mercoledì 30 giugno 2010

Milk


I miei vicini mi hanno consigliato una marca di latte tollerante a chi come me è intollerante al lattosio...Miracolo! Sono ritornata a bere il latte:)))...ebbè direte voi, che ci frega a noi...niente...ahahahah, ma io sto impazzendo dal piacere di bere un buon bicchiere di latte e cenare con quello...Non mi par vero...

Certo, meglio se lo bevo se non devo uscire...non si sa mai debba correre in bagno...

Quante fughe precipitose ricordo per cibi a me intolleranti...

Una sera di ritorno da una notte trascorsa in un Castello a ballare , mi fermai con gli amici per consumare come d'abitudine un cornetto prima di andare a dormire, ci fermammo come di consueto nella cornetteria del paesino di mare...Presero tutti latte o frappè di latte e caffè o cioccolata e il cornetto.
Siccome sono una testa di cazzo feci lo stesso anche io, sapendo che avrei rischiato di grosso. E così fu:(

Non mi ero ancora saziata come una gatta felice che si lecca i baffi...che la mia pancia cominciò a mandarmi segnali inconfondibili. Cominciai a dondolarmi sulla sedia, con un attacco di panico imminente. Cominciai a pensare ai vari piani. Scartai subito il piano A che prevedeva di correre nel bagno della cornetteria...mai! Meglio farsi addosso piuttosto.
Il piano B, prevedeva una corsa in spiaggia, ma scartai anche quella ipotesi...C'era un ragazzo che mi piaceva, cavolo di figura facevo...

Il piano C consisteva in una rocambolesca fuga verso casa...Optai per il piano C...ma proprio in quel momento il tizio decise di corteggiarmi...AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH, che sfiga pensai.
Eppure non feci una piega e con freddezza anglosassone, mentre dentro le mie budella giocavano a tressette con il morto, io sorridevo languida e con la voglia di seppellirmi in riva al mare.
Ad un occhio esperto non sarebbe sfuggito il mio riminizzu ( agitarmi, postura lievemente nevrastenica).

Ma a tutto c'è una fine e la mia stava arrivando...con uno scatto poco felino, ad un certo punto ho afferrato borsa , chiavi e paonazza in volto ho detto: Non fatemi domande, devo andare, anzi correre, poi vi spiego....Non ho atteso neanche la risposta che ero già in macchina e sulla superstrada col piede sull'accelleratore...non mi sarei fermata nemmeno inseguita dai carabinieri...
Impiegai dieci minuti eterni per arrivare a casa...Lasciai la macchina in mezzo al vialetto e corsi al bagno...dove finalmente lanciai un urlo di liberazione. Secondo una leggenda metropolitana qualcuno dice, che quel giorno il mare si agitò per colpa mia:)))

E ora vado a farmi un bicchiere di frappè...male che vada, il bagno è alle mie spalle:)



lunedì 28 giugno 2010

Relativismo...


Sono stanca fisicamente e mentalmente più di quanto riesca a dimostrare. Così stanca da far fatica a relazionarmi come al mio solito un po' con tutti. Quando mi viene la voglia, l'ora è tardi e trovo pochi amici nottambuli come me.
Poi il giorno si ricomincia e vivo in una specie di limbo, da dove mi guardo impacchettare, entrare uscire da casa, cani, telefonate, disguidi, più case ora da riordinare...e non ho tempo e volontà di relazionarmi...Il caldo poi non mi aiuta.

I mobili sono andati via...è rimasta la minuzzaglia che crea più problemi...esce sempre qualcosa come dal cilindro magico.
Sinceramente non soffro più...ho sofferto prima. Mi sento però un involucro vuoto. Mi guardo aggirarmi distaccata tra pacchi e caos vario.
Sabato ho visto partire il camion carico delle mie cose...la sigaretta in bocca, le mani sui fianchi e l'espressione di chi è momentaneamente assente e torna subito.
Intorno qualcuno dietro i vetri mi spiava...Qui tutti sanno di tutti, tra l'altro è un piccolo borgo...Credo mi vogliano bene, mi hanno offerto gelati, sorrisi e pacche sulle spalle. Io ho sorriso, non ho mai pianto e sinceramente non mi veniva nemmeno di farlo. Sono fatta così, io mi consumo, ma poi non resta traccia, perché essendo estrema mi dò in tutte le cose fino in fondo...ma poi non mi rimane più nulla da dare e guardo le cose da lontano. Come se appartenessero ad un'altra persona cose, storia, fumo e altalene per aria.

