giovedì 20 maggio 2010

Pensieri al giro di boa...


Si avvicina la data del mio compleanno (ahimè)...e si avvicina anche la data della mia guerra Santa personale...

Un anno incredibile sotto tutti i punti di vista. Mai pianto e mai riso così in tutta la mia vita. Un effetto borderline cucito addosso come una seconda pelle. E non è ancora finita...non tutto ancora, qualche cerchio si è chiuso altri sono ancora da circoscrivere. Ma ho imparato tanto...ho imparato che qualcosa andrà disimparato e che altro andrà coltivato.

Anche se non odio il genere umano, ho di sicuro compreso che non posso più misurare gli altri con il mio stesso metro. Fuori c'è di tutto...altro che virtuale! Nel virtuale si sa che dietro un monitor si può nascondere chiunque, ma è molto più difficile guardare qualcuno negli occhi , dimenticando di spogliarsi dei propri occhi.
Perché quando amiamo o vogliamo bene, facciamo spesso l'errore di trasferire negli altri solo nostre proiezioni. Che siano occhi azzurri, nocciola o neri. E oggi ne ho avuto la riprova...e non c'è niente di più fallimentare che accorgersi di tutto questo alla fine della salita. Allora ti armi di santa pazienza e ricominci la discesa e ti prendi a sberle da sola. E non è nemmeno giusto dare le colpe solo agli altri. E' vero si sbaglia sempre in due, nell'amore come nell'amicizia. Se da una parte c'è una stronza o uno stronzo per non dire una cacca umana...dall'altra parte c'è sempre qualcuno diversamente cieco o sordo. I segnali ci sono sempre...sempre. Sfido chiunque a dire, ma io non me lo aspettavo...Invece si, te lo aspettavi eccome, solo che avevi messo in cantina tutti i buoni propositi e i segnali di pericolo.

E allora non ti resta che scegliere, vivere, morire o sopravvivere. E non lanci nemmeno la moneta...Scegli e basta.

Parliamoci chiaro...ognuno si fa i cazzi propri...al massimo una mano battuta sulle spalle, un sorriso di circostanza, una telefonata per esprimerti solidarietà e sotto sotto anche il compiacimento che ben ti sta. Le disgrazie sono sempre condivise, ci si sente meno sfigati, sono i successi che rodono il fegato. Ormai cammino come nel film Matrix...paro i colpi. So perfettamente chi partecipa e chi invece gode...Chi finalmente mi ha visto fragile e un po' persa...Si, mi sono persa, ad un certo punto non avevo più rotte da seguire ma solo un gran casino in testa. Ma sento di nuovo una sana rabbia dentro...e le lacrime piuttosto me le ingoio. E voglio rispondere qui ad una persona che ho imparato ad apprezzare.

Tu non credi nella giustizia...io invece si. Tu credi nella scienza, io agli antipodi. Riconosco alla scienza , grandi cose, ma ritengo ci siano cose che nessuno può spiegare...Sono cose che sfuggono all'umana comprensione...E so che per qualsiasi cosa è sempre questione di tempo. Breve o lungo che sia, tutto ha un prezzo.

E che la migliore delle vendette è rialzarsi e andare avanti, ricostruendo. La migliore delle vendette è dimenticare...la madre di tutte le vendette è girarsi indietro sorridendo allungare il passo e lasciare nella propria miseria chi ci ha ferito. La giustizia anche quella non scritta farà sempre il suo corso anche senza di noi.

La rabbia è vitale solo all'inizio per trovare la forza, poi sarebbe solo distruttiva. Non è facile, non lo è per nulla e l'ho provato, lo sto provando...Oggi ho urlato dentro così forte da aver fatto una pulizia forzata dentro di me. Vivere o morire mi sono detta...Fanculo, voglio vivere con dentro tutta questa marea e fortunato sarà chi si cullerà con me in questo mare. E' un mare grande immenso, non sempre calmo, ma incontenibile. E chi si perderà con me stavolta dovrà imparare a nuotare come si deve, perché non lancerò più salvalgenti. No no...hai visto mai che poi mi raggiunga. Chi sta con me dovrà imparare a nuotare in sincronia o è meglio che affoghi;).

