenesia del mio nipotino acquisito dotato di grande intelligenza, la fermezza di Kilye e le sue parole mai a vuoto.
L'irrequietezza di Enzo e la sua scrittura mai banale. La Poesia ironica e densa di Vagamundo. e di tanti tanti altri...non se ne voglia nessuno se citerò solo loro, ma con loro ho rapporti che vanno al di là di queste pagine.
Tutti quelli che seguo li ho scelti e mi hanno scelto. Non voglio numeri, voglio persone.
Magnolia, Mark , Tracenere e terra , tutti, tutti siete nel mio cuore o nella mia testa...non sono costante, non sempre, ma ci sono sempre con i miei modi e i miei tempi e vi apprezzo . Scusatemi se non ricordo tutti i vostri nomi, già è tanto aver ricordo alcuni dei nomi che ho citato.
Oggi fa un freddo cane...mi sarebbe piaciuto prendere un the con voi. E sono certa avremmo riso tantissimo.
Chissà perché le onde si infrangono sempre allo stesso punto di spiaggia, ma non si incontrano mai, disperdendosi nel mare...Il mare della nostra vita. Ma è poi vero!?
mercoledì 21 novembre 2012
Mi arruolo
Bella questa canzone di Bersani, ascoltatene le parole...
Io intanto...
Ho ufficialmente capito che la vita è una tempesta e prenderla nel culo è un lampo (cit poco fine , ma crudelmente reale).
Mi arruolerò tra i lampi...con la speranza di prender bene la mira. Ultimamente non mi incazzo nemmeno più , e non so se preoccuparmi o meno. Forse perché ho smesso di stupirmi. Ciò non significa che non abbia occhio.
P.S.
Se non mi commenterete posso comprenderlo, ma tant'è è un diario. Ci sta anche questo.
.
Io intanto...
Ho ufficialmente capito che la vita è una tempesta e prenderla nel culo è un lampo (cit poco fine , ma crudelmente reale).
Mi arruolerò tra i lampi...con la speranza di prender bene la mira. Ultimamente non mi incazzo nemmeno più , e non so se preoccuparmi o meno. Forse perché ho smesso di stupirmi. Ciò non significa che non abbia occhio.
P.S.
Se non mi commenterete posso comprenderlo, ma tant'è è un diario. Ci sta anche questo.
.
Iscriviti a:
Post (Atom)