Provo solo un po' di fastidio verso alcune persone che dicono di comprendermi, mi proclamano bene o amore, ma se non mi faccio sentire si offendono...E allora andate pure, non vi trattengo, non ho mai trattenuto nessuno in vita mia e non comincerò ora...Io avevo bisogno di silenzio, o riempire i miei silenzi in altro modo...E non avevo voglia di blog, sms, e tanto altro. Dovevo consumare determinate cose con i miei tempi.
Solo gli amici di vecchia data comprendono, spesso i nuovi si perdono per strada. Anche qui nel mondo blogger funziona così...TVB, ti penso e tutte le gamme sentimental nazional popolare SI SPRECANO...ma se non passi a timbrare CARTELLINI IN GIRO, MOLTI SI PERDONO PER STRADA...Per non parlare degli pseudo psicazzi che ti analizzano e poi inviperiti/e spariscono perché non hai osservato la loro terapia o perché non ti sei schierata in qualche loro guerra immaginaria tra blogger d'assalto....Culatevi il cervello per cortesia e non rompete al prossimo!...
Evabbè, non importa ho solo voglia di mare e di scrivere se mi va per me stessa...
Tutto il resto è noia come ha cantato qualcuno...

Intanto mi dondolo in terra di nessuno...

N.B.
Per i più coriacei tra i rompizebedei, se non si fosse compreso...la pazienza è finita!




lunedì 21 giugno 2010

AVVISO

Ho perso dei commenti rigurdo l'ultimo post, ma non per colpa mia , ma di BLOG SPOT.
Mi spiace...

QUELLO DI ANNA THE FENICE, era bellissimo....

Io sono il 'capitano della mia anima...

Oggi ho ricordato una cosa...ho ricordato il sogno che ho fatto durante l'alba. Un numero di telefono di una persona che ho amato tempo fa...
Che strano...

Ogni volta mi ritorna nei passaggi della mia vita o quando sto per fare qualcosa di doloroso...
Mi sono alzata di malumore...Non sopporto questa mia Sibilla personale...


L'ho amato molto...ero infatuatissima. Aveva otto anni più di me e a 21 anni fa la differenza.
Ho sopportato stoicamente i suoi malumori e sbalzi di umore, i suoi improvvisi cambi di rotta...l'egoismo, il suuo non esserci mai quando doveva...Ma bastava un suo sorriso o un bacio per farmi sentire di nuovo viva. Un'altalena continua.
Mi faceva sentire sempre in colpa e rigirava la frittata a suo piacimento.
Ma quando mi diceva sei bellissima, scordavo tutto.
Certo non ero arrendevole, non lo sono mai stata e mai lo sarò, ma con lui sopportavo e dimenticavo in fretta.
Mi lasciava e riprendeva, lo lasciavo e lo riprendevo...Dispettosi a vicenda e orgogliosi...lui più di me.
Geloso...ma di quella gelosia celata e quindi più ipocrita.
Ho aspettato pazientemente ogni suo ritorno...sapevo che ritornava sempre. Ma un giorno qualcuno mi disse qualcosa che cambiò il corso della storia.
Mi disse che lui aveva scommesso su di me...A lui bastava schioccare le dita per avermi, perché sicuro del mio amore.

E fece il suo più grande errore...

Credo esista per ognuno di noi un punto di non ritorno e quello fu il mio...

Quando 'bussò' alla mia porta non aprii più..E a nulla valsero preghiere , pianti, pentimenti...
E non c'è cosa più brutta di lasciare chi si ama.
Si può amare qualcuno, ma lasciarlo andare via..

Se le hai provate tutte e tessere la tela per poi disfarla e ricominciare all'infinito non ti porta Ulisse ma ti lascia in mezzo ai Proci, fanculo la tela e chi l'ha progettata!

Spiegare all'infinito sempre le stesse cose mi logora...Non riesco a vivere di molliche...Una dannazione per chi imbocca strade lastricate di parole non dette.

E quelle parole che hai anelato arrivano sempre quando è troppo tardi per tutto. Ci sono persone che vivono perennemente nel loro mondo e c'è posto solo per chi non ha sensibilità da assolvere.
Danno per scontato tutto anche l'amore degli altri...Se gli dai 100 a 99 ti sputano in faccia.
E si accorgono di te quando non ci sei più...

E l'egoista diventi tu...Uragano impazzito...Ma perché non guardano mai le previsioni del tempo!?

Prima della tempesta l'aria cambia ed è annunciata sempre da piccoli ma significativi segnali...che solo un diversamente cieco e sordo non vuol vedere e sentire.