E a chi ieri mi ha detto non fare la crocerossina...dico: Hai ragione, 'fottiti' anche tu! Te lo dico senza rancore, anche da te ho imparato qualcosa sai? Ho imparato che devo pensare più ai cazzi miei...Perché tendere sempre la mano non è sempre cosa buona e giusta. Meglio uscire per strada e chiederlo ad uno fermo ai semafori, o andare in un ospedale a dare un valido aiuto. Allora si che riceverai un sorriso vero...di quelli che ti scaldano il cuore. Perché fuori dalle vere sofferenze vige solo una legge quella del pesce più grande che mangia sempre quello più piccolo. E che siamo alla fine 'tutti' degli sfigati. Desideriamo sempre quello che non si può avere e schifiamo chi invece è lì che ci guarda con le braccia spalancate. Scegliamo i nostri carnefici in realtà consapevoli, come se soffrire o non vivere avesse una giusta dimensione.

E invece non ce l'ha...perché se l'avesse non cercheremmo sorrisi o paradisi artificiali e non.

Ci vogliono le palle per vivere una vita come si deve...E siccome a parte che per il Santo Natale, di palle in giro ce ne sono davvero poche, allora ce le inventiamo...

Bene...io vado. Per ora ho bisogno di una lunga nuotata in solitaria...ma sono convinta che prima o poi qualcuno mi raggiungerà...Qualcuno che non mi scambia per crocerossina, qualcuno che tra una bracciata e l'altra mi guarderà e finalmente dopo tanto tanto tantissimo tempo mi dirà : Sai che hai le fossette quando ridi?


E se così non fosse, non importa...meglio continuare a nuotare in solitaria, male che vada troverò me stessa. Ma sopravvivvere mai!



lunedì 17 maggio 2010

Solo un'opportunità...


Se dobbiamo credere nell'astrologia, il mio segno zodiacale dei Gemelli, mi rispecchia in molte cose, se poi ci mettete un ascendente cazzuto come il segno dell'Ariete e un passionale Scorpione nel campo dell'eros e passionalità direi che avete il profilo di una macchina da guerra:))))

Uff, la prendo sempre alla larga per parlare di qualsiasi argomento, tranne quando non scrivo...

Insomma, tutti questi elementi vuoi per caso, vuoi perché effettivamente incidono, mi portano ad essere una persona in continua esplorazione...Mi piace conoscere nuovi mondi e teste pensanti più o meno affini a me. Gente inquieta e irrequieta, che ama parlare, discutere, provocare e mettersi in discussione.
Gente che come me non si tira mai indietro...che prima di dire che qualcosa non va, prima prova...ma che comunque non regala la propria amicizia a chicchessia, ma valuta, pondera ed innesca sempre un paracadute per gli atterraggi di emergenza.

Insomma, vengo al dunque...

Tempo fa fui invitata a partecipare ad un Gruppo su SECOND LIFE...ne avevo sentito parlare bene da alcuni, male da altri, ma non mi ero mai avvicinata a questa esperienza. Un po' per mancanza di tempo , un po' perché avevo altre priorità.
Ma poi mi sono detta, ma siiiiiii, proviamo!

E' stata una piacevolissima scoperta! Ho conosciuto persone che al momento sono molto nelle mie corde...Persone che come me, amano la notte e dormono poco. Praticamente una chat visiva...Ambienti creati da architetti e non , molto belli e curati al massimo. Ci ritroviamo quando ci va, soprattutto di sera, ci accomodiamo e parliamo di tutto. La padrona di casa è eccellente, tiene sempre viva l'atmosfera...Ieri la discussione verteva sulla politica e la crisi economica italiana. Ognuno in libertà dice la sua, un sottofondo musicale rende tutto più gradevole e le ore scorrono veloci e piacevoli.

