
Si avvicina la data del mio compleanno (ahimè)...e si avvicina anche la data della mia guerra Santa personale...
Un anno incredibile sotto tutti i punti di vista. Mai pianto e mai riso così in tutta la mia vita. Un effetto borderline cucito addosso come una seconda pelle. E non è ancora finita...non tutto ancora, qualche cerchio si è chiuso altri sono ancora da circoscrivere. Ma ho imparato tanto...ho imparato che qualcosa andrà disimparato e che altro andrà coltivato.
Anche se non odio il genere umano, ho di sicuro compreso che non posso più misurare gli altri con il mio stesso metro. Fuori c'è di tutto...altro che virtuale! Nel virtuale si sa che dietro un monitor si può nascondere chiunque, ma è molto più difficile guardare qualcuno negli occhi , dimenticando di spogliarsi dei propri occhi.
Perché quando amiamo o vogliamo bene, facciamo spesso l'errore di trasferire negli altri solo nostre proiezioni. Che siano occhi azzurri, nocciola o neri. E oggi ne ho avuto la riprova...e non c'è niente di più fallimentare che accorgersi di tutto questo alla fine della salita. Allora ti armi di santa pazienza e ricominci la discesa e ti prendi a sberle da sola. E non è nemmeno giusto dare le colpe solo agli altri. E' vero si sbaglia sempre in due, nell'amore come nell'amicizia. Se da una parte c'è una stronza o uno stronzo per non dire una cacca umana...dall'altra parte c'è sempre qualcuno diversamente cieco o sordo. I segnali ci sono sempre...sempre. Sfido chiunque a dire, ma io non me lo aspettavo...Invece si, te lo aspettavi eccome, solo che avevi messo in cantina tutti i buoni propositi e i segnali di pericolo.
E allora non ti resta che scegliere, vivere, morire o sopravvivere. E non lanci nemmeno la moneta...Scegli e basta.
Parliamoci chiaro...ognuno si fa i cazzi propri...al massimo una mano battuta sulle spalle, un sorriso di circostanza, una telefonata per esprimerti solidarietà e sotto sotto anche il compiacimento che ben ti sta. Le disgrazie sono sempre condivise, ci si sente meno sfigati, sono i successi che rodono il fegato. Ormai cammino come nel film Matrix...paro i colpi. So perfettamente chi partecipa e chi invece gode...Chi finalmente mi ha visto fragile e un po' persa...Si, mi sono persa, ad un certo punto non avevo più rotte da seguire ma solo un gran casino in testa. Ma sento di nuovo una sana rabbia dentro...e le lacrime piuttosto me le ingoio. E voglio rispondere qui ad una persona che ho imparato ad apprezzare.
Tu non credi nella giustizia...io invece si. Tu credi nella scienza, io agli antipodi. Riconosco alla scienza , grandi cose, ma ritengo ci siano cose che nessuno può spiegare...Sono cose che sfuggono all'umana comprensione...E so che per qualsiasi cosa è sempre questione di tempo. Breve o lungo che sia, tutto ha un prezzo.
E che la migliore delle vendette è rialzarsi e andare avanti, ricostruendo. La migliore delle vendette è dimenticare...la madre di tutte le vendette è girarsi indietro sorridendo allungare il passo e lasciare nella propria miseria chi ci ha ferito. La giustizia anche quella non scritta farà sempre il suo corso anche senza di noi.
La rabbia è vitale solo all'inizio per trovare la forza, poi sarebbe solo distruttiva. Non è facile, non lo è per nulla e l'ho provato, lo sto provando...Oggi ho urlato dentro così forte da aver fatto una pulizia forzata dentro di me. Vivere o morire mi sono detta...Fanculo, voglio vivere con dentro tutta questa marea e fortunato sarà chi si cullerà con me in questo mare. E' un mare grande immenso, non sempre calmo, ma incontenibile. E chi si perderà con me stavolta dovrà imparare a nuotare come si deve, perché non lancerò più salvalgenti. No no...hai visto mai che poi mi raggiunga. Chi sta con me dovrà imparare a nuotare in sincronia o è meglio che affoghi;).
E a chi ieri mi ha detto non fare la crocerossina...dico: Hai ragione, 'fottiti' anche tu! Te lo dico senza rancore, anche da te ho imparato qualcosa sai? Ho imparato che devo pensare più ai cazzi miei...Perché tendere sempre la mano non è sempre cosa buona e giusta. Meglio uscire per strada e chiederlo ad uno fermo ai semafori, o andare in un ospedale a dare un valido aiuto. Allora si che riceverai un sorriso vero...di quelli che ti scaldano il cuore. Perché fuori dalle vere sofferenze vige solo una legge quella del pesce più grande che mangia sempre quello più piccolo. E che siamo alla fine 'tutti' degli sfigati. Desideriamo sempre quello che non si può avere e schifiamo chi invece è lì che ci guarda con le braccia spalancate. Scegliamo i nostri carnefici in realtà consapevoli, come se soffrire o non vivere avesse una giusta dimensione.
E invece non ce l'ha...perché se l'avesse non cercheremmo sorrisi o paradisi artificiali e non.
Ci vogliono le palle per vivere una vita come si deve...E siccome a parte che per il Santo Natale, di palle in giro ce ne sono davvero poche, allora ce le inventiamo...
Bene...io vado. Per ora ho bisogno di una lunga nuotata in solitaria...ma sono convinta che prima o poi qualcuno mi raggiungerà...Qualcuno che non mi scambia per crocerossina, qualcuno che tra una bracciata e l'altra mi guarderà e finalmente dopo tanto tanto tantissimo tempo mi dirà : Sai che hai le fossette quando ridi?
E se così non fosse, non importa...meglio continuare a nuotare in solitaria, male che vada troverò me stessa. Ma sopravvivvere mai!