Non sono imprevedibile a pensarci bene...sono prevedibilissima, basterebbe leggere con altre chiavi di lettura.
Ma costa fatica...
Lottare non è da tutti...Sul ring ci salgono in pochi...I più si adeguano e cercano filtri da poter sostituire all'evenienza.

E allora tenetevi gli sguardi spenti, le insoddisfazioni e la noia...e illudetevi pure di essere degli incompresi. Mentre voi vi fate le pippe mentali....qualcuno il treno lo prende al volo.



"Io sono il capitano della mia anima" di William Ernest Henley
"Dal profondo della notte che mi avvolge, buia come il pozzo più profondo

che va da un polo all'altro, ringrazio quali che siano gli dei per

la mia inconquistabile anima.
Nella morsa della circostanze, non mi sono tirato indietro, nè ho pianto.
Sotto i colpi d'ascia della sorte, il mio capo sanguina, ma non si china.
Più in là, questo luogo di rabbia e lacrime

appare minaccioso ma l'orrore delle ombre,

e anche la minaccia degli anni non mi trova, e non mi troverà spaventato.


Non importa quanto sia stretta la porta...

quanto piena di castighi la vita.

Io sono il padrone del mio destino.

Io sono il capitano della mia anima. "













venerdì 18 giugno 2010

Buona fortuna...


Oggi è il mio compleanno...

Volevo festeggiarlo in modo speciale, ma non mi è riuscito, o meglio mi è riuscito solo in parte. Il pasticciere mi ha chiesto cosa fare scrivere sulla torta ed io gli ho detto: Buona foruna, faccia scrivere buona fortuna...Mi ha guardato strano e io gli ho detto: E' una lunga storia, non ci faccia caso.

Si, buona fortuna...il cerchio si è chiuso soprattutto per una scelta, l'ultima spero.

Ho disseminato come Pollicino le mie briciole lunghe un anno...qualcuno/a mi ha tenuto il passo, qualcuno si è perso per strada. Ma so che alla meta qualunque essa sia, ci arriverò da sola. Da domani non mi guarderò più indietro cascasse il mondo...Poi ricomincerò a riempire le mie scatole col fiocco rosa e finalmente poi al mare...

Ho fatto degli errori, tanti...ma anche tante cose belle...conosciuto e voluto bene...tutto mi è servito per capirmi e comprendere cosa in realtà voglio. E prima o poi se campo lo otterrò.
Perché una cosa è certà fino all'ultimo io quella isola prima o poi la troverò...


Buona fortuna a me!

e Arrivederci a voi...









mercoledì 16 giugno 2010

Io la conoscevo...


Io la conoscevo...

Era fatta di aria e come l'aria si posava ovunque ma viveva più di una farfalla.
Amava tutti indistintamente e metteva passione in ogni cosa che faceva...No, non era perfetta, anzi...
Era cocciuta come un mulo, imperterrita volava ovunque e quando si incazzava diventava uragano e di tutto faceva mulinello e devastava anche dove non doveva.
Dove era piatto creava movimento...Dove c'era disordine soffiava e rimetteva tutto a posto...dove amava si fermava, ma mai troppo a lungo.
Era una condanna per lei...
Non riusciva mai a farsi trattenere eppure ci provava e ci credeva...
Lei era eco di risate e anche di pianti subito asciugati al sole. Incontenibile nel bene e nel male...
Solo Eolo in persona poteva starle dietro...

Cercava LA PERFEZIONE, cercava di riempire i vuoti con la sua aria e alle volte ci riusciva pure...ma chi ha sete da sempre non non trova mai acqua a sufficienza.

Quando qualcuno le sbatteva la finestra in faccia andava via e non ritornava più...perché se ferita a morte non riusciva più a ritornare indietro anche se desiderata.
Si, nessuno la dimenticava mai perché non si può dimenticare chi porta la vita intorno e dentro di te, anche se apprezzarla non sempre è immediato.

Anche io l'amavo a modo mio...La guardavo senza riuscire a fermarla...ogni tanto mi veniva vicino e mi abbracciava e io mi sentivo come ET , a casa.
Ma durava sempre troppo poco...

Un giorno anche io ho rinunciato e l'ho ferita , non ne ho avuto più cura...Non ho fatto nulla per trattenerla come tutti quelli che l'hanno amata o odiata spesso senza alcun motivo.
Mi manca come l'aria che respiro...

Ogni tanto la brezza me la riporta, so che è lei , la sento in ogni poro della mia pelle...Ma so anche che forse con me fara un'eccezione...Intanto vola, ogni tanto mi arriva qualche sua risata o una lacrima...ma è nella sua natura.
Per altri è vento di mare...
Per me è solo lei , mare , terra, cielo...