Si, lo so, che molti di voi scuoteranno la testa o penseranno che la realtà è altro...Certo che lo è...Ma nella realtà non sarebbe mai possibile incontrare persone dall'altra parte del mondo quando ci va.
Abbiamo tutti una vita reale e nessuno di noi lo dimentica...ma anche incontrare degli amici distanti è piacevole, molto di più che passare serate sprofondati in un locale con un bicchiere in mano e niente da dirsi.
I modi e i tempi siamo sempre noi che dobbiamo definirli...e la porta per andare via è sempre aperta.
Certo si può trovare di tutto nel virtuale e anche su second life...ma dipende sempre da noi e dalle nostre scelte. Anche nel reale si può scegliere se andare in una casa di appuntamento o no...Se mentire o ingannare.

Bisogna solo stare attenti a non regalare la propria fiducia e chiudersi possibilmente in un gruppo di persone che si conosce e con le quali si condividono idee.

Ognuno troverà ciò che cerca...Io cerco solo dialogo, curiosità e possibilità di scambiare opinioni e pareri. Il mio gruppo è ben formato da persone molto colte e simpatiche e quando posso ritrovarmi con loro è molto piacevole.

Le trappole? Ci sono ovunque, fa parte della vita...Se si entra pensando di trovare risposte alle proprie domande o di risolvere i propri problemi allora è inutile...Non esiste un posto del genere. Al massimo possiamo approdare in un posto ideale e reale solo se abbiamo prima trovato le risposte.

Non voglio fare proseliti, ma solo raccontare un'esperienza di vita che al momento mi accompagna. Nella foto sono io di fondoschiena e alcuni miei compagni di avventura, compresa la padrona di casa.

E non scuotete la testa e abbozzate sorrisetti che vi vedoooo...Tanto non me ne frega nulla:) Nel senso che sono maggiorenne e vaccinata per trovare la strada da sola.:)


P.S.
Come ha detto qualcuno chiamarla seconda vita (second life) è viziato in origine...non è una seconda vita, ma solo un'opportunità come tante per trascorrere il tempo in modo piacevole.







sabato 15 maggio 2010

Giusto per ...

Fuori la furia degli elementi è in attività come non mai...Nessuno per strada, tutti in casa dietro i vetri. Vento forte e devastante, pioggia, grandine...di tutto e di più.
Ma siccome sono uno strano animale, tutto questo invece mi placa...anzi, mi sferza, mi dispiacerebbe solo se in giro facesse danno a cose e soprattutto persone. Da quasi 35° di nuovo a temperature più fresche che io preferisco.

Odio il caldo, mi distrugge nel fisico e mi stanca la mente...

Come non sopporto che qualcuno mi dica senza conoscermi: Ti credevo diversa, per come ti leggevo...E non mi ha nemmeno mai vista.
Sono come sono, sono come scrivo e come non scrivo...sono soprattutto in quel che taccio. Ma è una parte di me, che conoscono in pochi e nemmeno bene.
Deludere qualcuno, mi lascia indifferente, non per superbia, ma per manifesta incapacità di pazienza. Ne ho tanta, ma alle volte e in determinati casi per nulla.
Qualcuno mi ha giudicata, perché nel precedente post ho permesso si andasse 'oltre'. E non ho bannato determinati commenti. E perché avrei dovuto farlo? Era una diatriba tra persone adulte e consenzienti....Se attacchi qualcuno, ci sta che si risponda a tono. Certo il confine o la misura è una linea di demarcazione piuttosto labile....Sarei intervenuta solo in caso di offese gravi o volgarità palesi. E poi confido sempre nel buon senso di chi mi commenta e che io stimo fino a prova contraria.