Un anno incredibile sotto tutti i punti di vista. Mai pianto e mai riso così in tutta la mia vita. Un effetto borderline cucito addosso come una seconda pelle. E non è ancora finita...non tutto ancora, qualche cerchio si è chiuso altri sono ancora da circoscrivere. Ma ho imparato tanto...ho imparato che qualcosa andrà disimparato e che altro andrà coltivato.
Anche se non odio il genere umano, ho di sicuro compreso che non posso più misurare gli altri con il mio stesso metro. Fuori c'è di tutto...altro che virtuale! Nel virtuale si sa che dietro un monitor si può nascondere chiunque, ma è molto più difficile guardare qualcuno negli occhi , dimenticando di spogliarsi dei propri occhi.
Perché quando amiamo o vogliamo bene, facciamo spesso l'errore di trasferire negli altri solo nostre proiezioni. Che siano occhi azzurri, nocciola o neri. E oggi ne ho avuto la riprova...e non c'è niente di più fallimentare che accorgersi di tutto questo alla fine della salita. Allora ti armi di santa pazienza e ricominci la discesa e ti prendi a sberle da sola. E non è nemmeno giusto dare le colpe solo agli altri. E' vero si sbaglia sempre in due, nell'amore come nell'amicizia. Se da una parte c'è una stronza o uno stronzo per non dire una cacca umana...dall'altra parte c'è sempre qualcuno diversamente cieco o sordo. I segnali ci sono sempre...sempre. Sfido chiunque a dire, ma io non me lo aspettavo...Invece si, te lo aspettavi eccome, solo che avevi messo in cantina tutti i buoni propositi e i segnali di pericolo.
E allora non ti resta che scegliere, vivere, morire o sopravvivere. E non lanci nemmeno la moneta...Scegli e basta.
Parliamoci chiaro...ognuno si fa i cazzi propri...al massimo una mano battuta sulle spalle, un sorriso di circostanza, una telefonata per esprimerti solidarietà e sotto sotto anche il compiacimento che ben ti sta. Le disgrazie sono sempre condivise, ci si sente meno sfigati, sono i successi che rodono il fegato. Ormai cammino come nel film Matrix...paro i colpi. So perfettamente chi partecipa e chi invece gode...Chi finalmente mi ha visto fragile e un po' persa...Si, mi sono persa, ad un certo punto non avevo più rotte da seguire ma solo un gran casino in testa. Ma sento di nuovo una sana rabbia dentro...e le lacrime piuttosto me le ingoio. E voglio rispondere qui ad una persona che ho imparato ad apprezzare.
Tu non credi nella giustizia...io invece si. Tu credi nella scienza, io agli antipodi. Riconosco alla scienza , grandi cose, ma ritengo ci siano cose che nessuno può spiegare...Sono cose che sfuggono all'umana comprensione...E so che per qualsiasi cosa è sempre questione di tempo. Breve o lungo che sia, tutto ha un prezzo.
E che la migliore delle vendette è rialzarsi e andare avanti, ricostruendo. La migliore delle vendette è dimenticare...la madre di tutte le vendette è girarsi indietro sorridendo allungare il passo e lasciare nella propria miseria chi ci ha ferito. La giustizia anche quella non scritta farà sempre il suo corso anche senza di noi.
La rabbia è vitale solo all'inizio per trovare la forza, poi sarebbe solo distruttiva. Non è facile, non lo è per nulla e l'ho provato, lo sto provando...Oggi ho urlato dentro così forte da aver fatto una pulizia forzata dentro di me. Vivere o morire mi sono detta...Fanculo, voglio vivere con dentro tutta questa marea e fortunato sarà chi si cullerà con me in questo mare. E' un mare grande immenso, non sempre calmo, ma incontenibile. E chi si perderà con me stavolta dovrà imparare a nuotare come si deve, perché non lancerò più salvalgenti. No no...hai visto mai che poi mi raggiunga. Chi sta con me dovrà imparare a nuotare in sincronia o è meglio che affoghi;).
E a chi ieri mi ha detto non fare la crocerossina...dico: Hai ragione, 'fottiti' anche tu! Te lo dico senza rancore, anche da te ho imparato qualcosa sai? Ho imparato che devo pensare più ai cazzi miei...Perché tendere sempre la mano non è sempre cosa buona e giusta. Meglio uscire per strada e chiederlo ad uno fermo ai semafori, o andare in un ospedale a dare un valido aiuto. Allora si che riceverai un sorriso vero...di quelli che ti scaldano il cuore. Perché fuori dalle vere sofferenze vige solo una legge quella del pesce più grande che mangia sempre quello più piccolo. E che siamo alla fine 'tutti' degli sfigati. Desideriamo sempre quello che non si può avere e schifiamo chi invece è lì che ci guarda con le braccia spalancate. Scegliamo i nostri carnefici in realtà consapevoli, come se soffrire o non vivere avesse una giusta dimensione.
E invece non ce l'ha...perché se l'avesse non cercheremmo sorrisi o paradisi artificiali e non.
Ci vogliono le palle per vivere una vita come si deve...E siccome a parte che per il Santo Natale, di palle in giro ce ne sono davvero poche, allora ce le inventiamo...
Bene...io vado. Per ora ho bisogno di una lunga nuotata in solitaria...ma sono convinta che prima o poi qualcuno mi raggiungerà...Qualcuno che non mi scambia per crocerossina, qualcuno che tra una bracciata e l'altra mi guarderà e finalmente dopo tanto tanto tantissimo tempo mi dirà : Sai che hai le fossette quando ridi?
E se così non fosse, non importa...meglio continuare a nuotare in solitaria, male che vada troverò me stessa. Ma sopravvivvere mai!