Non farmi più aspettare ovunque tu sia ora...ho le valigie pronte da tempo.

lunedì 14 giugno 2010

Coca'cola


Sono le 3.12 minuti. Non ho ho sonno. La coca'cola che ho bevuto per tenere su la pressione ha fatto il suo sporco lavoro.

Oggi è stata una giornata avventurosa, sarà per quello che ho raccontato nel precedente post...non saprei...

:)

Non vorrei sembrare dissacrante, ma la giornata è cominciata male: Un funerale. Mi sono alzata, lavata e vestita di nero...tanto lo faccio sempre. Esco con la spazzatura che poggio sul fuoristrada e mi dirigo verso il cassonetto dei rifiuti. Mentre la butto, mi si affianca una macchina con Yul Brinner al volante...E penso: Cazzo! L'uomo dei miei sogni...e mentre buttavo la spazzatura! I sogni si avverano allora...
Mi chiede dove si trova lo stadio e io rispondo che mi stavo recando nei pressi (è vero). Lui mi fa: Ah bene, la ringrazio, posso seguirla? Ma certooooooooooooooo rispondo io!
E così facciamo.
Io abito in campagna, perciò prendo una stradina sterrata, guido come una folle e lui dietro. Dopo alcuni Kilometri, troviamo la strada interrotta. Hai visto mai che mettevano un'indicazione prima?

Lui scende dalla macchina abbattutissimo e scocciato. Gli dico di non preoccuparsi e di seguirmi, faccio marcia indietro e lo inondo di polvere:( Credo di aver perso lì almeno 50 punti.
Arrivata ad un incrocio vedo con la coda dell'occhio un folle che mi veniva addosso...freno e il fuoristrada gira su stesso...Stavo per cappottarmi...Ho pensato, giuro che l'ho pensato in quel momento, se svenendo o morendo nella peggiore delle ipotesi non mi scappavano le tette dal reggiseno.

Che strani pensieri quando si crede di stare per morire...

Scende anche Yul Brinner dalla macchina e mi chiede se è tutto a posto...Io lo tranquillizzo e mando a quel paese lo stronzo che non si è fermato allo stop!

Ci avviamo e finalmente arriviamo allo Stadio...Mi accosto e glielo dico. Lui abbassa il finestrino e mi fa: Ma io non dicevo questo di Stadio , ma lo Stadio di...
E io: Mi scusi, ma lei non ha specificato, questo è lo stadio più importante della città. Lui piccato mi risponde che invece mi aveva detto chiaramente il nome dello Stadio. Ho pensato di mandarlo a cagare di getto...ma poi gentilmente gli ho detto che cmq l'altro stadio non distava troppo e gli ho dato le indicazioni. Mentivo. Era ad almeno 20 Km di distanza se non di più
Tanto me l'ero giocato Yul Brinner:)

Mi reco alla Chiesa lì vicino e non trovo nemmeno un parcheggio a pagarlo...
Con una manovra azzardata, salgo su uno scalone e vado a parcheggiare tra il Carro Funebre e il Furgone funebre.
Scendo trafelata ed entro in Chiesa...La messa era quasi finita...Vedo amici, parenti strette di mano e baci.
Mi sento in colpa per il ritardo...
Mi giustifico e mio cugino sornione mi dice: Tanto lo so che hai combinato qualcosa, pur di non venire al funerale...Io gli rispondo di andare a cagare....( io e mio cugino ci adoriamo)
Finisce il funerale, porgo le condoglianze e mi trattengo a parlare con conoscenti...

Ad un tratto sento dire: Chi è quello stronzo che ha parcheggiato quel fuoristrada in quel modo!?
Timidamente alzo la mano e mi avvio per spostarlo...ma non potevo più farlo ero incastrata...
Morale della 'favola', mi ritrovo a seguire a 43 ° all'ombra il corteo in mezzo ai carri funebri...sentendomi vagamente ridicola e sfigata:(
Dopo qualche Kilometro ho deviato finalmente verso casa.
A casa mi accorgo di aver perso il portafoglio...Scendo e per fortuna lo trovo sul tappetino della macchina...Risalgo su, morta di caldo, apro la porta , inciampo e cado col sedere per terra...
Allorché mi son detta...Calma e gesso....prendiamola con filosofia che poteva andare anche peggio.
Mi sono rialzata con i cani intorno a farmi festa e sono andata a farmi una doccia...E sotto la doccia mi sono ritrovata a piangere e a ridere.