In realtà io trovo molto più offensivo chi offende senza dare l'idea di farlo, chi con arroganza, pensa che i suoi o il suo interlecutore sia un deficiente, che non coglie l'ironia malevole.
Lo trovo disonesto intellettualmente, una manovra sottile, ma inutile...Spesso faccio finta di nulla e conto fino a mille cercando di mediare...poi, ma solo poi...tiro fuori come sto facendo ora il mio pensiero, netto, preciso e senza fronzoli di troppo.


Quindi...

Quindi, non me ne frega nulla di averti deluso. Chi si avventura in un campo minato, dovrebbe saperlo, che rischia di saltare in aria...o no? Sono una padrona di casa che lascia ai suoi ospiti tanta libertà, sono gli ospiti che dovrebbero conoscere le regole del gioco.
I miei ospiti sanno sempre quando fermarsi e mi chiedono pure il permesso...Ma questa volta il mio non intervento è voluto. Ha avuto l'effetto che mi aspettavo. Bisogna che tutti , io compresa, si inizi a guardare la propria trave negli occhi, anziché l'altrui pagliuzza.

Quello che ho scritto nel precedente post, lo riscriverei mille volte mille. E RIBADISCO, che sono stufa di leggere che una categoria sia meglio o peggio dell'altra. Esistono individui, esiste una società, che riguarda tutti...Non ci sono i buoni solo da una parte e i cattivi dall'altra...CI SONO PERSONE!
Se molte donne sono diventate delle zoccole e delle oche, l'avete voluto voi uomini. Siete voi che chiedete corpi perfetti, siete voi che volete gli scacciapensieri. E se molti uomini sono diventati dei coglioni, che non sanno più distinguere tra una cena offerta per galanteria o fare la differenza tra essere degli zerbini e lo zerbino davanti alla porta è colpa di tante donne che li hanno resi tali.
Se il mondo va da schifo è colpa di tutti...Statistiche, sondaggi...buoni solo come carta igienica per il mio modo di vedere e concepire la vita.


E chi dice che io parlo di fatti personali...rispondo: Si è vero, ma solo in parte...Conosco molta gente, i miei migliori amici sono avvocati, che ne vedono e sentono di tutti colori. E non solo loro, la collaboratrice di mia madre albanese, la vicina, la fruttivendola, il macellaio, il dottore, l'elettricista...il mio apparente micro mondo collegato a tanti altri micro mondi. E questa è realtà, non chiacchiere e leggende metropolitane. E' vita vera e vissuta.

E non c'è in me nessun rancore verso gli uomini, cosa che invece ravviso in chi si accanisce in modo del tutto personale verso un genere che sia femminile o maschile non importa. Quando qualcosa somiglia quasi ad un'ossessione è per me evidente la falla. C'è da qualche parte uno stronzo o una stronza che ha lasciato il segno...
Fare di tutta un'erba un fascio non porta lontano...

Una cosa l'ho imparata, non interverrò mai più in siti o blog dove si discute a senso unico. Ho già le mie follie personali a cui badare, seguire pure le pippe mentali degli altri francamente mi ha stufato.
Parliamo di società, persone, politica, media, costume...di individui che formano un'intera società. E le colpe dividiamole, non sono mai da una sola parte almeno in questo caso.





giovedì 13 maggio 2010

Famiglia, separazioni, donne, uomini e affluenti...


Ho appena lasciato un commento in un blog sul tema delle donne e del femminismo visto come condizione ossessiva contro il maschio prevaricatore e da demolire a tutti i costi.

Premetto di amare e detestare se è il caso gli uomini. Cosi come amo e detesto alcune donne. Mi sento parte di un mondo e cerco di adattarmi o meno come posso. Ma ho riflettuto su una cosa, sul concetto di famiglia. Famiglie che vedono per diverse ragioni, latitare la presenza femminile, come vero collante della famiglia.

Allora...io mi chiamo Serena, ho studiato, ho viaggiato, amato, sofferto, goduto e gioito,insomma ho vissuto. Eppure pur essendo una donna moderna ho sempre amato la famiglia e ho visto in essa il rifugio primo e ultimo dei miei affanni e non.
Sognavo una famiglia, dei figli, tanti...ma le cose sono andate diversamente, come succede a tanti.

Cosa vuoi, cosa cerchi di dire vi starete chiedendo...
Quando mi sono fidata e pensavo di aver trovato la mia condizione ideale, ho preferito non passare di ruolo in una città più lontana , per non venire meno al concetto di famiglia divisa, anche perché non c'erano problemi economici. Una scelta indotta, ma anche accettata di buon grado. Mi facevo le mie supplenze sporadiche e nel frattempo, coltivavo il mio orticello. Casa curata, terrazzo e fiori sempre potati , concimati...cenette , ricorrenze sempre onorate, casa tenuta a specchio...Infermiera, mamma ( sua) , donna delle pulizie, personal trainer, psicologa, e col tempo sempre più amante occasionale...Alla fine anche se il sentimento era andato a puttane anche da parte mia e forse prima, ho continuato a perseverare nei miei obblighi di moglie...E non pensate per comodità, non sono una parassita e non ho bisogno di nessuno...Perché ci credevo, perché ho sempre pensato che prima si lotta fino in fondo e poi eventualmente si alzano i tacchi e via!


E invece colpo di scena! Un calcio in culo e via! Ora mi domando e dico, se non avessi avuto le spalle coperte di mio, che fine avrei fatto? Dopo anni di studio, di una vita condotta in aziende di famiglia e tanto altro, cosa avrei dovuto fare, lavare le scale? Non c'è nulla di male, mi direte voi...il lavoro nobilita l'uomo...Ma sono solo parole, la realtà va un po' diversamente. Io non ci sto a lavare le scale, lo avrei fatto a vent'anni, forse a trenta, ma non ora che i trenta sono diventati qualcosa di più. A venti si è in divenire, dopo è la fine. Vi starete chiedendo se non avessi avuto le spalle coperte in parte, cosa avresti fatto? Pane e cipolla piuttosto!
Sono altezzosa, superba, arrogante? Si, se vi fa piacere...

In un mondo come il nostro dove i sentimenti come il lavoro sono precari, mi spiegate, come una donna possa a cuor leggero decidere di occuparsi solo della propria famiglia, pur desiderandolo fare? Io non lo farei più o mi tutelerei come fanno in tante...
Dipendere da qualcuno è la cosa più sbagliata che si possa fare, affidarsi con fiducia significa poterci rimettere la propria vita.
Troppo facile dire , che le donne spennino gli uomini in caso di separazione e divorzi...Non siamo tutte Veronica Lario o similari. Dietro molte volte ci sono delle scelte. O ammettiamolo una buona volta, che il matrimonio è solo un'istituzione per far più ricca la Chiesa o smettiamola con le pippe mentali, che a rimetterci ci sia sempre qualcuno. A rimetterci si è sempre in due e chi ha di più paga.

Se non hai voluto che lavorassi e mi lasci, ti prendi cura di me e dei figli, se ci sono e basta! Se rifiuto il lavoro per farmi mantenere è un altro paio di maniche. Ma non ti faccio il piacere di andare a lavare le scale, mentre tu te ne giri in suv e con i pantaloni stretti a minchione.

Non parlo di me ora, ma della condizione di molte donne, che non sono delle predatrici o approfittatrici, ma solo povere Criste che hanno dato fiducia.
Quindi, quando leggo in giro un generalizzare la condizione della donna come sanguisuga o altro, mi saltano i nervi!

Volete le donne a casa? Ne conosco tante che farebbero carte false, per non andare ed esaurirsi in uffici, negozi, scuole...ma che non possono farlo o perché un solo stipendio non basta o perché giustamente non si fidano. Sanno che potrebbero ritrovarsi in mezzo alla strada in base all'umore, e agli ormoni dei propri mariti.

Volete separarvi, non è la fine del mondo...ma non dimenticate, non dimenticate mai le proprie responsabilità e soprattutto poi non lamentatevi se non c'è più nessuno a farvi i pranzetti e i biscotti, perché non ha più tempo.

Ovviamente e lo dico per chi farà finta di non comprendere il senso di questo post, che io ho trattato una parte di un discorso molto complesso...E che continuo a pensare che ci siano uomini perbene e donne che non vedono nella separazione solo un motivo per vivere da parassite. Ma è una risposta a tutte le cazzate che leggo in giro sul concetto di famiglia e sulle separazioni a danno degli uomini. E non è un riferimento nemmeno al post che ho letto, ho solo tratto lo spunto per dire cosa penso su certe questioni.

Questo post è per quelle donne che avrebbero voluto seguire le proprie inclinazioni e non hanno potuto o per quelle donne che lo hanno fatto, senza sentirsi assolutamente sminuite, ma con gioia e convinzione e ne hanno pagato chi più e chi meno un prezzo molto alto.
Questo mondo non è pronto allo sconvolgimento della normalità...Unica vera rivoluzione in una società che agisce e pensa alla rovescia e secondo proprio egoismo.

mercoledì 12 maggio 2010

Invertire gli addendi...


E' sempre una questione di tempo...Sempre.

sabato 8 maggio 2010

Ammiccando alla luna...


Dopo giorni intensi e nottate di interessante comunicazione tra amici, oggi mi sono acquietata...Il corpo comincia a mandarmi segnali, ha bisogno di riposo adesso, giusto un po'. Ma dopo tanto tempo mi sono davvero sentita viva, intensamente viva, come non mi accadeva da tempo.

Stasera non sono uscita, troppo stanca, devo recuperare sonno...ma chissà perché ad un certo punto sono andata a rovistare in mansarda tra le mie vecchie cose e ho riesumato un diario Smemoranda del 97.
E ho risvegliato un mondo. Ho aperto porte e finestre e ho sorriso. Nel diario c'erano lettere ormai dimenticate, appunti, cartoline , amicizie e amore. Qualcuno è ancora al mio fianco e qualcun altro no.
Ho trovato una poesia dedicatami dal mio migliore amico e scritta per me in occasione del mio compleanno il 18 giugno del 1992:

Occhi di luna
Grandi...neri, limpidi...,e vivi
perfino quando nulla di vivo c'è nel tuo animo;per comunicare non hai bisogno di parlare
i tuoi occhi hanno da sè lo splendido dono di esprimersi, e
le parole, non avrebbero tanta vita, quanto
ne hanno le tue due grandi perle.
A volte ti osservo e
senza volerlo, smarrisco
il mio sguardo nel tuo,
ed ho la sensazione, che mi par vera,
di vivere quell'attimo della tua vita,
attraverso i tuoi occhi ed è
così infinita la loro trasparenza,
che quasi sento di capire
il tuo pensiero di quell'istante
Se tu fossi la luna,
io sarei felice anche di vivere
soltanto di notte: la luce dei tuoi occhi,
non mi farebbe mai
conoscere il buio.

da un amico del cuore al cuore di un'amica.


Scusate questa autocelebrazione, ma io l'avevo sinceramente dimenticata questa poesia...Rileggerla mi ha dato una sensazione di pace infinita. Il mio amico è ancora con me...non mi ha mai lasciata sola...ed è sempre stata pura e ideale amicizia da ambo le parti...niente di più.

Ma ho trovato anche le lettere della mia amica più intima, quella che consideravo una sorella...quella che mi ha pugnalato senza colpo ferire e mi ha venduta per trenta denari perché il palcoscenico della vita non era abbastanza grande per entrambe.

E poi le mie massime appuntate, le mie cartoline e le tante ricevute...Le lettere dalla Spagna della mia amata/odiata cugina...in una ho trovato scritto questo:
''Zagala, mas que la flores
blanca, rubies y ajos verdes
/si piensa seguir amores/
pierdete bien, pues te pierde''

Poi ho trovato delle foto: Una con il mio exex, una foto fatta a Roma...Bello il mio viso lì...raggiante, felice, inclinato sulla sua spalla ...entrambi sorridenti.
E la foto di un amico che non c'è più purtroppo...ma che mi ricorda un passato remoto felicissimo.

E poi, cartoline di auguri , foto di gruppo ed ancora il mio profumo di allora tra le pagine.

Tutto questo non mi ha dato tristezza...anzi...mi sento fortunata tutto sommato...Ricomincio ad apprezzare anche certe amarezze e a rivalutare determinati percorsi. Credo che il mio cammino durato un anno, si sia concluso oggi.
Toccare il fondo, ritornando indietro e ritracciando la mia vita, sia stato oggi che sono più serena una tappa obbligata.
Il doman non ha certezza...ma che importa, camminando camminando da qualche parte si arriva. E oggi sono di nuovo più forte e consapevole di aver lasciato una traccia sin qui...il resto lo scriverò e quello che è stato è tutto qui dentro in queste pagine che un giorno come oggi..., chissà quando..., rileggerò sorridendo e ammiccando alla luna.

lunedì 3 maggio 2010

''Uomini in mare!''...


Ieri il caldo ha toccato punte di 30°...roba da tuffarsi in mare e nuotare nuotare...Ma niente mare, ho dovuto fare altro. Oggi pomeriggio ci sarà il compleanno di mia madre e ho organizzato con le sue amiche, i miei amici e pochi parenti, un compleanno a sorpresa.

Ritornare ad occuparmi di tante piccole e grandi cose mi sta riportando alla vita. Quando uscivo non guardavo in viso più nessuno, soprattutto gli uomini...Ora mi accorgo che il mio sguardo è ritornato a posarsi su tutti. E non sono più scorbutica, ma sorrido e mi lascio guardare...

Ho trascorso una settimana intensa con Serena...Serena e Nicole...Nicole quella dei buoni propositi, Serena la disfattista...Non poteva continuare così. Il divorzio era imminente tra le due. Ho chiamato a raccolta l' Io e il super IO...C'era bisogno di tutti e si sa l'unione fà la forza...

L'onda d'urto è stata devastante...ma poi lo sguardo mi si è posato per la prima volta dove in tutto questo tempo avevo evitato di guardare e ho messo a fuoco.

Cazzo!...Basta, davvero basta...e mi sono distaccata, soprattutto da me, ho preso le distanze da qualcuno che non riconoscevo più... '''me stessa'''...

Basta pippe mentali...se esiste una priorità ora si chiama ricostruire. Fino ad ora Nicole aveva dato la strada, perché Nicole era l'intenzione era la rotta da seguire e non l'avevo ancora capito. Nicole tesseva e Serena sfilava...E' arrivata l'ora di essere di nuovo un'unica fonte, un'unica anima...Niente più zavorre e voli pindarici ...ma un colpo di reni alla Serena di prima maniera e tanto di Nicole fuse assieme per ritornare con i piedi sulla terra.

E come ho già detto, chi c'è c'è..Non ho tempo , voglia di voltarmi indietro, al massimo lancerò dei salvagenti gridando 'Uomini in mareeee'!... Ma non mi fermerò stavolta, cascasse il mondo, qualcun altro li farà salire a bordo, ma non io...Perché chi dovrà esserci ci sarà...le persone che contano davvero non si perdono mai , te le ritrovi nei momenti importanti della tua vita, quando non mancare ad un appuntamento oltre che una questione di stile diventa il punto di forza per comprendere il valore di un sentimento, di qualunque natura esso sia. E non importano le modalità, ma sentire, esserci al momento giusto nel momento giusto questo si.

P.S.
Mi prenderò qualche giorno di pausa dal blog...Ho bisogno di concretizzare qualcosa.